Differenze tra le versioni di "Bolle Roberto"

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Per la celebrazione dei  50 anni di regno di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, i festeggiamenti raggiungono l’apice con un grande evento a Palazzo Reale nel quale Roberto, unico artista italiano invitato, danza Cigno nero pas de deux  con Zenaida Yanowsky all’interno della favolosa Sala del Trono di Buckingham Palace.  In questi anni Roberto è invitato in tutti i più prestigiosi teatri del mondo: Mariinskij, Bol’soj, Opèra e Metropolitan Opera House. <BR \>
Per la celebrazione dei  50 anni di regno di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, i festeggiamenti raggiungono l’apice con un grande evento a Palazzo Reale nel quale Roberto, unico artista italiano invitato, danza Cigno nero pas de deux  con Zenaida Yanowsky all’interno della favolosa Sala del Trono di Buckingham Palace.  In questi anni Roberto è invitato in tutti i più prestigiosi teatri del mondo: Mariinskij, Bol’soj, Opèra e Metropolitan Opera House. <BR \>
Nel 2004 gli viene conferito il titolo di “ètoile” della Scala di Milano.  In occasione dell’incontro di Papa Giovanni Paolo  II con i giovani a Piazza S. Pietro, il 1° aprile del 2004, Roberto viene invitato ad esibirsi sul sagrato di Piazza S. Pietro in un assolo su Ave Verum di Mozart, con coreografia di Renato Zanella. <BR \>
Nel 2004 gli viene conferito il titolo di “ètoile” della Scala di Milano.  In occasione dell’incontro di Papa Giovanni Paolo  II con i giovani a Piazza S. Pietro, il 1° aprile del 2004, Roberto viene invitato ad esibirsi sul sagrato di Piazza S. Pietro in un assolo su Ave Verum di Mozart, con coreografia di Renato Zanella. <BR \>
E’ nel 2006 che i Giochi Olimpici Invernali tornano in Italia, dopo cinquantanni, a Torino. Piemontese di nascita, Roberto Bolle danza un lungo assolo durante la cerimonia di apertura, coreografato da Enzo Cosimi; lo spettacolo viene mandato in onda dalle televisioni di tutto il mondo. Nello stesso anno Roberto compie il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador, per UNICEF, nel sud del Sudan e  nel 2010 in Repubblica Cetroafricana  per visionare di persona il lavoro di scolarizzazione e vaccinazione svolto dai volontari Unicef. <BR \>
E’ nel 2006 che i Giochi Olimpici Invernali tornano in Italia, dopo cinquantanni, a Torino. Piemontese di nascita, Roberto Bolle danza un lungo assolo durante la cerimonia di apertura, coreografato da Enzo Cosimi; lo spettacolo viene mandato in onda dalle televisioni di tutto il mondo. Nello stesso anno Roberto compie il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador, per UNICEF, nel sud del Sudan e  nel 2010 in Repubblica Cetroafricana  per visionare di persona il lavoro di scolarizzazione e vaccinazione svolto dai volontari Unicef. <BR \>
Fatto di un seguito sempre più folto ed entusiasta, nel 2008, Roberto Bolle and Friends inizia ad uscire dai luoghi tradizionalmente tributati alla danza per andare alla ricerca di spazi più ampi e inusuali. Nascono così spettacoli unici come il Gala realizzato sul sagrato del Duomo di Milano, , al Giardino di Boboli a Firenze , in Piazza San Marco a Venezia ,in Piazza Plebiscito di Napoli, nella Valle dei Templi di Agrigento. Ma anche serate in luoghi mai finora contemplati dalla danza come il Colosseo di Roma, il castello di Fenis ad Aosta e la Certosa di Capri. Tutte  al cospetto di migliaia di persone. Nel 2013 il Gala Roberto Bolle and Friends è messo in scena a New York, nell’ambito del progetto “2013 anno della cultura italiana negli Stati Uniti” promosso dal Ministero degli Esteri. <BR \>
Fatto di un seguito sempre più folto ed entusiasta, nel 2008, Roberto Bolle and Friends inizia ad uscire dai luoghi tradizionalmente tributati alla danza per andare alla ricerca di spazi più ampi e inusuali. Nascono così spettacoli unici come il Gala realizzato sul sagrato del Duomo di Milano, , al Giardino di Boboli a Firenze , in Piazza San Marco a Venezia ,in Piazza Plebiscito di Napoli, nella Valle dei Templi di Agrigento. Ma anche serate in luoghi mai finora contemplati dalla danza come il Colosseo di Roma, il castello di Fenis ad Aosta e la Certosa di Capri. Tutte  al cospetto di migliaia di persone. Nel 2013 il Gala Roberto Bolle and Friends è messo in scena a New York, nell’ambito del progetto “2013 anno della cultura italiana negli Stati Uniti” promosso dal Ministero degli Esteri. <BR \>
Nel 2009 l’American Ballet Teathre nomina Roberto Bolle Principal Dancer, primo ballerino italiano ad esser insignito di questo titolo contemporaneamente a quello di étoile della Scala di Milano. <BR \>
Nel 2009 l’American Ballet Teathre nomina Roberto Bolle Principal Dancer, primo ballerino italiano ad esser insignito di questo titolo contemporaneamente a quello di étoile della Scala di Milano. <BR \>
Il 2010 è l’anno dell’incontro con Peter Greenway, che in occasione della sua installazione Italy of cities realizzata per il padiglione italiano dell’Expo di Shangai 2010, lo chiama a interpretare il simbolo dell’arte italiana. Robert Wilson crea una serie di Voom Portrait dedicati a Roberto Bolle: questi saranno protagonisti di una mostra allestita a New York e nel 2012 saranno proiettati sui maxischermi di Times Square. <BR \>
Il 2010 è l’anno dell’incontro con Peter Greenway, che in occasione della sua installazione Italy of cities realizzata per il padiglione italiano dell’Expo di Shangai 2010, lo chiama a interpretare il simbolo dell’arte italiana. Robert Wilson crea una serie di Voom Portrait dedicati a Roberto Bolle: questi saranno protagonisti di una mostra allestita a New York e nel 2012 saranno proiettati sui maxischermi di Times Square. <BR \>
In virtù dei meriti acquisiti in campo culturale, a novembre 2012 viene insignito dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per il valore culturale universale della sua opera artistica, nel 2014 riceve la Medaglia dell’Unesco, conferitagli a Parigi, come “riconoscimento del suo contributo alla promozione delle idee dell’Unesco attraverso la danza come espressione culturale vivente e come vettore di dialogo”. Sempre nello stesso anno, ENI lo sceglie come protagonista  della nuova campagna “Rethink Energy”, realizzando un incredibile spot con la regia di Fabrizio Ferri. <BR \>
In virtù dei meriti acquisiti in campo culturale, a novembre 2012 viene insignito dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per il valore culturale universale della sua opera artistica, nel 2014 riceve la Medaglia dell’Unesco, conferitagli a Parigi, come “riconoscimento del suo contributo alla promozione delle idee dell’Unesco attraverso la danza come espressione culturale vivente e come vettore di dialogo”. Sempre nello stesso anno, ENI lo sceglie come protagonista  della nuova campagna “Rethink Energy”, realizzando un incredibile spot con la regia di Fabrizio Ferri. <BR \>
Raiuno, nell’ottobre 2016, gli dedica una prima serata del sabato con lo show-evento “Roberto Bolle - La mia danza libera”  tributo alla sua arte con la partecipazione di stelle del balletto internazionale insieme a musicisti, attori e cantanti. Sempre su Raiuno, il primo gennaio 2018 è stata trasmessa una nuova serata di grande danza “Roberto Bolle – Danza con me”, un vero successo visto da circa 5 milioni di persone. <BR \>
Raiuno, nell’ottobre 2016, gli dedica una prima serata del sabato con lo show-evento “Roberto Bolle - La mia danza libera”  tributo alla sua arte con la partecipazione di stelle del balletto internazionale insieme a musicisti, attori e cantanti. Sempre su Raiuno, il primo gennaio 2018 è stata trasmessa una nuova serata di grande danza “Roberto Bolle – Danza con me”, un vero successo visto da circa 5 milioni di persone. <BR \>
A gennaio 2018,  in occasione della serata inaugurale del World Economic Forum Annual Meeting 2018 a Davos (Svizzera), si è esibito nella prima mondiale “The Seasons”.E’ stato Direttore Artistico e performer per la prima edizione della grande festa di tutte le danze  “OnDance - Accendiamo la danza” e sempre nello stesso anno ha ricevuto l’Onorificenza di “Ufficiale all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. <BR \>
A gennaio 2018,  in occasione della serata inaugurale del World Economic Forum Annual Meeting 2018 a Davos (Svizzera), si è esibito nella prima mondiale “The Seasons”.E’ stato Direttore Artistico e performer per la prima edizione della grande festa di tutte le danze  “OnDance - Accendiamo la danza” e sempre nello stesso anno ha ricevuto l’Onorificenza di “Ufficiale all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. <BR \>
Nel 2019  Roberto Bolle è protagonista dello show evento “Danza con me” di Raiuno, è nuovamente  Direttore Artistico e performer per la seconda edizione del festival di tutte le danze che si è svolto a Milano dal 26 maggio al 2 giugno 2019. Roberto Bolle insieme alla partner Hee Seo, giovedì 20 giugno 2019, ha dato l’addio alle scene dell’ABT di New York in uno dei titoli che più ha amato negli anni, “L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan”.
Nel 2019  Roberto Bolle è protagonista dello show evento “Danza con me” di Raiuno, è nuovamente  Direttore Artistico e performer per la seconda edizione del festival di tutte le danze che si è svolto a Milano dal 26 maggio al 2 giugno 2019. Roberto Bolle insieme alla partner Hee Seo, giovedì 20 giugno 2019, ha dato l’addio alle scene dell’ABT di New York in uno dei titoli che più ha amato negli anni, “L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan”.

Versione delle 12:54, 15 feb 2020

IMMAGINI

Roberto Bolle nasce il 26 marzo 1975 a Casale Monteferrato (AL). Scopre la sua passione per la danza sin da giovanissimo e inizia gli studi in Piemonte, sua regione di origine. Entra nella scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala a soli 12 anni e 3 anni dopo gli viene assegnato il ruolo di Tadzio nell’opera Morte a Venezia, assegnatoli da Rudolf Nureyev, che lo notò da subito. Roberto è però ostacolato dal Teatro il quale gli vieta di accettare l’offerta perché troppo giovane. A soli vent’anni debutta come protagonista nel ruolo di Romeo ed è proprio in questo ruolo che nel 1996 viene promosso sul campo Primo Ballerino da Elisabetta Terabust. E’ l’inizio della carriera internazionale.

Carriera


Nel 1997, appena ventiduenne, danza nel più prestigioso palcoscenico concertistico inglese , la Royal Albert Hall, accanto alla stella internazionale Altinai Asylmuratova. Roberto si esibisce così per la prima volta al cospetto della famiglia reale inglese ne “Il lago dei cigni”, raccogliendo gli applausi della compianta Lady Diana e della principessa Margaret.

Nel giorno di San Valentino del 1998, The Times dedica un articolo in prima pagina a Roberto e nello stesso anno danza nel trionfo dell’Aida che viene rappresentato al Cairo per la prima volta dopo cinquantenni: il palcoscenico è  costruito sulla sabbia del deserto.  Nel 1999, per l’inaugurazione della stagione del balletto della Royale Opera House,  Roberto viene invitato a ballare  per la prima volta con la stella assoluta del balletto inglese  Darcey Bussel  e, nello stesso anno,  viene nominato  Goodwill Ambassador dall’UNICEF. 

Per la celebrazione dei 50 anni di regno di Sua Maestà la Regina Elisabetta II, i festeggiamenti raggiungono l’apice con un grande evento a Palazzo Reale nel quale Roberto, unico artista italiano invitato, danza Cigno nero pas de deux con Zenaida Yanowsky all’interno della favolosa Sala del Trono di Buckingham Palace. In questi anni Roberto è invitato in tutti i più prestigiosi teatri del mondo: Mariinskij, Bol’soj, Opèra e Metropolitan Opera House.
Nel 2004 gli viene conferito il titolo di “ètoile” della Scala di Milano. In occasione dell’incontro di Papa Giovanni Paolo II con i giovani a Piazza S. Pietro, il 1° aprile del 2004, Roberto viene invitato ad esibirsi sul sagrato di Piazza S. Pietro in un assolo su Ave Verum di Mozart, con coreografia di Renato Zanella.
E’ nel 2006 che i Giochi Olimpici Invernali tornano in Italia, dopo cinquantanni, a Torino. Piemontese di nascita, Roberto Bolle danza un lungo assolo durante la cerimonia di apertura, coreografato da Enzo Cosimi; lo spettacolo viene mandato in onda dalle televisioni di tutto il mondo. Nello stesso anno Roberto compie il suo primo viaggio in qualità di Goodwill Ambassador, per UNICEF, nel sud del Sudan e nel 2010 in Repubblica Cetroafricana per visionare di persona il lavoro di scolarizzazione e vaccinazione svolto dai volontari Unicef.
Fatto di un seguito sempre più folto ed entusiasta, nel 2008, Roberto Bolle and Friends inizia ad uscire dai luoghi tradizionalmente tributati alla danza per andare alla ricerca di spazi più ampi e inusuali. Nascono così spettacoli unici come il Gala realizzato sul sagrato del Duomo di Milano, , al Giardino di Boboli a Firenze , in Piazza San Marco a Venezia ,in Piazza Plebiscito di Napoli, nella Valle dei Templi di Agrigento. Ma anche serate in luoghi mai finora contemplati dalla danza come il Colosseo di Roma, il castello di Fenis ad Aosta e la Certosa di Capri. Tutte al cospetto di migliaia di persone. Nel 2013 il Gala Roberto Bolle and Friends è messo in scena a New York, nell’ambito del progetto “2013 anno della cultura italiana negli Stati Uniti” promosso dal Ministero degli Esteri.
Nel 2009 l’American Ballet Teathre nomina Roberto Bolle Principal Dancer, primo ballerino italiano ad esser insignito di questo titolo contemporaneamente a quello di étoile della Scala di Milano.
Il 2010 è l’anno dell’incontro con Peter Greenway, che in occasione della sua installazione Italy of cities realizzata per il padiglione italiano dell’Expo di Shangai 2010, lo chiama a interpretare il simbolo dell’arte italiana. Robert Wilson crea una serie di Voom Portrait dedicati a Roberto Bolle: questi saranno protagonisti di una mostra allestita a New York e nel 2012 saranno proiettati sui maxischermi di Times Square.
In virtù dei meriti acquisiti in campo culturale, a novembre 2012 viene insignito dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, del prestigioso titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Per il valore culturale universale della sua opera artistica, nel 2014 riceve la Medaglia dell’Unesco, conferitagli a Parigi, come “riconoscimento del suo contributo alla promozione delle idee dell’Unesco attraverso la danza come espressione culturale vivente e come vettore di dialogo”. Sempre nello stesso anno, ENI lo sceglie come protagonista della nuova campagna “Rethink Energy”, realizzando un incredibile spot con la regia di Fabrizio Ferri.
Raiuno, nell’ottobre 2016, gli dedica una prima serata del sabato con lo show-evento “Roberto Bolle - La mia danza libera” tributo alla sua arte con la partecipazione di stelle del balletto internazionale insieme a musicisti, attori e cantanti. Sempre su Raiuno, il primo gennaio 2018 è stata trasmessa una nuova serata di grande danza “Roberto Bolle – Danza con me”, un vero successo visto da circa 5 milioni di persone.
A gennaio 2018, in occasione della serata inaugurale del World Economic Forum Annual Meeting 2018 a Davos (Svizzera), si è esibito nella prima mondiale “The Seasons”.E’ stato Direttore Artistico e performer per la prima edizione della grande festa di tutte le danze “OnDance - Accendiamo la danza” e sempre nello stesso anno ha ricevuto l’Onorificenza di “Ufficiale all’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.
Nel 2019 Roberto Bolle è protagonista dello show evento “Danza con me” di Raiuno, è nuovamente Direttore Artistico e performer per la seconda edizione del festival di tutte le danze che si è svolto a Milano dal 26 maggio al 2 giugno 2019. Roberto Bolle insieme alla partner Hee Seo, giovedì 20 giugno 2019, ha dato l’addio alle scene dell’ABT di New York in uno dei titoli che più ha amato negli anni, “L’Histoire de Manon di Kenneth MacMillan”.

Sitografia