Abba Silvano
Silvano Abba
Silvano Abba, (Rovigno, 3 luglio 1911 – Isbuscenskij, 24 agosto 1942) è stato un pentatleta e militare italiano.
Partecipò ai Giochi olimpici di Berlino del 1936, classificandosi al terzo posto nella gara di pentathlon moderno, vincendo la medaglia di bronzo. Successivamente prese parte alla guerra di Spagna dove si distinse come tenente del 1º battaglione carri da combattimento del Corpo Truppe Volontarie, venendo decorato con la Medaglia d'argento al valor militare.
Durante la seconda guerra mondiale combatte durante l'invasione della Jugoslavia e poi sul fronte russo dove fu decorato con la Medaglia di bronzo al valor militare. Partecipò alla Carica di Isbuscenskij per la quale fu insignito della Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Biografia
Nato a Rovigno il 3 luglio 1911, rimase orfano di padre in giovane età, in quanto il genitore decedette nel corso della prima guerra mondiale. La madre Maria Millanch, di professione maestra, lo fece studiare a costo di grandi sacrifici. Dopo avere frequentato l'Istituto Tecnico di Rovigno entrò alla Regia Accademia Militare di Modena da cui uscì con il grado di sottotenente, e fu assegnato all'Arma di Cavalleria. Frequentò poi i corsi di perfezionamento, dapprima presso la Scuola di applicazione di Pinerolo e poi presso quella di Tor di Quinto a Roma. Terminati gli studi entrò in servizio presso il 10º Reggimento "Lancieri di Vittorio Emanuele II" di stanza a Bologna. Silvano si segnalò ben presto per le sue notevoli doti di cavallerizzo e di atleta, cosicché venne prescelto tra gli atleti italiani che la Scuola Militare della Farnesina aveva il compito di preparare per risollevare le sorti del pentathlon moderno italiano, uscito a mani vuote dai giochi olimpici di Los Angeles del '32. La giovane promessa rovignese non mancò di premiare i suoi istruttori tanto che già nei Campionati Littoriali del '35 svoltisi a Milano riuscì a classificarsi al primo posto, il che gli valse la convocazione in vista delle olimpiadi del '36.
Il suo punto di forza era l'equitazione, gara in cui eccelse anche il 2 agosto 1936 sul campo di Truppenübungsplatz con uno splendido netto al tempo record di 9'025 in cui percorse i 4.000 metri del percorso ippico. Dopo la prova di scherma (15° assoluto) si classificò 5° nella classifica generale; posizione che mantenne anche dopo il concorso di tiro alla pistola (10° assoluto) e la prova di nuoto (concluse i 300 m in 5'139 classificandosi 14°). Il riscatto, che gli valse il 3° posto assoluto e la medaglia di Bronzo ai giochi olimpici di Berlino, lo ebbe sul campo di Wannsee dove si disputò l'ultima prova che lo vide concludere i 4.000 metri del percorso di corsa campestre in 14'1112 al 24° posto assoluto. Piazzamento che gli permise però di scavalcare 2 posizione e concludere, come detto, al terzo posto assoluto grazie anche alla vittoria del connazionale Ceccarelli che sottrasse ulteriori punti ai suoi diretti avversari. Il 7 agosto fu ospitato a colazione dal principe ereditario Umberto di Savoia che entusiasta per vittoria volle festeggiare la prima medaglia olimpica vinta da un italiano in questo difficile concorso.
Tenente del 1º battaglione carri da combattimento durante la guerra di Spagna al comando della sua compagnia entrò per primo a Mazaleón, Gandesa e Tortosa, venendo decorato con la Medaglia d'argento al valor militare.
All'atto dell'entrata in guerra dell'Italia, il 10 giugno 1940, fu assegnato al 3º Reggimento "Savoia Cavalleria" inquadrato nella 3ª Divisione celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta", con cui combatte sul fronte francese e poi in Jugoslavia, nell'aprile 1941. Nel corso del 1940, tra le due campagne militari, riuscì anche a diventare campione italiano di pentathlon moderno e vincendo la Coppa Ceccarelli.
Promosso capitano partì per il fronte russo come comandante del 4º squadrone del suo Reggimento, assegnato alla Corpo di Spedizione Italiano in Russia (CSIR). Nel maggio 1942 il suo reggimento, assieme ad altri reparti, fu assegnato al neocostituito Raggruppamento Truppe a Cavallo, posto alle dirette dipendenze del comando dell'8ª Armata.
Cadde in combattimento il 24 agosto 1942, alla testa del suo squadrone - appiedato per l'occasione - nel corso dei combattimenti dell'epica carica di Isbuscenskij, ritenuta l'ultima carica di cavalleria di un esercito occidentale. Dopo la fine della guerra gli fu conferita la Medaglia d'oro al valor militare alla memoria
Gli sono state intitolate una via a Roma, e una piazza a Civitanova Marche, lo stadio della scuola militare della Cecchignola di Roma, le Sezioni dell'Arma di Cavalleria di Gorizia e Civitanova Marche. Il circolo ippico di Trieste ha istituito un trofeo per cavalieri e amazzoni, che porta in suo nome, mentre nel museo di Pinerolo è custodita la sua Medaglia d'oro al valor militare, mentre la sciabola ed il cappello sono custoditi presso la sezione d'arma di Cavalleria di Voghera.
Palmarès
In carriera ha conseguito i seguenti risultati:
- Giochi olimpici: Berlino 1936: bronzo nel pentathlon moderno.
Fonti:
1. www.wikipedia.it
2. www.libero.it