Differenze tra le versioni di "De Pellegrin Oscar"
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Versione delle 11:19, 27 dic 2016
Oscar De Pellegrin, nato il 17 maggio 1963 a Belluno, città in cui è cresciuto e vive tutt'ora, è uno sportivo italiano più volte campione paralimpico, atleta di spicco della nazionale sport disabili nelle specialità del tiro con l'arco e del tiro a segno, e può vantare 70 titoli italiani, 11 record italiani, 4 mondiali, 2 ori e 4 bronzi nelle olimpiadi.
Carriera
A poco più di vent'anni, Oscar, esattamente nel 1984 rimase vittima di un grave incidente, quando lavorando nell'azienda agricola di famiglia,si rovesciò con un trattore rimanendo schiacciato da quest'ultimo. A questo punto la vita di Oscar cambiò completamente, gli venne riscontrata una lesione midollare, che gli causò la paraplegia, costringendolo a finire sulla carrozzina, ma ciò non gli impedì di proseguire una vita normale, sposandosi e adottando un figlio.
Successivamente si avvicinò allo sport grazie al supporto e all'appoggio dell'INAILe soprattutto alla fiducia datagli da un amico dal momento che per le sue condizioni non si era mai sentito motivato. Circa 6 mesi dopo il tragico incidente comincia la sua nuova vita da sportivo. Inizialmente si diletta in varie discipline, ma la sua passione è il tiro a segno, dove dimostra tutta la sua bravura conquistando subito importanti risultati, come il bronzo nella carabina ad aria compressa ai giochi paralimpici di Barcellona. Quattro anni più tardi, arriva un altro terzo posto nella carabina a 50 metri, ad Atlanta.
In quel periodo decide di cambiare sport, passando al tiro con l'arco, disciplina nella quale conquista eccellenti risultati, che lo portano a far parte della squadra nazionale della federazione del tiro con l'arco. La motivazione principale che lo spinge a cambiare, nasce dall'idea che quella fosse “ l'unica disciplina dove non c'è distinzione tra atleti disabili e non” , e d'altronde in molte interviste lui parla sottolineando chiaramente che il suo sogno sia quello di 'unica cerimonia di apertura e chiusura delle olimpiadi pur sviluppandosi in tempi diversi, appunto per considerare atleti disabili e non allo stesso livello.
Il tiro con l'arco si rivela una scelta azzeccata: A Sidney duemila arriva l'oro paralimpico a squadre, insieme ad un bronzo individuale. Nel duemilaquattro ad Atene si deve accontentare di una medaglia di legno e si potrebbe parlare di uno dei pochissimi passi falsi di Oscar, proprio perché successivamente arrivano molte vittorie. Tra l'altro riesce a stabilire anche 4 record mondiali: nel duemilacinque ai campionati mondiali di Marina di Massa in Italia, nel duemiladieci al Grand prix di Novi Mesto in Repubblica Ceca sia nella competizione individuale che in quella a squadre, ed infine ai campionati italiani ad Alessandria.
Il 2012 forse è l'anno più importante, in cui viene nominato portabandiera dell'Italia alle paralimpiadi di Londra, ma soprattutto perché partecipa alle paralimpiadi di Londra vincendo l'oro individuale, battendo in finale il malese Hasihin Sanawi alla freccia di spareggio.
Dopo il ritiro
Nel novembre del 2012 si ritira ufficialmente dalle gare dopo una carriera lunga 22 anni in cui ha vinto tutto e in cui ha saputo trasmettere un messaggio di grande passione per lo sport. In una lettera racconta appunto di questi fantastici anni scrivendo: “Questi 22 anni trascorsi nella Nazionale Paralimpica, che mi hanno reso orgoglioso di vestire la maglia azzurra per il mondo, sono passati veramente in fretta, ma mi hanno lasciato veramente tanto: sconfitte, vittorie, valori, amicizie e soprattutto la consapevolezza di essermi sempre confrontato con i miei avversari con la massima lealtà.
Curiosità
Conclusa la sua brillante carriera, Oscar si dedica molto ai disabili nello sport, con passione e impegno, e gira spesso nelle scuole a portare il messaggio del comitato paralimpico, dell'inclusione sociale che permette lo sport, non a caso è presidente dell'ASSI ONLUS, una società sportiva sociale il cui scopo appunto è quello di trasmettere sempre più lo sport tra i disabili. Inoltre ha ricevuto importanti onoreficienze, come quella di commendatore della Repubblica Italiana nel 27 dicembre del duemila, e ricopre varie cariche tra cui: membro del comitato esecutivo del CONI, consigliere federale e di presidenza FITARCO, e vicepresidente della FISPES.
Sitografia
- Wikipedia,
- ability channel.
Bibliografia
- Gazzetta dello sport.