Differenze tra le versioni di "Biagiarelli Luigi"
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''Luigi Biagiarelli'' prese parte, | ''Luigi Biagiarelli'' prese parte, come sottufficiale dei Bersaglieri del 14° battaglione di Fanteria Africa, alla tragica battaglia di Adua dell’1 Marzo 1896 dove morirono più di quattromila soldati; dopo essere scampato alla morte Luigi tornò a Roma dove inizio ad avvicinarsi al mondo dello sport. Con il fratello Giacomo si cimentava in allenamenti atletici di resistenza allo sforzo, di velocità e di nuoto, amava particolarmente il podismo che considerava il vero sport moderno; preferiva alla vita mondana la ginnastica le escursioni e le gite in barca con i suoi amici. Luigi, desideroso di partecipare al Giro di Castel Giubileo in programma il 21 Aprile 1900 a cui potevano partecipare soltanto atleti iscritti a società sportive ufficiali, insieme al fratello Giacomo e agli amici Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier, sul finire del 1899 decise di fondarne una propria. In questa società vi erano soltanto soci perché Bigiarelli non voleva ci fossero presidenti in quanto lo sport per lui veniva inteso come una forma di perfetta eguaglianza sia fisica che intellettuale. La società nacque ufficialmente il 9 Gennaio 1900, come veniva riportato su un articolo del “Messaggero” del giorno seguente. Dopo molte discussioni ed escludendo il nome “Roma” in quanto già presente una società chiamata “Ginnasta Roma” e volendo comprendere tutta l’area Latina che circondava Roma, fu deciso di chiamarla con il nome di “Società Podistica Lazio”. Come colori vennero scelsi il bianco e il celeste del vessillo della Grecia, nazione in cui era nato l’ideale olimpico e che aveva ospitato le prime Olimpiadi moderne nel 1896. Come emblema invece scelsero l’aquila imperiale, simbolo di potenza e di alcune legioni romane. E’ curioso ricordare di come la giovane società disponeva già di un inno, intitolato come “Inno alla Lazio”, che veniva suonato da Balestrieri con la sua ocarina ogni volta che un atleta diveniva socio laziale. Le prime attività intraprese dalla società furono il podismo, l’atletica leggera, il nuoto ed in seguito il calcio divenuto poi lo sport di punta di tale società. Con il passare del tempo la Lazio iniziò ad acquisire fama grazie ai numerosi trofei vinti, avendo pochi rivali in Italia e nel mondo, aumentò anche come numero di soci riuscendo quindi a potenziare le proprie strutture. Nel frattempo capitò che il fratello Giacomo dovette trasferirsi a Bruxelles per affari e Luigi fu costretto a seguirlo, abbandonando quindi la società laziale; la partenza avvenne nel 1902 ma Luigi volle portare con se le magliette da gara biancocelesti con la scritta “S.P. Lazio” sul petto. Oltre ad essere stato un grande dirigente Luigi Bigiarelli viene ricordato per le sue straordinarie doti di atleta, avendo vinto nella sua vita sportiva numerosissime gare podistiche. Tra i suoi successi più importanti rimane infatti il suo record di marcia della mezz’ora e anche quello dell’ora al Bois de Boulogne di Parigi, dove vinse anche la gara dei 30 chilometri . Luigi Bigiarelli muore giovanissimo a 32 anni, a Bruxelles il 16 Febbraio 1908 probabilmente per colpa di una polmonite trascurata. La notizia giunge a Roma il 5 Marzo e qualche mese più tardi, come si legge dalla Gazzetta Dello Sport, la Lazio, in memoria del suo fondatore, organizzò una gara di corsa di mille metri per atleti giovanissimi . | ||
preferiva alla vita mondana la ginnastica le escursioni e le gite in barca con i suoi amici . | |||
Luigi , desideroso di partecipare al Giro di Castel Giubileo in programma il 21 Aprile 1900 a cui potevano partecipare soltanto atleti iscritti a società sportive ufficiali , insieme al fratello Giacomo e agli amici Odoacre Aloisi , Arturo Balestrieri , Alceste Grifoni , Giulio Lefevre , Galileo Massa , Alberto Mesones ed Enrico Venier , sul finire del 1899 decise di fondarne una propria . | |||
In questa società vi erano soltanto soci perché | |||
Bigiarelli non voleva ci fossero presidenti in quanto lo sport per lui veniva inteso come una forma di perfetta eguaglianza sia fisica che intellettuale | |||
La società nacque ufficialmente il 9 Gennaio 1900 , come veniva riportato su un articolo del “Messaggero” del giorno seguente . | |||
Dopo molte discussioni ed escludendo il nome “Roma” in quanto già presente una società chiamata “Ginnasta | |||
Come colori vennero scelsi il bianco e il celeste del vessillo della Grecia , nazione in cui era nato l’ideale olimpico e che aveva ospitato le prime Olimpiadi moderne nel 1896. | |||
Come emblema invece scelsero l’aquila imperiale, simbolo di potenza e di alcune legioni romane | |||
E’ curioso ricordare di come la giovane società disponeva già di un inno , intitolato come “Inno alla | |||
Le prime attività intraprese dalla società furono il podismo , l’atletica leggera , il nuoto ed in seguito il calcio divenuto poi lo sport di punta di tale società . | |||
Con il passare del tempo la Lazio iniziò ad acquisire fama grazie ai numerosi trofei vinti , avendo pochi rivali in Italia e nel mondo | |||
Nel frattempo capitò che il fratello Giacomo dovette trasferirsi a Bruxelles per affari e Luigi fu costretto a seguirlo , abbandonando quindi la società laziale; la partenza | |||
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Luigi Bigiarelli muore giovanissimo a 32 anni , a Bruxelles il 16 Febbraio 1908 | |||
===Soprannome=== | ===Soprannome=== | ||
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Versione attuale delle 15:22, 5 ago 2020
Luigi Bigiarelli nasce a Roma il 20 Agosto 1875 e muore a Bruxelles il 16 Febbraio 1908 . Figlio di Mariano , 1° della Guardia Pontificia e Rosa Manni , veniva soprannominato dagli amici “er puntale” a causa della barba che finiva con un angolo molto aguzzo .
La carriera
Luigi Biagiarelli prese parte, come sottufficiale dei Bersaglieri del 14° battaglione di Fanteria Africa, alla tragica battaglia di Adua dell’1 Marzo 1896 dove morirono più di quattromila soldati; dopo essere scampato alla morte Luigi tornò a Roma dove inizio ad avvicinarsi al mondo dello sport. Con il fratello Giacomo si cimentava in allenamenti atletici di resistenza allo sforzo, di velocità e di nuoto, amava particolarmente il podismo che considerava il vero sport moderno; preferiva alla vita mondana la ginnastica le escursioni e le gite in barca con i suoi amici. Luigi, desideroso di partecipare al Giro di Castel Giubileo in programma il 21 Aprile 1900 a cui potevano partecipare soltanto atleti iscritti a società sportive ufficiali, insieme al fratello Giacomo e agli amici Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones ed Enrico Venier, sul finire del 1899 decise di fondarne una propria. In questa società vi erano soltanto soci perché Bigiarelli non voleva ci fossero presidenti in quanto lo sport per lui veniva inteso come una forma di perfetta eguaglianza sia fisica che intellettuale. La società nacque ufficialmente il 9 Gennaio 1900, come veniva riportato su un articolo del “Messaggero” del giorno seguente. Dopo molte discussioni ed escludendo il nome “Roma” in quanto già presente una società chiamata “Ginnasta Roma” e volendo comprendere tutta l’area Latina che circondava Roma, fu deciso di chiamarla con il nome di “Società Podistica Lazio”. Come colori vennero scelsi il bianco e il celeste del vessillo della Grecia, nazione in cui era nato l’ideale olimpico e che aveva ospitato le prime Olimpiadi moderne nel 1896. Come emblema invece scelsero l’aquila imperiale, simbolo di potenza e di alcune legioni romane. E’ curioso ricordare di come la giovane società disponeva già di un inno, intitolato come “Inno alla Lazio”, che veniva suonato da Balestrieri con la sua ocarina ogni volta che un atleta diveniva socio laziale. Le prime attività intraprese dalla società furono il podismo, l’atletica leggera, il nuoto ed in seguito il calcio divenuto poi lo sport di punta di tale società. Con il passare del tempo la Lazio iniziò ad acquisire fama grazie ai numerosi trofei vinti, avendo pochi rivali in Italia e nel mondo, aumentò anche come numero di soci riuscendo quindi a potenziare le proprie strutture. Nel frattempo capitò che il fratello Giacomo dovette trasferirsi a Bruxelles per affari e Luigi fu costretto a seguirlo, abbandonando quindi la società laziale; la partenza avvenne nel 1902 ma Luigi volle portare con se le magliette da gara biancocelesti con la scritta “S.P. Lazio” sul petto. Oltre ad essere stato un grande dirigente Luigi Bigiarelli viene ricordato per le sue straordinarie doti di atleta, avendo vinto nella sua vita sportiva numerosissime gare podistiche. Tra i suoi successi più importanti rimane infatti il suo record di marcia della mezz’ora e anche quello dell’ora al Bois de Boulogne di Parigi, dove vinse anche la gara dei 30 chilometri . Luigi Bigiarelli muore giovanissimo a 32 anni, a Bruxelles il 16 Febbraio 1908 probabilmente per colpa di una polmonite trascurata. La notizia giunge a Roma il 5 Marzo e qualche mese più tardi, come si legge dalla Gazzetta Dello Sport, la Lazio, in memoria del suo fondatore, organizzò una gara di corsa di mille metri per atleti giovanissimi .
Soprannome
- “er puntale”