Differenze tra le versioni di "Shevchenko Andriy"
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E così Sheva, dopo Euro 2016, sostituisce Fomenko come C.T. con un contratto di due anni con opzione per altri due. Nel suo staff ci saranno anche gli ex Milan, Mauro Tassotti e Andrea Maldera. | E così Sheva, dopo Euro 2016, sostituisce Fomenko come C.T. con un contratto di due anni con opzione per altri due. Nel suo staff ci saranno anche gli ex Milan, Mauro Tassotti e Andrea Maldera. | ||
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Versione attuale delle 12:02, 13 nov 2017
IMMAGINI
La storia
Andriy Shevchenko o "Sheva" nasce a Dvirkivšcyna il 29 settembre del 1976. Già all'età di nove anni si vedevano le prime doti da campione, infatti chi scoprì il giovane Sheva fu Alexander Shpakov, l’osservatore della Dinamo Kiev, che con molte difficoltà dovette convicere il padre di Sheva che avrebbe voluto una carriera diversa per suo figlio. Infatti avrebbe voluto che il giovane Sheva iniziasse la leva militare, e Alexander Shpakov ricorda la fatica fatta per convincere il padre: "Gli dissi che il calcio l’avrebbe irrobustito e aiutato per la carriera militare". Pur non entrando nell’esercito, la retorica militare e della disciplina sarà una costante della carriera di Shevchenko. Però il vero maestro che formò poi il fenomeno che abbiamo potuto ammirare negli anni in Italia e in Europa è sicuramente il Colonello Valeriy Lobanovskyi, come definito da lo stesso Sheva un suo secondo padre.
Inizio della Carriera
Il giovane Sheva aveva la stoffa e il talento per diventare un grande campione, ed una delle apparizioni di maggior spicco che lo fece conoscere fu una partita di CHAMPIONS LEAGUE, BARCELLONA-DINAMO KIEV, nella quale Sheva segnò una fantastica tripletta tale da attirare le attenzioni di tutta Europa, e di club come MILAN e REAL MADRID. L'osservatore del Milan era proprio al Camp Nou ad osservare quella gara nel novembre del 1997 è scrisse di lui: "Giocatore fortissimo fisicamente, veloce, rapido, ma soprattutto aveva il fiuto del Goal", e alla fine del rapporto scrisse "UN GIOCATORE DA MILAN". Infatti nel Maggio del 1999 il giovane Sheva venne acquistato proprio dal Milan per circa 25 milioni di euro. E da lì iniziò l'amore che provo personalmente per questo grande campione e per i colori Rossoneri, perché non era solo un semplice calciatore, lui trasmetteva la voglia di lottare sempre, su ogni palla, e gettare il cuore oltre l'ostacolo, caratteristiche importanti che fanno innamorare qualsiasi tifoso di un atleta.
Gli anni d'oro
Passando alla sua carriera in Rossonero, le prime tre stagioni sono d'assoluto protagonista per questo giovane sconosciuto venuto dall'Ucraina, in cui riesce a vincere per due anni consecutivi la classifica cannonieri del campionato italiano. Ma sotto l'aspetto dei risultati sportivi di squadra non andava molto bene. Con i suoi goal il Milan comunque non riusciva a vincere, ma nell'estate del 2002 arriva da parte della società una grande campagna acquisti per cercare di tornare a dominare. In quella stagione, la prima parte per Sheva non iniziò al meglio, anzi verrà criticato per le sue scarse prestazioni. Però il RE DELL'EST o il Bambin di Kiev, sopranominato dai tifosi milanisti, non si abbatte anzi nella parte clou della stagione segna goal pesanti come macigni, come nel EURODERBY di Champions contro l'INTER, ma soprattutto il rigore decisivo nella finale di CHAMPIONS LEAGUE tutta italiana a Machester contro la Juventus, in cui consegnò la sesta coppa dei campioni al Milan e la quarta della presidenza Berlusconi. Dopo quella finale nell'anno sportivo successivo riesce a far vincere la SUPERCOPPA EUROPA con un suo goal decisivo con il risultato di 1-0 contro il Porto di Josè Mourinho, ma soprattutto la vittoria del 17esimo scudetto da assoluto protagonista. Insieme alla vittoria dello scudetto arriva anche la vittoria della classifica cannonieri con 24 goal. E proprio grazie a queste vittorie che gli arriva il riconoscimento più importante che un calciatore professionista possa ricevere: la vittoria del Pallone d'ORO.
L'addio al Milan
Dopo la vittoria del Pallone d'oro, arriva forse un periodo non esaltante della sua carriera, una delle sue più grandi delusioni fu il rigore sbagliato nella sua seconda finale di CHAMPIONS contro il LIVERPOOL nella finale "maledetta" di ISTANBUL, in cui oltre a sbagliare il goal nei tempi supplementari, sbaglia il rigore decisivo che consegna la finale al Liverpool. Forse lì inizia a scricchiolare l'amore di Sheva verso il Milan, infatti nell' estate del 2006 ci fu il doloroso addio al Milan e la nuova esperienza volando a Londra al Chelsea di Roman Abrahmovic. L'addio di Sheva ovviamente non venne preso molto bene dai tifosi Rossoneri, soprattutto in circostanza della gara Chelsea-Arsenal in cui Sheva segna e bacia la maglia del Chelsea, tanto che molti tifosi lo identificarono come traditore. Al Chelsea si intravede il calo di Sheva, tanto che in due anni non riusciva più a sfornare quelle prodezze viste con la maglia rossonera. Così nell'estate del 2008, con tanto di incredulità, Sheva fece ritorno al suo amato Milan, ed una delle scene che più ricordo è quando all'aeroporto di Linate c'erano almeno 600 tifosi rossoneri ad aspettarlo, proprio per far capire che il loro figliol prodigo non era stato mai dimenticato, ma soprattutto era stato perdonato del suo addio del 2006. Le sue prestazioni però non cambiarono neanche tornando al Milan, infatti fu una stagione in chiaro-scuro per Sheva che finì con un solo goal in poche presenze. Dopo il Milan tornò nella sua vera casa d'origine, la DINAMO KIEV, in cui chiuse la sua STRAORDINARIA carriera.
Dopo il ritiro dal calcio
Dopo l'abbandono al mondo del calcio, Sheva ha scelto di aderire al partito "Ucraina - Avanti!", ex Partito Social Democratico Ucraino, di Natalia Korolevska. L'avventura politica di Shevchenko è iniziata con un insuccesso: alle elezioni parlamentari del 28 ottobre 2012 il suo partito ha ottenuto l'1,58% dei voti col sistema proporzionale, rimanendo ben lontano dalla soglia di sbarramento del 5%. Dopo aver comunque provato la strada politica, Sheva ritorna di nuovo nell'ambito che più gli si addice, ovviamente quello calcistico. E così Sheva, dopo Euro 2016, sostituisce Fomenko come C.T. con un contratto di due anni con opzione per altri due. Nel suo staff ci saranno anche gli ex Milan, Mauro Tassotti e Andrea Maldera.
Soprannome
- "Sheva"
Fonti
- http://www.corriere.it/sport/16_settembre_28/i-40-anni-andriy-shevchenko-ucraino-che-fece-sognare-milan-eb201fe4-85aa-11e6-be66-7ada332d8493.shtml?refresh_ce-cp
- http://www.ultimouomo.com/il-re-dell-est-shevchenko/
- http://www.ilpost.it/flashes/rapporto-italo-galbiati-shevchenko/dgtj3fawaaam1tr/
- http://biografieonline.it/biografia-andriy-shevchenko