Differenze tra le versioni di "Bergomi Giuseppe"

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Era il 22 Dicembre 1963 quando a Milano nacque uno tra i più forti difensori della storia del calcio italiano: '''Giuseppe Raffaele Bergomi''',  
Era il 22 Dicembre 1963 quando a Milano nacque uno tra i più forti difensori della storia del calcio italiano: '''Giuseppe Raffaele Bergomi''', detto Beppe.
detto Beppe.
===La carriera===
===La carriera===
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All’inizio della sua carriera, ''Giuseppe Bergomi'', nonostante la giovane età,  
All’inizio della sua carriera, Giuseppe Bergomi, nonostante la giovane età, venne soprannominato “zio” da Gianpiero Marini, per via della professionalità e serietà negli allenamenti e grazie anche ai suoi baffi che lo facevano sembrare qualche anno più grande. Al termine della sua grande carriera agonistica nel 1999 è diventato opinionista e commentatore tecnico per Sky Sport e allenatore di calcio giovanile. Bergomi, talento precoce, sin da giovane si fa conoscere come un difensore dal fisico robusto e atletico, abile nel gioco aereo e nell’anticipo, ma, allo stesso tempo, dotato di buone caratteristiche tecniche. Iniziò la sua carriera come terzino destro, riuscendo bene sia nella fase difensiva che in quella offensiva, concludendo molte azioni con cross o tiri da lontano. Si è sempre distinto sia in campo che fuori per sportività e professionalità, nonostante il suo grande temperamento ed uno stile di gioco molto aggressivo. A 16 anni entrò a far parte del settore giovanile dell’Inter, dopo essere stato scartato dal Milan per ben due volte a causa di reumatismi nel sangue. Eugenio Bersellini decise di farlo esordire in prima squadra nella partita di Coppa Italia del 30 Gennaio 1980 contro la Juventus, a soli 16 anni ed un mese; l’anno successivo debuttò in Serie A contro il Como il 22 Febbraio, a soli 17 anni. Segnò il suo primo goal con la maglia nerazzurra il 5 Settembre 1981 in un derby di Coppa Italia; la prima rete in Serie A, invece, arrivò il 10 Gennaio 1982 in una partita contro il Bologna e nello stesso anno iniziò anche a giocare per la Nazionale Italiana. Bergomi conquistò l’unico scudetto della sua carriera nella stagione 1988-1989, indossando molte volte anche la fascia da capitano. Nello stesso anno, sempre con l’Inter, conquistò la Supercoppa Italiana e l’anno seguente vinse la Coppa Uefa. Nel 1993-1994 vinse la sua seconda Coppa Uefa. Nella stagione 1997-1998 la squadra nerazzurra nominò come allenatore Luigi Simoni, il quale pose Bergomi al centro del suo progetto tattico, conquistando il secondo posto in campionato e la terza Coppa Uefa, sia per il club che per Bergomi. La stagione successiva fu una disfatta, e Bergomi decise di ritirarsi poiché non rientrava più nei progetti del nuovo mister Marcello Lippi. In conclusione, con l’Inter ha giocato 756 partite segnando 28 reti; secondo solo a Javier Zanetti per presenze totali con il club. In Nazionale Bergomi giocò dal 1982 al 1998, disputando 81 partite e indossando la fascia da capitano per ben 33 partite. Con la Nazionale Italiana vinse l’oro ai campionati mondiali del 1982 in Spagna e una medaglia di bronzo ai campionati mondiali del 1990 in Italia.
venne soprannominato “zio” da Gianpiero Marini, per via della professionalità e serietà negli allenamenti e grazie anche ai suoi baffi  
che lo facevano sembrare qualche anno più grande.
Al termine della sua grande carriera agonistica nel 1999 è diventato opinionista e commentatore tecnico per Sky Sport e allenatore
di calcio giovanile.  
Bergomi, talento precoce, sin da giovane si fa conoscere come un difensore dal fisico robusto e atletico, abile nel gioco aereo e nell’anticipo, ma, allo stesso tempo, dotato di buone caratteristiche tecniche.
Iniziò la sua carriera come terzino destro, riuscendo bene sia nella fase difensiva che in quella offensiva, concludendo molte azioni con cross  
o tiri da lontano.
Egli si è sempre distinto sia in campo che fuori per sportività e professionalità, nonostante il suo grande temperamento ed uno stile  
di gioco molto aggressivo.
A 16 anni entrò a far parte del settore giovanile dell’Inter, dopo essere stato scartato dal Milan per ben due volte a causa di reumatismi  
nel sangue.
Eugenio Bersellini decise di farlo esordire in prima squadra nella partita  
di Coppa Italia del 30 Gennaio 1980 contro la Juventus, a soli 16 anni  
ed un mese; l’anno successivo debuttò in Serie A contro il Como il 22 Febbraio, a soli 17 anni.
Segnò il suo primo goal con la maglia nerazzurra il 5 Settembre 1981  
in un derby di Coppa Italia; la prima rete in Serie A, invece, arrivò il  
10 Gennaio 1982 in una partita contro il Bologna e nello stesso anno  
iniziò anche a giocare per la Nazionale Italiana.
Bergomi conquistò l’unico scudetto della sua carriera nella stagione  
1988-1989, indossando molte volte anche la fascia da capitano.  
Nello stesso anno, sempre con l’Inter, conquistò la Supercoppa Italiana e l’anno seguente vinse la Coppa Uefa.
Nel 1993-1994 vinse la sua seconda Coppa Uefa.
Nella stagione 1997-1998 la squadra nerazzurra nominò come allenatore Luigi Simoni, il quale pose Bergomi al centro del suo progetto tattico, conquistando il secondo posto in campionato e la terza Coppa Uefa,  
sia per il club che per Bergomi.
La stagione successiva fu una disfatta, e Bergomi decise di ritirarsi  
poiché non rientrava più nei progetti del nuovo mister Marcello Lippi.
In conclusione, con l’Inter ha giocato 756 partite segnando 28 reti; secondo solo a Javier Zanetti per presenze totali con il club.  
In Nazionale Bergomi giocò dal 1982 al 1998, disputando 81 partite e indossando la fascia da capitano per ben 33 partite.  
Con la Nazionale Italiana vinse l’oro ai campionati mondiali del 1982  
in Spagna e una medaglia di bronzo ai campionati mondiali del 1990  
in Italia.
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Versione attuale delle 11:36, 1 dic 2022

IMMAGINI

Era il 22 Dicembre 1963 quando a Milano nacque uno tra i più forti difensori della storia del calcio italiano: Giuseppe Raffaele Bergomi, detto Beppe.

La carriera


All’inizio della sua carriera, Giuseppe Bergomi, nonostante la giovane età, venne soprannominato “zio” da Gianpiero Marini, per via della professionalità e serietà negli allenamenti e grazie anche ai suoi baffi che lo facevano sembrare qualche anno più grande. Al termine della sua grande carriera agonistica nel 1999 è diventato opinionista e commentatore tecnico per Sky Sport e allenatore di calcio giovanile. Bergomi, talento precoce, sin da giovane si fa conoscere come un difensore dal fisico robusto e atletico, abile nel gioco aereo e nell’anticipo, ma, allo stesso tempo, dotato di buone caratteristiche tecniche. Iniziò la sua carriera come terzino destro, riuscendo bene sia nella fase difensiva che in quella offensiva, concludendo molte azioni con cross o tiri da lontano. Si è sempre distinto sia in campo che fuori per sportività e professionalità, nonostante il suo grande temperamento ed uno stile di gioco molto aggressivo. A 16 anni entrò a far parte del settore giovanile dell’Inter, dopo essere stato scartato dal Milan per ben due volte a causa di reumatismi nel sangue. Eugenio Bersellini decise di farlo esordire in prima squadra nella partita di Coppa Italia del 30 Gennaio 1980 contro la Juventus, a soli 16 anni ed un mese; l’anno successivo debuttò in Serie A contro il Como il 22 Febbraio, a soli 17 anni. Segnò il suo primo goal con la maglia nerazzurra il 5 Settembre 1981 in un derby di Coppa Italia; la prima rete in Serie A, invece, arrivò il 10 Gennaio 1982 in una partita contro il Bologna e nello stesso anno iniziò anche a giocare per la Nazionale Italiana. Bergomi conquistò l’unico scudetto della sua carriera nella stagione 1988-1989, indossando molte volte anche la fascia da capitano. Nello stesso anno, sempre con l’Inter, conquistò la Supercoppa Italiana e l’anno seguente vinse la Coppa Uefa. Nel 1993-1994 vinse la sua seconda Coppa Uefa. Nella stagione 1997-1998 la squadra nerazzurra nominò come allenatore Luigi Simoni, il quale pose Bergomi al centro del suo progetto tattico, conquistando il secondo posto in campionato e la terza Coppa Uefa, sia per il club che per Bergomi. La stagione successiva fu una disfatta, e Bergomi decise di ritirarsi poiché non rientrava più nei progetti del nuovo mister Marcello Lippi. In conclusione, con l’Inter ha giocato 756 partite segnando 28 reti; secondo solo a Javier Zanetti per presenze totali con il club. In Nazionale Bergomi giocò dal 1982 al 1998, disputando 81 partite e indossando la fascia da capitano per ben 33 partite. Con la Nazionale Italiana vinse l’oro ai campionati mondiali del 1982 in Spagna e una medaglia di bronzo ai campionati mondiali del 1990 in Italia.

Soprannome


  • "Beppe"

Sitografia


  • it.m.wikipedia.org