Filipovic Mirko
IMMAGINI
Mirko Filipovic è un kickboxer nato a Privlaka, Croazia, nel 10 settembre del 1974. Ha prestato servizio come agente di polizia per sei anni, contribuendo alla difesa del paese entrando a far parte dell’unità anti-terroristica a Lucko, proprio per questo soprannominato Cro-Cop, da Croatian cop. Ancora oggi Mirko è considerato uno dei migliori kickboxer degli ultimi decenni, lottatore dalle numerose capacità, forza fisica bruta mantenendo una velocità e precisione elevata per il suo peso. Alto 1 metro e 85 per 105 kili, molto apprezzato dal pubblico, carismatico e molto sicuro delle sue capacità. Potenza micidiale nelle sue combinazioni ma soprattutto nei suoi calci, il meglio del suo repertorio che lui stesso descrive con una frase molto forte: “Right leg, hospital; Left leg, cementery”, calcio destro ospedale, calcio sinistro al cimitero, dato che il 60% dei suoi incontri sono stati vinti per KO con calci al viso o alle costole.
La carriera
Mirko "Cro-Cop" inizia la sua carriera da giovanissimo come pugile dilettante mettendo da subito in mostra le sue potenzialità, totalizzando un record di 40 vittorie e 5 sconfitte. All’età di 22 anni, Cro-cop, grazie al suo allenatore, riesce a trasformarsi da pugile dilettante a kickboxer professionista, concentrandosi molto sui calci e gomitate. Partecipa da subito nei migliori tornei a livello internazionale come il K-1, associazione giapponese che radunava i migliori lottatori di tutto il mondo, anche con diversi stili di lotta non compatibili tra loro come la boxe, il karate, la taekwondo, la kickboxing e la muay thay. Il suo esordio nel 1996 nel K-1, fu un vero e proprio segnale preciso, Mirko raggiunge subito le fasi finali del torneo battendo il campione pluri premiato “Jerome Le Banner”, lottatore francese finalista del k-1 World Grand Pix del ’95. Da lì la sua carriera fu una vera e propria ascesa, un anno dopo conquista la medaglia di bronzo nei giochi del mediterraneo di Bari del 1997 ed una medaglia d’argento in uno dei tornei più importanti della sua carriera, “i campionati mondiali dei militari nel 1998”. Nel 1999 e nel 2000, Cro-cop partecipa ai rispettivi K-1 Grand Pix, battendo lottatori del calibro di Mike Bernardo, campione di Muay thay e Hiromi Hamada, ma sconfitto in entrambi i tornei nelle fasi finali. Nel 2001 una vera e propria volta nella sua carriera, Mirko Filipovic diventa un lottatore di MMA (Mixed martial arts). Grazie al suo team ed il suo allenatore, Cro-cop si specializza in alcune tecniche della taekwondo e nella Thay, ma rimanendo però sempre fedele allo stile della Kickboxing, diventando infatti il primo striker puro ad aver combattuto in campo internazionale pur non avendo mai imparato la lotta da terra, fondamentale per la MMA. Cro-cop totalizza da subito un ottimo risultato diventando infermabile anche per campioni come Ihor Vovčančyn, vincendo addirittura il premio come Knockout of the year 2003 con un calcio al viso. Grazie alla sua serie di 7 vittorie e 2 pareggi, una media incredibile per un neofita, ancora imbattuto in MMA, Mirko viene sfidato da Fedor Emilianenko, il miglior kickboxer della storia. Un incontro che ha visto partecipare due dei migliori lottatori al mondo e sicuramente i due più forti kickboxer del momento, incontro vinto da Emilianenko nel terzo round per KO. Cro-cop dopo la sconfitta fu ugualmente omaggiato dai giudici, incontro che successivamente viene premiato come “Fight of the year” e “2000’s fight of the decade” Nel 2006 arriva la vittoria più importante della carriera di Cro-cop, vincitore della Pride Openweight Grand Pix, battendo tutti i lottatori migliori del momento come Ikuhisa Minowa, il campione olimpico di judo Hidehiko Yoshida, Wanderlei Silva e per la terza volta vince contro Josh Barnett in finale. Proprio un anno dopo, la Pride viene acquistata dalla azienda Statunitense Zuffa, attuali proprietari della UFC. Proprio per questo i top fighters dovettero combattere negli USA, tra cui Cro-cop che nel febbraio del 2007 vantava un record di 22 vittorie 4 sconfitte. Nello stesso periodo, Mirko viene sconfitto da Gabriel Gonzaga con un colpo al viso, la sua tecnica migliore. Da lì un vero e proprio declino della carriera di Mirko, forse affaticato dai suoi 50 incontri ufficiali tra kickboxing ed MMA. Dopo aver partecipato al Dream n1 Light Weight Grandprix 2008 in giappone, torneo da lui vinto, Mirko decise di sfidare di nuovo Gabriel Gonzaga nel 2015, riuscendo a vincere l’incontro nonostante un taglio profondo sul sopracciglio, incontro poi premiato come Fight of the night. Proprio in quell’anno, Cro-cop non riuscì ad affrontare l’americano Anthony Hamilton per un infortunio grave alla spalla che scaturì poi, il suo ritiro dalle competizioni per qualche mese. Successivamente, l’11 Novembre, la commissione anti-doping squalifica Mirko dalle competizioni per 2 anni per aver utilizzato sostanze dopanti per guarire la spalla, facendo terminare così una carriera ricca di trofei e spettacolo, però macchiata da questo brutto episodio.
Soprannome
- Cro-cop
Fonti
- www.wikipedia.org
- www.ufc.com/Fighters/Cro-cop
- www.mmafighting.com