Differenze tra le versioni di "Scutti Maria"
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*https://www.azzurridigloria.com/storie/maria-scutti-paralimpiadi/ | *https://www.azzurridigloria.com/storie/maria-scutti-paralimpiadi/ | ||
Versione attuale delle 12:55, 30 ott 2019
Maria Scutti è nata nell'agosto del 1928 ad Altino provincia di Chieti, in Italia. Sposata e madre di due figli, in seguito ad un incidente stradale perse l'uso delle gambe. Non abbiamo notizie relative all'incidente o alla sua vita privata fino a quel momento ma possiamo sicuramente raccontarvi una storia che ha dell'incredibile.
La carriera
Nel 1958 vengono concepiti i Giochi Paralimpici e si decide di tenerli nello stesso anno delle Olimpiadi e anche nella stessa città.
Così, la prima edizioni delle Paralimpiadi è quella di Roma 1960, con la partecipazione di 23 nazioni, 400 atleti e 58 competizioni in 8 sport (atletica leggera, biliardo, nuoto, pallacanestro in carrozzina, scherma in carrozzina, tennistavolo, tiro con l'arco, tiro del dardo) davanti a 5000 spettatori.
L’Italia partecipò con una delegazione di 65 atleti portando a casa ben 80 medaglie e chiudendo in testa al medagliere. Sono 29 quelle d’oro, 28 d’argento e 23 bronzo.
Scutti, in particolare, dominò la prima edizione vincendo solo, si fa per dire, dieci di quei ventinove ori.
Ma i risultati della nostra protagonista a Roma vanno anche oltre i dieci ori, poichè sono in totale 15 le medaglie conquistate, oltre quelle d’oro ce ne sono tre d’argento e due di bronzo.
Ciò che ha dell’incredibile è che questa donna ha vinto non in un solo sport ma in quattro, anche se, i successi da capogiro sono arrivati tutti dall’atletica leggera dove la Scutti ha portato a casa nove medaglie d’oro e due di bronzo sfruttando al massimo la sua bravura e tenacia ma soprattutto il suo talento.
Infatti, le medaglie provengono dalle discipline di lancio (giavellotto e clava) o getto (peso) nelle quali si formano due o più classi a seconda della disabilità.
Si iscrisse a più classi in quattro discipline diverse ottenendo in tutte la medaglia, tranne nelle classi C della clava e del giavellotto. Nonostante il fatto che sia stata avvantaggiata dal poter gareggiare in tutte le classi, quello di Maria Scutti rimane un risultato comunque incredibile.
Ma abbiamo ancora da dire che il decimo oro, lo conquistò nel nuoto nella gara dei 50m rana. Dal nuoto arriva anche il primo dei 3 argenti nei 50m dorso, i restanti 2 li conquistò nella scherma (fioretto individuale femminile) e nel tennis da tavolo (doppio femminile classe B) dove la Scutti arrivò in finale e dove venne sconfitta dalla connazionale Anna Maria Toso.
Bisogna avere una certa elasticità per passare dall’atletica, sport nel quale ha dominato, al nuoto, tennis da tavolo per poi spostarsi sulla scherma.
Le sue quindici medaglie in una sola edizione dei Giochi Paralimpici sono da record: che nessuno ha mai superato e, tanto meno, pareggiato.
Solo Roberto Marson a Tel Aviv 1968 ci è andato vicino vincendo dieci ori ma solo due argenti e un bronzo.
Anche la statunitense Trischa Zorn ha solo sfiorato il record a Seoul 1988 ottenendo dodici ori ma nessuna altra medaglia , registrando però il record di medaglie d’oro in una singola Paralimpiade.
La stessa Anna Maria Toso può considerarsi vicina: fermandosi a dieci con tre ori, cinque argenti e due bronzi.
Maria Scutti è un'atleta paralimpica italiana in pensione, ex atleta paralimpica, ex nuotatrice, ex schermitrice ed ex tennistavolista italiana, vincitrice di quindici medaglie, di cui dieci d'oro, ai primi Giochi paralimpici estivi di Roma 1960 con i quali detieni ancora oggi, da allora, un record mai superato.