Differenze tra le versioni di "Tommasi Damiano"
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'''Damiano Tommasi''' ex calciatore professionistico e attuale Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, nasce a Negrar nel cuore della Valpolicella in provincia di Verona il 17 maggio del 1974 ma è a Veggimal frazione di Sant’Anna d’Alfaedo un borgo di 75 famiglie, che la sua famiglia risiede. Fin da piccolo coltiva una grandissima passione per il mondo del calcio, per il manto erboso e per le scarpette con i tacchetti e così i suoi genitori lo assecondano e gli concedono all’eta di 11 anni di iniziare a prendere confidenza con la palla e a muovere i primi passi su un terreno di gioco arrivando in soli cinque anni ad essere preso nelle giovanili dell’Hellas Verona squadra con la quale qualche anno più tardi farà il suo esordio in Serie B. Ragazzo di buona famiglia e di spiccata religiosità tanto da aver ricevuto nella sua adolescenza l’appellativo di “chierichetto” si sposa con Chiara conosciuta nei banchi del liceo, dalla quale avrà cinque figli. | '''Damiano Tommasi''' ex calciatore professionistico e attuale Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, nasce a Negrar nel cuore della Valpolicella in provincia di Verona il 17 maggio del 1974 ma è a Veggimal frazione di Sant’Anna d’Alfaedo un borgo di 75 famiglie, che la sua famiglia risiede. Fin da piccolo coltiva una grandissima passione per il mondo del calcio, per il manto erboso e per le scarpette con i tacchetti e così i suoi genitori lo assecondano e gli concedono all’eta di 11 anni di iniziare a prendere confidenza con la palla e a muovere i primi passi su un terreno di gioco arrivando in soli cinque anni ad essere preso nelle giovanili dell’Hellas Verona squadra con la quale qualche anno più tardi farà il suo esordio in Serie B. Ragazzo di buona famiglia e di spiccata religiosità tanto da aver ricevuto nella sua adolescenza l’appellativo di “chierichetto” si sposa con Chiara conosciuta nei banchi del liceo, dalla quale avrà cinque figli. | ||
===La Carriera=== | ===La Carriera=== | ||
Versione attuale delle 21:14, 27 mag 2018
IMMAGINI
Damiano Tommasi ex calciatore professionistico e attuale Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, nasce a Negrar nel cuore della Valpolicella in provincia di Verona il 17 maggio del 1974 ma è a Veggimal frazione di Sant’Anna d’Alfaedo un borgo di 75 famiglie, che la sua famiglia risiede. Fin da piccolo coltiva una grandissima passione per il mondo del calcio, per il manto erboso e per le scarpette con i tacchetti e così i suoi genitori lo assecondano e gli concedono all’eta di 11 anni di iniziare a prendere confidenza con la palla e a muovere i primi passi su un terreno di gioco arrivando in soli cinque anni ad essere preso nelle giovanili dell’Hellas Verona squadra con la quale qualche anno più tardi farà il suo esordio in Serie B. Ragazzo di buona famiglia e di spiccata religiosità tanto da aver ricevuto nella sua adolescenza l’appellativo di “chierichetto” si sposa con Chiara conosciuta nei banchi del liceo, dalla quale avrà cinque figli.
La Carriera
Damiano Tommasi muove i suoi primi passi nella squadra del suo paese, il Negrar nel 1985 per passare poi nei due anni successivi al San Zeno squadra della provincia di Verona nella quale si trasforma da difensore centrale a centrocampista e proprio in questa nuova veste che viene osservato da alcuni dirigenti dell’Hellas Verona che decidono nel 1990 di tesserarlo nelle loro giovanili.
Il suo esordio in prima squadra avviene nella stagione 1993-1994 quando grazie a Mr Bortolo Mutti sostituisce Pessotto all’eta di 20 anni collezionando alla fine della stagione 9 presenze. Con i clivensi disputa quindi tre stagioni in prima squadra chiudendo la parentesi gialloblù nella stagione 1995-1996 con all’attivo 77 presenze e 4 reti.
L’anno seguente il grande salto di qualità, infatti nel giugno del 1996 viene ingaggiato dalla Roma di Franco Sensi diventando subito titolare inamovibile della squadra di Mr Carlos Bianchi realizzando il suo primo gol in maglia giallorossa durante la gara Roma-Dinamo Mosca 3-0 valevole per i trentaduesimi di finale della allora Coppa UEFA (oggi Europa League) ripetendosi anche nella gara di ritorno terminata poi 1-3. A Reggio Emilia invece il 29 settembre dello stesso anno realizza la sua prima marcatura in massima serie, unica del campionato in 30 gare giocate, complice anche una annata disastrosa della squadra capitolina terminata al dodicesimo posto a soli 4 punti dalla retrocessione.
Da qui è un escalation di presenze in Serie A sempre e solo con la maglia della Roma dove per le successive 3 stagioni totalizza 99 gettoni di presenza contornati da 3 reti, ma l’anno più significativo della sua storia calcistica è il 2001, infatti è nella stagione 2000-2001 che contribuisce con 34 presenze e 3 reti alla conquista del terzo scudetto capitolino con in panchina Mr Fabio Capello e si guadagna la sua titolarità in Nazionale maggiore dopo aver fatto tutta la trafila dall’Under 19 all’Under 21 con la quale vince un campionato europeo nel 1996 e dopo aver esordito in Nazionale A il 18 novembre 1998 nella gara pareggiata dagli azzurri 2-2 contro la Spagna.
Nell’annata successiva (2001/2002) con 33 presenze e 2 reti, sfiora l’impresa del secondo scudetto consecutivo che gli sfugge per un solo punto ma conquista la Supercoppa Italiana battendo 3-0 la Fiorentina all’Olimpico. In questa stagione fa il suo esordio in Champions League nella gara giocata contro l’Anderlecht mentre è il 26 febbraio 2002 che contro il Barcellona arriva la sua prima marcatura in questa competizione, gara poi finita 3-0. Grazie a questa stagione stacca il pass per il Mondiale di Giappone e Korea che purtroppo per lui e per la Nazionale si concluderà agli Ottavi di finale nella ormai storica partita contro la Korea del Sud e in qualche modo contro l’arbitro Moreno. L’anno seguente (2002/2003) è ancora titolare indiscusso del centrocampo giallorosso con 21 presenze e 3 reti ma perde entrambe le finali di Coppa Italia disputate dalla formazione giallorossa mentre nella stagione 2003/2004 le sue presenze diminuiscono a 20 con nessuna rete all’attivo. Ma la stagione peggiore della sua carriera è alle porte, infatti nell’estate del 2004 durante l’amichevole con lo Stoke City in un contrasto con il calciatore inglese Gerry Taggart si rompe il crociato anteriore e posteriore del collaterale mediale esterno e interno di entrambi i menischi con infrazione dei condili e del piatto tibiale. La stagione 2004/2005 si conclude così prima di iniziare, per lui solo fisioterapia e riabilitazione che lo condurrà l’anno successivo ad un lento ritorno all’attivita’ agonistica. Per riconoscenza verso la società che lo aveva seguito e coccolato durante questa fase delicata della sua carriera, decide di firmare un contratto al minimo sindacale (circa 1.500 euro al mese) tornando a giocare una gara ufficiale il 30 ottobre contro l’Ascoli subentrando al francese Dacourt negli ultimi 20 minuti di gara. Chiuderà la stagione 2005/2006 ultima in maglia giallorossa con 25 presenze e due reti.
Dopo aver trascorso tanti anni a Roma decide che il suo futuro debba essere fuori dai confini e quindi nel luglio del 2006 si accasa in Spagna e firma un contratto con il Levante diventando in poco tempo un faro del centrocampo valenciano collezionando in due stagioni dal 2006/2007 al 2007/2008 quarantaquattro presenze e 1 rete. Terminato il contratto decide di non rinnovarlo e di cambiare campionato firmando un contratto annuale con gli inglesi del Queens Park Rangers, ma l’avventura inglese è tutt’altro che rosea infatti il 9 gennaio del 2009 interrompe il legame professionale con la squadra londinese perché non rientra nei piani tecnici societari chiudendo questa avventura con 7 presenze tra campionato e coppa.
Ma la carriera “dell’anima candida” come veniva chiamato a Roma per il suo animo gentile soprattutto fuori dal campo, non è finita anzi nel gennaio del 2009 complice anche un ingaggio da star, si trasferisce nel neonato campionato cinese al Tianjin Teda diventando così il primo calciatore italiano a calcare i campi del Sol levante. A fine stagione però la favola cinese termina e Damiano Tommasi torna in Italia con uno score di 29 presenze e un gol.
Fatto ritorno in Italia dopo la remunerativa parentesi cinese mostra insofferenza verso il professionismo così il 13 dicembre 2009 debutta con gol nella squadra del suo paese il Sant’Anna d’Alfaedo compagine che milita nel campionato di seconda categoria veneta dove giocano anche i suoi due fratelli.
Dopo il ritiro
Chiusa la parentesi in campo a livello professionistico il 9 maggio 2011 viene eletto Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori succedendo allo storico fondatore Sergio Campana.
Nonostante il suo incarico dirigenziale la sua passione per il calcio giocato non ha fine è il 22 giugno del 2015 riceve un offerta per disputare i preliminari di Europa League con la formazione Sanmarinese del La Fiorita contro il Vaduz. Così gioca da titolare la gara di andata persa per 5-0 e quella di ritorno persa 5-1 dove l’unica rete è la sua. La storia si ripete anche l’anno successivo dove disputa di nuovo i preliminari di Europa League 2016/2107 contro gli ungheresi del Debrecen è ancora l’anno dopo però questa volta in Champions League contro i nordirlandesi del Linfield.