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IMMAGINI
La lotta
La lotta è nata con l’uomo per necessità di sopravvivenza o di dominio , trasformandosi poi in forma di allenamento del corpo e in competizione sportiva. La lotta agonistica venne praticata da tutti i popoli già in tempi remoti, ma fu in Grecia che raggiunse il più alto livello di notorietà e perfezione . La lotta fu introdotta ad Olimpia nel 708 a C. dopo che per 17 volte si era gareggiato soltanto nella corsa. Nell’antichità il più celebrato campione nella lotta, fu sicuramente Milone di Crotone che vinse sei volte nel periodo che va dal 540 a C. al 516 a. C. affermandosi anche nelle feste Istmiche , Nimee e Pitiche. Presso i Romani la lotta era praticata come formidabile mezzo di allenamento militare, mentre nel Medioevo erano permessi tutti i colpi , cosiddetti proibiti : pugni alle tempie sui denti, ginocchiate sul ventre, strangolamenti, violente testate. La lotta moderna fu praticamente rilanciata nella seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX da atleti professionisti che godevano di larga popolarità. Fra questi vanno ricordati anche gli italiani Basilio Bartoletti , al quale viene attribuita la creazione del termine “ lotta greco-romana” , Pietro Dalmasso e, soprattutto i fratelli Emilio, Massimo e Giovanni Raichevich. Quest’ultimo con innumerevoli successi conseguiti in una carriera ventennale ai massimi livelli internazionali. Nella lotta moderna esistono due specialità: la lotta greco-romana e la lotta stile libero o lotta libera. La lotta greco-romana entrò a far parte delle Olimpiadi moderne già dalla prima edizione , nel 1856, mentre la lotta libera vi entrò nel 1904; dal 2004 vi è entrata a far parte anche la lotta femminile. Parlando di Olimpiadi è gratificante sottolineare come l’Italia sia stata spesso protagonista con i suoi lottatori partendo da Enrico Porro, medaglia d’oro nel 1908 a Londra; Giovanni Gozzi, medaglia d’oro nel 1932 a Los Angeles; Pietro Lombardi, medaglia d’oro nel 1948 a Londra; Claudio Pollio , medaglia d’oro nel 1980 a Mosca e Vincenzo Maenza, medaglia d’oro sia nel 1984 a Los Angeles, sia nel 1988 a Seul.
Giovanni Gozzi
Giovanni Gozzi nacque a Milano il 19 ottobre 1902. Atleta di lotta greco-romana iniziò come peso gallo passando successivamente ai piuma. Ottenne il primo successo nel 1922, quando conquistò il titolo tricolore nei gallo. In veste azzurra iniziò con l’Olimpiade del 1924 a Parigi fermandosi, però al terzo turno. Nel 1925 partecipò ai Campionati Europei di Milano dove si classificò al secondo posto, sempre nella categoria gallo (58 Kg) , preceduto dall’ungherese Magyar. Nel 1926 si riconfermò campione d’Italia e mantenne il titolo anche nel 1927. Sempre nel 1927 a Budapest, incontrò di nuovo l’ungherese Magyar ottenendo una clamorosa rivincita. Nel 1928 alle Olimpiadi di Amsterdam, dopo una lunga selezione si trovò in finale con altri tre atleti a pari punti negativi. Inconcepibile per una classifica olimpica, la giuria decise per il sorteggio, sfavorevole a Gozzi che pur essendo imbattuto, finì al terzo posto. Nel 1928 partecipò ai Campionati Europei di Dortmund e, pur con una preparazione sommaria dovuta ad impegni di lavoro, riuscì a piazzarsi al quarto posto nei pesi piuma (68Kg). Il cambio di categoria però comportò difficoltà a causa della maggiore struttura e forza degli avversari. I successivi incontri internazionali a squadre lo videro sempre vittorioso e, avvicinandosi al periodo di preparazione collegiale per le Olimpiadi di Los Angeles, intensificò gli allenamenti tanto da essere incluso nella rosa degli olimpici per la terza volta aggiudicandosi l’oro olimpico nella sua originaria categoria: i gallo. Così, dopo ventiquattro anni si rinnovò il successo ottenuto da Porro a Londra nel 1908. Partecipò quindi agli Europei di Roma nel 1934 classificandosi terzo dietro al finlandese Pihlajamaki. Nonostante la lunga carriera e l’età cominciassero a pesare continuò ad allenarsi con assiduità per partecipare all’ Olimpiade di Berlino, sarebbe stata la sua quarta olimpiade, ma un incidente in allenamento gli tolse questa possibilità. Colse ancora successi in campo nazionale ed internazionale fino al 1943, quando chiuse la carriera vincendo il bronzo agli europei di Roma.
Dopo il ritiro
Terminata la carriera con 14 presenze in nazionale e le 3 partecipazioni olimpiche, divenne istruttore al Cral Broglio e poi all’ATM di Milano che era stata la sua società d’origine. Cavaliere d’Italia fin dal 1932 (anno dell’oro olimpico a Los Angeles), fu poi insignito della medaglia d’oro al valore sportivo e membro d’onore della Fiap. Rappresentò l’Italia in maglia azzurra per 14 volte. Morì in Arma al Taggio (Imperia) l’11 Agosto 1976.
Vedere anche
- Regolamento : Lotta
- Lotta - Origini