Trudgen John Arthur
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John Arthur Trudgen nasce nel 1852 a Poplar, un piccolo quartiere londinese. Sin da piccolo mostrò un particolare interesse per gli sport acquatici ed accontentato in un batter d’occhio, iniziò ad acquisire le tecniche base di questa disciplina.
Nel 1800 gli Inglesi erano considerati i migliori nuotatori del mondo, dopo l’epoca Elisabettiana (in cui il prototipo di riferimento erano i movimenti del cane che nuotava), furono i movimenti della rana ad essere considerati come nuotata perfetta. Infatti, era uso tenere le rane in delle tinozze d’acqua a fianco alle piscine come modello di riferimento affinché i nuotatori osservassero e imitassero i loro movimenti. Bisogna ricordare che, in quell’epoca, le competizioni agonistiche riguardanti la pratica del nuoto, venivano disputate in base alle distanze, non esistevano le specialità, chi arrivava per prima al traguardo era vincitore, indipendentemente dallo stile usato.
All’età di 11 anni John, insieme alla famiglia, furono costretti, per esigenze lavorative del padre, a trasferirsi a Buenos Aires, capitale Argentina, più precisamente sull’Isola dei Cani.
Arrivato a destinazione, John continuò la pratica del nuoto, ma subito intuì che lo stile utilizzato dai giovani argentini era differente da quello appreso nel quartiere londinese. Le braccia erano portate alternativamente avanti e il corpo ruotava da una parte all’altra, il colpo di gambe riproponeva, invece, la sforbiciata a rana, uno ogni due bracciate. Ma egli sbaglió a notare che questo tipo di bracciata, non era accompagnata da una gambata a rana, ma da un movimento delle gambe dall’alto verso il basso, scoperto successivamente.
Dopo essersi, quindi, impossessato di questo nuovo stile sudamericano, il giovane atleta notò un miglioramento strabiliante.
Questo nuovo movimento delle braccia gli fornì un apporto di velocità e potenza non indifferente. Tenendosi piatto sul petto e con la testa fuori dall’acqua, aveva sviluppato una versione dello stile libero frontale che riusciva a regalargli una velocità incredibile sulle distanze brevi.
Dopo aver appreso questo nuovo stile, John torna in Inghilterra e porta con sé questa nuova nuotata arcaica, battendo in varie gare gli atri contendenti.
In quegli anni, visto che l’unica pratica eseguita era il ‘breastroke’ (stile a rana), questo nuovo modello suscitò molto interesse e rivoluzionò i record nelle distanze brevi. Infatti i nuotatori, nelle competizioni di 100 metri, riuscirono ad abbassare il record da 70 secondi a 60 secondi.
“Il suo nome rimarrà nella storia, come la svolta del nuoto moderno”, scrisse un giornale. Trudgen nuotó uno stile del tutto diverso che lo portò, insieme alla sua società ‘Alliance Swimming Club’ a vincere, nel 1873, i campionati inglesi nei 100 metri. Si può dire che John Trudgen fu il campione ‘sprint’ dell’epoca.
Un giornale sportivo, lo ‘Swimming Records’, dopo aver visto il campione all’opera, pubblicò un articolo in cui R. Waiston scrisse: “Un nuotatore sorprendente, nuotava con entrambe le braccia completamente fuori dall’acqua, un’azione peculiare degli indiani. Il suo tempo è stato molto veloce, per uno che sembra saper nuotare poco, e se dovesse diventare più rifinito nello stile, dovremmo aspettarci di vederlo assumere una posizione quasi seconda a nessuno come nuotatore. In effetti, mi chiedo se il mondo del nuoto abbia mai visto un colpo così durante una gara di 100 metri. Ho visto molti atleti veloci mantenere l’azione per una certa distanza, ma il grande sforzo li costringe a desistere, molto affaticati. In Trudgen, tuttavia, esiste uno stato di cose totalmente diverso; perché qui abbiamo un uomo che apparentemente nuota facilmente, gira molto male e quando finisce sembra voler fare almeno altri 80 metri allo stesso ritmo.”
“Visto dall’alto sembra molto simile a un uomo che corre” descrisse uno spettatore.
Il modo in cui il suo corpo si solleva dall’acqua e avanza a scatti, fu proprio quello che lascio tutti esterrefatti. In seguito ogni colpo di gamba in apertura laterale che ospita un giro alternato delle braccia accompagnata da una pausa di respiro tra una bracciata e l’altra, divenne nota come stile ‘trudgen’ (spesso chiamata in maniera errata come ‘trudgeon’).
John stesso è scomparso dalla scena mondiale dopo poco tempo, trovando lavoro come macchinista, fu costretto a viaggiare tra l’Isola dei Cani a Buenos Aires e l’Arsenal di Woolwich nel quartiere londinese, dove morì dimenticano nel 1902.
Grazie a questa innovazione nel campo del nuoto, Trudgen fu inserito, nel 1974, come “contributore” nell’International Swimming Haw Of Fame, un’organizzazione internazionale del nuoto che si propone di promuovere l’insegnamento e la pratica del nuoto in tutto il mondo, onorando i grandi campioni degli sport acquatici.
Questo stile è tutt'oggi inserito nei corsi per ‘lifeguard’, il bagnino di salvataggio il quale vigila sulla sicurezza in piscina, negli stabilimenti balneari, al mare o nei laghi. Questa tecnica di avvicinamento con il capo fuori dall’acqua, in cui la sforbiciata viene spesso sostituita con la gambata rana, permette la respirazione continua e il controllo della situazione circostante.
Successivamente, negli anni, questo stile si è evoluto, ad oggi esistono, infatti, diverse forme di Trudgen ricordiamo:
Trudgen crawl: Simile alla trudgen, ma con l'uso di un calcio di sbattimento (su e giù calcio di gamba) fra i calci a forbice;
Doppio trudgen: simile al trudgen, ma i lati delle forbici calcio alternate;
Doppio trudgen scansione: Simile al doppio trudgen, ma con un calcio sbattimento tra le forbici calcio alternate.