Differenze tra le versioni di "Fury Tyson"
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Tyson Luke Fury è un pugile inglese, campione del mondo nelle quattro cinture principali WBC, WBO, WBA e IBF oltre che in altri titoli mondiali mondiali minori e titoli regionali e internazionali, ancora oggi il suo score è immacolato essendo rimasto imbattuto in tutta la sua carriera professionistica con 33 vittorie (24 per K.O.) e 1 pareggio in 34 incontri. Nasce a Wythenshawe (Manchestrer) il 12 agosto 1988, deve il nome a suo padre che lo chiamò così in onore di Mike Tyson, ciò accadde perché Fury nacque prematuramente e i medici a tal proposito gli diedero scarse percentuali di sopravvivenza e quindi ha dovuto 'combattere' per la vita subito da appena nato. Ha origini irlandesi da parte del nonno paterno e del padre, infatti possiede una doppia cittadinanza nella quale si identifica particolarmente e che gli è valsa il soprannome di 'Gipsy King' appunto per la natura nomade della sua famiglia. Iniziò la boxe all'età di 10 anni addestrato dallo zio fino alla sua morte, dopodiché la sua istruzione pugilistica passò nelle mani dell'altro zio Peter (ex pugile e trafficante) che lo allenò fino al suo primo incontro. Tutta la famiglia Fury ha una tradizione pugilistica tramandata da generazione in generazione, il padre è un pugile degli anni ottanta famoso come 'John Gipsy Fury' mentre suo cugino Andy Fury è stato campione WBO dei pesi medi. Da dilettante Fury rappresentò sia l'Inghilterra che l'Irlanda e fece il suo debutto professionistico all'età di 20 anni contro un boxer ungherese con già 14 incontri alle spalle che venne prontamente battuto con un KO nel primo round, successivamente vinse i successivi 6 incontri tutti per KO. Nel 2009 diventò campione inglese dei pesi massimi battendo John McDermott ai punti, pur essendo il favorito lo scontro non è stato convincente tanto che i giudici che diedero la vittoria a Tyson Fury vennero banditi e fu indetto un rematch nell'anno successivo nel quale il Gipsy King vinse per KO confermandosi campione. Il 23 luglio 2011 Fury affrontò l'imbattuto Derek Chisora per il titolo internazionale britannico dei pesi massimi e per il titolo di campione del Commonwealth, Chisora venne battuto nonostante fosse considerato il favorito dopo dodici riprese infuocate con una decisione unanime, quello scontro fu seguito da circa 3 milioni di spettatori. Fury dopo poco più di un anno lasciò i due titoli appena conquistati per prepararsi ad un incontro mondiale e al titolo irlandese, in seguito dichiarò "Ho lasciato i titoli britannici e del Commonwealth, alcune persone li credono più prestigiosi del titolo irlandese, ma non per me. La cintura irlandese significa di più per me e per tutta la mia gente dell'Irlanda, sono nato a Manchestrer ma sono irlandese". Il titolo irlandese fu conquistato quindi nel 2012 con un gancio sinistro che gli valse un KO nel terzo round a discapito del pugile Martin Rogan. Sempre nello stesso anno Furycombatté per il titolo vacante WBO e per il titolo mondiale WBC, vinse il primo per KO tecnico pur essendo arrivato al match sottopeso e portò a casa anche il secondo ai punti contro Kevin Johnson dopo 12 riprese. Nel 2013 il Gipsy King conquistò il secondo posto IBF che gli avrebbe dato la possibilità di poter combattere con l'imbattuto Kubrat Pulev per il titolo, fu in questo momento però che Tyson ebbe problemi, perché il suo prossimo sfidante David Haye si ritirò due volte per impossibilità di combattere data da infortuni prima del match e del successivo rematch, facendo perdere al campione irlandese la posizione nella classifica mondiale e l'incontro per le eliminatorie per poter conquistare il titolo IBF. Fury dichiarò "Sono assolutamente furioso, in tutta onestà è esattamente quello che mi aspettavo, tutti sanno che ero molto sospettoso quando si è ritirato la prima volta e questo non fa altro che confermare che ha sempre avuto paura del match". Ormai arrivato il 2014 Tyson cambiò i suoi programmi, combattendo il rematch storico della rivincita contro Derek Chisora, diventato nel frattempo campione europeo e campione britannico dei pesi massimi, e dopo il primo ritiro di Chisora pe un infortunio alla mano il match fu combattuto a novembre con l'aggiunta in palio delle eliminatorie della WBO, il match fu completamente a favore di Fury che vinse per KO, e che per la prima volta utilizzò la guardia da mancino per quasi tutto l'incontro dichiarando in seguito di essere ambidestro e di non aver problemi con entrambi i tipi di guardia. Mentre pregustava l'incontro con Vladymir Klitschko per i titoli mondiali fece un match preparatorio concluso per KO alla fine del quale ai microfoni sfidò apertamente il campione mondiale ad un title shot. L'incontro fu fissato per il novembre 2015, per la preparazione all’incontro | Tyson Luke Fury è un pugile inglese, campione del mondo nelle quattro cinture principali WBC, WBO, WBA e IBF oltre che in altri titoli mondiali mondiali minori e titoli regionali e internazionali, ancora oggi il suo score è immacolato essendo rimasto imbattuto in tutta la sua carriera professionistica con 33 vittorie (24 per K.O.) e 1 pareggio in 34 incontri. Nasce a Wythenshawe (Manchestrer) il 12 agosto 1988, deve il nome a suo padre che lo chiamò così in onore di Mike Tyson, ciò accadde perché Fury nacque prematuramente e i medici a tal proposito gli diedero scarse percentuali di sopravvivenza e quindi ha dovuto 'combattere' per la vita subito da appena nato. Ha origini irlandesi da parte del nonno paterno e del padre, infatti possiede una doppia cittadinanza nella quale si identifica particolarmente e che gli è valsa il soprannome di 'Gipsy King' appunto per la natura nomade della sua famiglia. Iniziò la boxe all'età di 10 anni addestrato dallo zio fino alla sua morte, dopodiché la sua istruzione pugilistica passò nelle mani dell'altro zio Peter (ex pugile e trafficante) che lo allenò fino al suo primo incontro. Tutta la famiglia Fury ha una tradizione pugilistica tramandata da generazione in generazione, il padre è un pugile degli anni ottanta famoso come 'John Gipsy Fury' mentre suo cugino Andy Fury è stato campione WBO dei pesi medi. Da dilettante Fury rappresentò sia l'Inghilterra che l'Irlanda e fece il suo debutto professionistico all'età di 20 anni contro un boxer ungherese con già 14 incontri alle spalle che venne prontamente battuto con un KO nel primo round, successivamente vinse i successivi 6 incontri tutti per KO. Nel 2009 diventò campione inglese dei pesi massimi battendo John McDermott ai punti, pur essendo il favorito lo scontro non è stato convincente tanto che i giudici che diedero la vittoria a Tyson Fury vennero banditi e fu indetto un rematch nell'anno successivo nel quale il Gipsy King vinse per KO confermandosi campione. Il 23 luglio 2011 Fury affrontò l'imbattuto Derek Chisora per il titolo internazionale britannico dei pesi massimi e per il titolo di campione del Commonwealth, Chisora venne battuto nonostante fosse considerato il favorito dopo dodici riprese infuocate con una decisione unanime, quello scontro fu seguito da circa 3 milioni di spettatori. Fury dopo poco più di un anno lasciò i due titoli appena conquistati per prepararsi ad un incontro mondiale e al titolo irlandese, in seguito dichiarò "Ho lasciato i titoli britannici e del Commonwealth, alcune persone li credono più prestigiosi del titolo irlandese, ma non per me. La cintura irlandese significa di più per me e per tutta la mia gente dell'Irlanda, sono nato a Manchestrer ma sono irlandese". Il titolo irlandese fu conquistato quindi nel 2012 con un gancio sinistro che gli valse un KO nel terzo round a discapito del pugile Martin Rogan. Sempre nello stesso anno Furycombatté per il titolo vacante WBO e per il titolo mondiale WBC, vinse il primo per KO tecnico pur essendo arrivato al match sottopeso e portò a casa anche il secondo ai punti contro Kevin Johnson dopo 12 riprese. Nel 2013 il Gipsy King conquistò il secondo posto IBF che gli avrebbe dato la possibilità di poter combattere con l'imbattuto Kubrat Pulev per il titolo, fu in questo momento però che Tyson ebbe problemi, perché il suo prossimo sfidante David Haye si ritirò due volte per impossibilità di combattere data da infortuni prima del match e del successivo rematch, facendo perdere al campione irlandese la posizione nella classifica mondiale e l'incontro per le eliminatorie per poter conquistare il titolo IBF. Fury dichiarò "Sono assolutamente furioso, in tutta onestà è esattamente quello che mi aspettavo, tutti sanno che ero molto sospettoso quando si è ritirato la prima volta e questo non fa altro che confermare che ha sempre avuto paura del match". Ormai arrivato il 2014 Tyson cambiò i suoi programmi, combattendo il rematch storico della rivincita contro Derek Chisora, diventato nel frattempo campione europeo e campione britannico dei pesi massimi, e dopo il primo ritiro di Chisora pe un infortunio alla mano il match fu combattuto a novembre con l'aggiunta in palio delle eliminatorie della WBO, il match fu completamente a favore di Fury che vinse per KO, e che per la prima volta utilizzò la guardia da mancino per quasi tutto l'incontro dichiarando in seguito di essere ambidestro e di non aver problemi con entrambi i tipi di guardia. Mentre pregustava l'incontro con Vladymir Klitschko per i titoli mondiali fece un match preparatorio concluso per KO alla fine del quale ai microfoni sfidò apertamente il campione mondiale ad un title shot. L'incontro fu fissato per il novembre 2015, per la preparazione all’incontro Fury combatté contro i kickboxer dei pesi massimi più in alto in classifica. Il russo era campione dei titoli mondiali dei pesi massimi WBA, IBF, WBO, IBO, Lineal e The Ring. L’incontro si svolse all’arena Düsseldorf e durò 12 riprese, al termine delle quali il Gipsy King si laureò pluricampione del mondo vincendo ai punti. Tra i vari titoli conquistati quello IBF fu il più problematico dato che all’interno conteneva una clausola per la rivincita per la quale Fury avrebbe dovuto riaffrontare obbligatoriamente Klitschko prima di poterla difendere dagli sfidanti. Da questo momento si svolge un momento drammatico della vita di Tyson, tra il 2015 e il 2016 sopraggiungono dei problemi mentali che lo portano a far utilizzo di droghe, alcol e ad un aumento di peso spropositato (arrivò a pesare 150 kg). Per queste motivazioni la rivincita fu rimandata diverse volte dati i vari test antidroga positivi. Una dichiarazione del campione irlandese in quel periodo fu particolarmente scioccante, “Sto lottando contro un sacco di demoni interiori, non ha niente a che vedere con il combattere, riguardano la mia vita personale, sono passato attraverso la depressione ma non voglio più vivere, quello che ho è incurabile, spero di morire ogni giorno e non è una cosa bella da dire quando hai una donna che ti ama e tre figli, l’unica cosa che mi fa star bene è quando completamente ubriaco e fuori di me.” Nell’ottobre del 2016 Fury prese la pesante decisione di lasciare i titoli mondiali WBA, WBO e IBO mentre attendeva l’ennesima indagine antidoping per uso di cocaina e nandrolone, sostenendo che i titoli conquistati sul ring devono essere persi sul ring, e non essendo in grado di combattere è giusto così. L’inchiesta ha tolto al boxer il restante titolo The Ring oltre che alla sua licenza di boxe. Dopo un 2016 infernale Tyson Fury decise che era arrivato il momento di riiniziare, e con un nuovo promoter tornò ad allenarsi dopo aver fatto richiesta per la licenza di boxe revocata e per il titolo The Ring secondo lui tolti ingiustamente perché vinti lealmente sul ring, e dopo un processo di due anni riuscì a riottenere la licenza ed era così contento tanto da twittare ‘Guess who’s back?’. Il match del ritorno contro Seferi programmato nel 2018 fu più un allenamento su un palco ufficiale dato che quest’ultimo aveva un solo incontro nei pesi massimi, ed infatti si concluse con l’abbandono dell’avversario nel quarto round. Successivamente Fury riuscì a strappare un incontro con lo sfidante del titolo mondiale WBC Francesco Pianeta, che gli avrebbe appunto garantito la possibilità di sfidare il campione mondiale Deontay Wilder. L'incontro fu vinto ai punti da Fury che studiò una strategia apposita a tener a distanza Pianeta, che pur precludendo la possibilità di un KO gli garantì la vittoria. Il combattimento con Wilder fu quindi programmato a dicembre 2018, e se pur fosse arrivato con la condizione migliore al match, finì in un pareggio che non strappò il titolo dalle mani al campione e che fu aspramente criticato perché si pensava che la vittoria ai punti spettasse a Fury. Lasciatosi alle spalle il match nel giugno 2019 Gipsy King puntò al titolo WBO, vincendolo per KO contro Schwarz con tanto di standing ovation degli spettatori presenti per la sua splendida tecnica. Laureatosi campione ottenne il rematch con Wilder per il pareggio e arrivò alla gara con uno dei suoi pesaggi maggiori, frutto dell’allenamento col nuovo coach chiamato per sostituire lo storico Davison che l’aveva riportato a combattere. La rivincita si concluse con una vittoria schiacciante di Fury che portò all’abbandono dell’avversario al quarto round. Questa vittoria fu segnata come il più grande comeback della storia della boxe perché Fury con il Titolo the Ring rivinto è diventato il terzo di sempre a riuscirci dopo Patterson e Muhammad Ali e il primo di sempre ad aver vinto WBA, WBC, IBF, IBO, WBO e The Ring. La clausola della rivincita nel contratto del match fece scontrare di nuovo Wilder e Fury nel 2021, dopo una lunga pausa per il covid, e finì con l’ennesimo KO a favore del campione irlandese, che con 150 colpi a segno fece il record di punteggio mai stabilito nella boxe. Tyson Fury ha poi dichiarato il suo ritiro, ma non prima di un ultimo incontro con Dillian Whyte per difendere il titolo, match concluso con un KO nel sesto round, e della fine della trilogia con Chisora, battuto lo scorso ottobre 2022 con un KO nella decima ripresa che ha fatto dire al Gipsy King “adesso posso affermare di essere il miglior peso massimo della mia epoca, senza dubbio”. | ||
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Versione attuale delle 11:55, 13 feb 2023
IMMAGINI
La carriera
Tyson Luke Fury è un pugile inglese, campione del mondo nelle quattro cinture principali WBC, WBO, WBA e IBF oltre che in altri titoli mondiali mondiali minori e titoli regionali e internazionali, ancora oggi il suo score è immacolato essendo rimasto imbattuto in tutta la sua carriera professionistica con 33 vittorie (24 per K.O.) e 1 pareggio in 34 incontri. Nasce a Wythenshawe (Manchestrer) il 12 agosto 1988, deve il nome a suo padre che lo chiamò così in onore di Mike Tyson, ciò accadde perché Fury nacque prematuramente e i medici a tal proposito gli diedero scarse percentuali di sopravvivenza e quindi ha dovuto 'combattere' per la vita subito da appena nato. Ha origini irlandesi da parte del nonno paterno e del padre, infatti possiede una doppia cittadinanza nella quale si identifica particolarmente e che gli è valsa il soprannome di 'Gipsy King' appunto per la natura nomade della sua famiglia. Iniziò la boxe all'età di 10 anni addestrato dallo zio fino alla sua morte, dopodiché la sua istruzione pugilistica passò nelle mani dell'altro zio Peter (ex pugile e trafficante) che lo allenò fino al suo primo incontro. Tutta la famiglia Fury ha una tradizione pugilistica tramandata da generazione in generazione, il padre è un pugile degli anni ottanta famoso come 'John Gipsy Fury' mentre suo cugino Andy Fury è stato campione WBO dei pesi medi. Da dilettante Fury rappresentò sia l'Inghilterra che l'Irlanda e fece il suo debutto professionistico all'età di 20 anni contro un boxer ungherese con già 14 incontri alle spalle che venne prontamente battuto con un KO nel primo round, successivamente vinse i successivi 6 incontri tutti per KO. Nel 2009 diventò campione inglese dei pesi massimi battendo John McDermott ai punti, pur essendo il favorito lo scontro non è stato convincente tanto che i giudici che diedero la vittoria a Tyson Fury vennero banditi e fu indetto un rematch nell'anno successivo nel quale il Gipsy King vinse per KO confermandosi campione. Il 23 luglio 2011 Fury affrontò l'imbattuto Derek Chisora per il titolo internazionale britannico dei pesi massimi e per il titolo di campione del Commonwealth, Chisora venne battuto nonostante fosse considerato il favorito dopo dodici riprese infuocate con una decisione unanime, quello scontro fu seguito da circa 3 milioni di spettatori. Fury dopo poco più di un anno lasciò i due titoli appena conquistati per prepararsi ad un incontro mondiale e al titolo irlandese, in seguito dichiarò "Ho lasciato i titoli britannici e del Commonwealth, alcune persone li credono più prestigiosi del titolo irlandese, ma non per me. La cintura irlandese significa di più per me e per tutta la mia gente dell'Irlanda, sono nato a Manchestrer ma sono irlandese". Il titolo irlandese fu conquistato quindi nel 2012 con un gancio sinistro che gli valse un KO nel terzo round a discapito del pugile Martin Rogan. Sempre nello stesso anno Furycombatté per il titolo vacante WBO e per il titolo mondiale WBC, vinse il primo per KO tecnico pur essendo arrivato al match sottopeso e portò a casa anche il secondo ai punti contro Kevin Johnson dopo 12 riprese. Nel 2013 il Gipsy King conquistò il secondo posto IBF che gli avrebbe dato la possibilità di poter combattere con l'imbattuto Kubrat Pulev per il titolo, fu in questo momento però che Tyson ebbe problemi, perché il suo prossimo sfidante David Haye si ritirò due volte per impossibilità di combattere data da infortuni prima del match e del successivo rematch, facendo perdere al campione irlandese la posizione nella classifica mondiale e l'incontro per le eliminatorie per poter conquistare il titolo IBF. Fury dichiarò "Sono assolutamente furioso, in tutta onestà è esattamente quello che mi aspettavo, tutti sanno che ero molto sospettoso quando si è ritirato la prima volta e questo non fa altro che confermare che ha sempre avuto paura del match". Ormai arrivato il 2014 Tyson cambiò i suoi programmi, combattendo il rematch storico della rivincita contro Derek Chisora, diventato nel frattempo campione europeo e campione britannico dei pesi massimi, e dopo il primo ritiro di Chisora pe un infortunio alla mano il match fu combattuto a novembre con l'aggiunta in palio delle eliminatorie della WBO, il match fu completamente a favore di Fury che vinse per KO, e che per la prima volta utilizzò la guardia da mancino per quasi tutto l'incontro dichiarando in seguito di essere ambidestro e di non aver problemi con entrambi i tipi di guardia. Mentre pregustava l'incontro con Vladymir Klitschko per i titoli mondiali fece un match preparatorio concluso per KO alla fine del quale ai microfoni sfidò apertamente il campione mondiale ad un title shot. L'incontro fu fissato per il novembre 2015, per la preparazione all’incontro Fury combatté contro i kickboxer dei pesi massimi più in alto in classifica. Il russo era campione dei titoli mondiali dei pesi massimi WBA, IBF, WBO, IBO, Lineal e The Ring. L’incontro si svolse all’arena Düsseldorf e durò 12 riprese, al termine delle quali il Gipsy King si laureò pluricampione del mondo vincendo ai punti. Tra i vari titoli conquistati quello IBF fu il più problematico dato che all’interno conteneva una clausola per la rivincita per la quale Fury avrebbe dovuto riaffrontare obbligatoriamente Klitschko prima di poterla difendere dagli sfidanti. Da questo momento si svolge un momento drammatico della vita di Tyson, tra il 2015 e il 2016 sopraggiungono dei problemi mentali che lo portano a far utilizzo di droghe, alcol e ad un aumento di peso spropositato (arrivò a pesare 150 kg). Per queste motivazioni la rivincita fu rimandata diverse volte dati i vari test antidroga positivi. Una dichiarazione del campione irlandese in quel periodo fu particolarmente scioccante, “Sto lottando contro un sacco di demoni interiori, non ha niente a che vedere con il combattere, riguardano la mia vita personale, sono passato attraverso la depressione ma non voglio più vivere, quello che ho è incurabile, spero di morire ogni giorno e non è una cosa bella da dire quando hai una donna che ti ama e tre figli, l’unica cosa che mi fa star bene è quando completamente ubriaco e fuori di me.” Nell’ottobre del 2016 Fury prese la pesante decisione di lasciare i titoli mondiali WBA, WBO e IBO mentre attendeva l’ennesima indagine antidoping per uso di cocaina e nandrolone, sostenendo che i titoli conquistati sul ring devono essere persi sul ring, e non essendo in grado di combattere è giusto così. L’inchiesta ha tolto al boxer il restante titolo The Ring oltre che alla sua licenza di boxe. Dopo un 2016 infernale Tyson Fury decise che era arrivato il momento di riiniziare, e con un nuovo promoter tornò ad allenarsi dopo aver fatto richiesta per la licenza di boxe revocata e per il titolo The Ring secondo lui tolti ingiustamente perché vinti lealmente sul ring, e dopo un processo di due anni riuscì a riottenere la licenza ed era così contento tanto da twittare ‘Guess who’s back?’. Il match del ritorno contro Seferi programmato nel 2018 fu più un allenamento su un palco ufficiale dato che quest’ultimo aveva un solo incontro nei pesi massimi, ed infatti si concluse con l’abbandono dell’avversario nel quarto round. Successivamente Fury riuscì a strappare un incontro con lo sfidante del titolo mondiale WBC Francesco Pianeta, che gli avrebbe appunto garantito la possibilità di sfidare il campione mondiale Deontay Wilder. L'incontro fu vinto ai punti da Fury che studiò una strategia apposita a tener a distanza Pianeta, che pur precludendo la possibilità di un KO gli garantì la vittoria. Il combattimento con Wilder fu quindi programmato a dicembre 2018, e se pur fosse arrivato con la condizione migliore al match, finì in un pareggio che non strappò il titolo dalle mani al campione e che fu aspramente criticato perché si pensava che la vittoria ai punti spettasse a Fury. Lasciatosi alle spalle il match nel giugno 2019 Gipsy King puntò al titolo WBO, vincendolo per KO contro Schwarz con tanto di standing ovation degli spettatori presenti per la sua splendida tecnica. Laureatosi campione ottenne il rematch con Wilder per il pareggio e arrivò alla gara con uno dei suoi pesaggi maggiori, frutto dell’allenamento col nuovo coach chiamato per sostituire lo storico Davison che l’aveva riportato a combattere. La rivincita si concluse con una vittoria schiacciante di Fury che portò all’abbandono dell’avversario al quarto round. Questa vittoria fu segnata come il più grande comeback della storia della boxe perché Fury con il Titolo the Ring rivinto è diventato il terzo di sempre a riuscirci dopo Patterson e Muhammad Ali e il primo di sempre ad aver vinto WBA, WBC, IBF, IBO, WBO e The Ring. La clausola della rivincita nel contratto del match fece scontrare di nuovo Wilder e Fury nel 2021, dopo una lunga pausa per il covid, e finì con l’ennesimo KO a favore del campione irlandese, che con 150 colpi a segno fece il record di punteggio mai stabilito nella boxe. Tyson Fury ha poi dichiarato il suo ritiro, ma non prima di un ultimo incontro con Dillian Whyte per difendere il titolo, match concluso con un KO nel sesto round, e della fine della trilogia con Chisora, battuto lo scorso ottobre 2022 con un KO nella decima ripresa che ha fatto dire al Gipsy King “adesso posso affermare di essere il miglior peso massimo della mia epoca, senza dubbio”.
Sitografia
- Boxrec
- Wikipedia
- Eurosport
- Kombatnet
- Corriere.it
- Gazzetta dello sport