Differenze tra le versioni di "Vianelli Pierfranco"
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'''Pierfranco Vianelli''' è un ex ciclista italiano che ha gareggiato in competizioni su strada ed è nato a Provaglio d’Iseo (BS) il 20 Ottobre 1946. | '''Pierfranco Vianelli''' è un ex ciclista italiano che ha gareggiato in competizioni su strada ed è nato a Provaglio d’Iseo (BS) il 20 Ottobre 1946. | ||
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Versione delle 19:43, 28 ott 2017
IMMAGINI
Pierfranco Vianelli è un ex ciclista italiano che ha gareggiato in competizioni su strada ed è nato a Provaglio d’Iseo (BS) il 20 Ottobre 1946.
La carriera
Vianelli Pierfranco inizia la sua carriera agonistica nel 1963 nella categoria esordienti, conquistando 4 secondi posti; gareggiando poi negli allievi, conquista il podio per quattro volte ed ottiene la qualificazione per il 2° posto sei volte. Nel 1965, ancora negli allievi, conquista undici vittorie ed il titolo italiano di categoria. Nel 1966 passa nella categoria dei dilettanti ed in due stagioni ottiene cinque successi. Il 1968 fu il suo anno d’oro: ottenne tredici vittorie tra cui il Giro della Val d’Aosta ed il Giro delle Antiche Romagne, due corse di diversa tipologia ma considerate le più importanti competizioni di quei tempi . Emerse in particolar modo alle Olimpiadi a Città del Messico gareggiando nella corsa su strada individuale in linea e nella cronosquadre. La disciplina delle competizioni su strada individuale in linea consiste in un percorso stradale in cui i corridori partono tutti insieme; si percorre poi un tracciato, lungo minimo 240 km, fino ad arrivare la linea del traguardo. Le corse a cronometro (o "contro il tempo") sono quelle in cui ogni corridore parte separatamente dagli altri e la classifica viene stilata in base al tempo impiegato da ciascuno, misurato dai giudici di gara: vince il corridore che copre il percorso nel minor tempo. Nelle competizioni a cronosquadre, i corridori di una stessa squadra corrono insieme alternandosi in testa ( il tempo viene preso sul quinto corridore che taglia il traguardo); ai corridori che giungono staccati dal resto della squadra, però, viene assegnato il tempo da essi effettivamente impiegato. Spesso la prima tappa si svolge a cronometro su un percorso molto breve (al massimo 8 km): in questo caso viene detta "cronoprologo". E’ importare ricordare che per la prima volta alle Olimpiadi di Città del Messico fu introdotto il controllo antidoping sugli atleti; si ricorda anche la “politicizzazione“ di questa Olimpiade per il famoso gesto degli statunitensi di colore Tommie Smith e John Carlos sul podio dei 200 metri che alzarono il pugno guantato di nero, con lo sguardo a terra durante l’inno nazionale, per protesta contro la discriminazione razziale . L’altra rivoluzione fu quella tecnica di salto in alto delll' americano Dick Fosbury, valicando l' asticella saltando "di schiena", anziche' con il classico "ventrale". In questa Olimpiade Vianelli divenne campione indiscusso nella competizione su strada individuale; viene ricordato per la spettacolarità della sua prestazione in una gara durissima in cui, per il gran caldo, vide ritirarsi 81 avversari su 145 partenti. Il punto cruciale della gara fu proprio la fine, in cui scattò a 20 km dall’arrivo, nonostante le pesanti condizioni climatiche e la stanchezza: raggiunse così il danese Leif Mortensen e lo anticipò di 1’24”. Con questa bellissima prestazione conquistò la medaglia d’Oro come dominatore. Diversamente, nella corsa a cronometro dei 100 chilometri, partecipò in squadra con i suoi compagni Giovanni Bramucci, Vittorio Marcelli e Mauro Simonetti conquistando la medaglia di bronzo. Negli anni seguenti passò alla categoria dei professionisti ma purtroppo non seppe ripetersi e i suoi successi prestigiosi furono ben pochi. Concorse nei grandi Giri (gare che durano tre settimane complessive in genere di due o tre tappe a cronometro). Partecipò al Tour de France nel 1969 con un avvio promettente, raggiungendo un settimo posto; fu chiamato nel campionato mondiale a Zolder durante il quale, però, si ritirò. Un’altra prestazione di rilievo fu quella nella tappa più importante del Giro d’Italia del 1971: riuscì, con un attacco da lontano, a conquistare il 5° posto a 6’41” dal vincitore Gosta Pettersson. Partecipò negli anni successivi ’72 e ’73 al Giro d’Italia conquistando però modesti risultati ( rispettivamente 49° e 88°).