Ocaña Luis

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Luis Ocaña nacque a Priego, cittadina Spagnola, il 9 Giugno 1945, fu un ciclista su strada negli anni 70’, meglio conosciuto come “Lo Spagnolo di Mont De Marsan”.
E’ stato un giovane che ha sofferto molto nella sua vita, era preparato per soffrire… Non ebbe mai fortuna.

La carriera


Da una famiglia umile, nacque Ocaña Luis nell’epoca della fame e della miseria, che caratterizzò tutta la Spagna in quegli anni, era una persona timida, ma con una particolarità, sempre con la testa verso il basso con lo sguardo verso avanti come se temesse qualcosa.. La situazione economica era precaria, il padre decise di andarsene, l’emblema di tutta la loro precarietà viene raccontata da un vecchio amico d’infanzia :” al momento della merenda Luis spariva, veniva richiamato a casa dalla madre perché non voleva che Luis vedesse gli altri mangiare e lui non avesse nulla. In quei mesi decisero di abbandonare la Spagna e di emigrare in Francia, per “Luis” andare era un piacere, la scuola, la gente e il cibo…
All’arrivo in Francia scoprì la bici, venne subito notato da un giovane allenatore “Pierre Esescutì” quando era ancora nei dilettanti, disse solo :” Un gran avenir, avrà un grande futuro ”.Pierre disse che fu il corridore più impulsivo che ebbe mai conosciuto, gli dicevo sempre cosa fare ,lui rispondeva di SI, ma ogni volta faceva sempre il contrario, alla sua maniera. Sulla bicicletta non aveva un forte temperamento, come nella vita, un girono il capo dove lui lavorava come falegname gli impose di fare delle cose, gli rispose con toni molto accesi e finirono alle mani, non torno mai più a lavorare lì e così iniziò la sua vita ciclistica.
Iniziarono i primi problemi come corridore, Luis si sentiva a tutti gli effetti Spagnolo e non volle mai essere cittadino Francese, però quando perdeva veniva definito Francese invece quando vinceva era per tutti(Spagna) Spagnolo.
Il primo anno di corsa vera vinse il campionato Spagnolo, dopo i vari festeggiamenti si recò all’ospedale dove il padre stava combattendo per la vita, il padre lo vide arrivare e iniziò a emozionarsi, non tanto per il valore di quella maglia ma perché il figlio fosse il migliore di Spagna in qualcosa.. non ebbe il tempo di godersi la vittoria del figlio che una settimana dopo morì. Il 1969 fu l’anno del primo Tour de France come per Eddy Merckx, una caduta in discesa va a disegnare il suo destino come ciclista. “Per una questione di orgoglio continuò quando tutto era perso, non ebbe nemmeno la forza di pedalare, venne aiutato dai suoi compagni di squadra ad arrivare al traguardo, ebbe solo la forza di dire :” Mala Suerte”, intanto Merckx si vestiva di giallo e andava a vincere il suo primo Tour. Nel 1970 firma per la squadra Francese “Bic” dove arriva il successo della Vuelta, dopo questo successo nacque in lui la consapevolezza di poter vincere il Tour. In questo periodo cresce come ciclista, andava forte sia in montagna che a cronometro, il prototipo del gran corridore di corse a tappe.
-Era un corridore vincente, non si arrendeva mai, aveva sempre un obbiettivo “IL SUCCESSO”. (Eddy Merckx)
Il Tour offre un nuovo duello tra Merckx e Ocaña, per un nuovo problema di salute Ocaña si staccò e regalò un nuovo successo a Merckx, il secondo, sconfiggerlo sembrava impossibile.
-Luis con Eddy portava la stessa rabbia che gli portava il padre, vedeva Merckx come il grande dittatore del ciclismo, in quegli anni mio marito correva contro due rivali, “Se stesso e Mercx”, le differenze trai due era sostanziale, Merckx cresciuto nell’Europa ricca, Luis nell’Europa povera e piena difficoltà, in tutto ciò non l’ho mai sentito dire “Io non posso sconfiggere Merckx, mai. (Moglie) In quell’epoca tutti i corridori sapevano che il primo posto era riservato per Merckx, l’unico era Ocaña, fu il primo corridore a far dubitare la grande forza di Merckx, attaccava dove nessuno osava farlo, insegnò il percorso per non avere timore di Merckx… Ocaña era l’unico che poteva batterlo, in montagna era il migliore, a cronometro molto simili, ognuno voleva battere l’altro. Con il Tour del 1971 ci si può scrivere un romanzo..
“Si sentiva molto forte, sentiva che poteva sconfiggere Merckx” (Moglie Ocaña).
“Nella prima tappa di montagna Ocaña a 5km dall’arrivo attacca, una accelerazione orribile, Merckx non risponde, non potè replicare. In quella tappa sapevamo che Ocaña avrebbe attaccato, ma non ci aspettavamo così tanta forza, lo vidi arrivare dietro di me e superarmi, mi disse “Vieni, vieni” io non potevo, andava troppo più di me, fu la prima volta che vedemmo Merckx così in difficoltà” (Corridori). La battaglia non finì quel giorno, 2 giorni dopo Ocaña attacca, mentre Merckx aveva problemi meccanici..
“Offeso? No, i regali si fanno a Natale no al Tour” (Merckx).
La successiva tappa L’Equipe (noto giornale sportivo francese) titolava così “4ore di dramma e grandezza”
“La sera prima mi disse “Domani farò di tutto per vincere, così fece” (Moglie Ocaña)
“Lo vedevamo andare così forte, con una cattiveria nel pedalare, mi avvicinai e gli dissi :” Luis tranquillo Merckx è indietro a 5minuti e lui rispose “Si ora a 5minuti dopo sarà a 6minuti”, dare 10secondi a Eddy Merckx era possibile, dargli 10minuti in montagna nella storia lo ha conseguito solo Luis Ocaña” (Direttore Sportivo L. Ocaña).
Avere 10 minuti su Eddy Merckx non è sufficiente per essere tranquilli.. (Ocaña)

12 Luglio 1971


Col de Mente- Nella discesa Merckx attacca ,Ocaña lo segue (Pioveva) in una curva Luis cadde, ebbe la sfortuna che alcuni corridori lo presero in pieno mentre si stava rialzando, cercarono di aiutarlo ma non era cosciente, era impossibile continuare, quando la sfortuna ti perseguita c’è poca da fare.
Giornalista- “Luis voleva battere Merckx nella salita finale, il Col de Portillon, perché nel Col de Portillon c’era l’infanzia di Luis, aveva un legame con la sua infanzia e non voleva mancare a quell’ appuntamento. Fu l’impulsività a remargli contro, voleva passare il confine Spagnolo davanti a Merckx”.
Merckx al corrente del ritiro di Ocaña decise come forma di rispetto di non vestire la maglia gialla..
Il Tour arrivò nelle vicinane di casa Ocaña, Merckx fece un salto da Luis e si dissero poche cose solo di rivedersi al Tour successivo e di riprendersi nei migliori dei modi.
Archiviate le disgrazie di quell’anno, nel 1972 vinse il Campionato Spagnolo, fu una buona preparazione per il Tour del 1972 che venne etichettato come il Tour di Ocaña VS Merckx.
Giorni precedenti all’approdo sui Pirenei Ocaña ebbe problemi respiratori che si portava dietro dall’infanzia, aveva problemi ai bronchi, gli mancava il respiro.. Merckx diede 5minuti ad Ocaña, nella discesa Luis decise di attaccare , però cadde insieme ad altri corridori, l’ unico a rialzarsi fu Ocaña, il recupero fu impossibile, la giornata che poteva ribaltare il Tour si trasformo in una nuova agonia, che vide Merck vestirsi di giallo e portarla fino a Parigi. Ocaña sapeva che il destino giocava contro di lui, però si sentiva così forte da poterlo sconfiggere..
Il Tour 1973 non vide lo scontro Merckx-Ocaña, Merckx per problemi fisici non partecipò. Non iniziò bene quel Tour per Ocaña, i primi giorni cadde, con l’appoggio della moglie e con l’attenzione ai problemi respiratori nella 7’tappa inizia a instaurare le basi del suo dominio sul Tour. Quando era in corsa con Merckx era più impulsivo e nervoso, quando non c’era era più rilassato e analizzava meglio la corsa.. Era il migliore in montagna, a cronometro, ma allo stesso tempo necessitava dettare la sua superiorità, fu incontrastabile, per 14giorni fu vestito di giallo, vinse 6tappe e diede al secondo della classifica generale più di 5minuti.
-“Era imbattibile in quel Tour, neanche Merckx avrebbe potuto batterlo, vinse quel Tour alla Merckx, dominandolo..”(Corridori) -“Quello che mi parve strano fu che non fosse contento, non mostrava allegria, era felice di aver vinto ma era come se fosse una cosa normale, capii dopo perché era così, perché Merckx non era presente in quel Tour” (Moglie)
Fu il secondo Spagnolo a vincere il Tour de France, 14 anni dopo l’ultimo successo di Alejandro Bahamontes. Dopo la vincita di quel Tour Luis sembrava cambiato, decise di comprare un terreno agricolo e di costruirci una casa. Con l acquisto di quella prorpietà voleva garantire un futuro alla sua famiglia, tutto questo grazie alla “bicicletta”. Era il trionfo assoluto della sua carriera, essere il proprietario di una terra così grande. Era come una sfida nei confronti del padre che non ci riuscì mai ad avere ciò che lui riuscì a comprare, era la sua vita, era contento…
Nel 1974 le buone notizie finiscono non partecipò al Tour per colpa di un infortunio, corse altre e 3 Tour senza essere protagonista, all’età di 32 anni decise di ritirarsi. Tutti i suoi sacrifici erano per la sua terra, ripeteva che sulla bicicletta devi dare tutto te stesso come nel lavorare la terra, era un uomo prestato al rischio, rischiò anche nel comprare quella terra per produrre Armagnac, perché tutto il mondo sapeva che l’epoca dell’Armagnac era terminato, ma lui andò per la sua strada, come sempre. Oltre alle difficoltà di vendita del prodotto, il raccolto venne devastato da una forte tormenta che colpì il vigneto, furono anni difficili. Necessitava denaro, ritornò nel ciclismo come Commentatore televisivo e poi come Direttore sportivo, oltre i problemi economici ebbe due incidenti stradali, dovette effettuare trasfusioni che nel 1983 gli portarono al contagio dell’epatite C.
Cambiò completamente, era debilitato, stava male era crollato mentalmente, era un periodo durissimo, vedere tutto il suo lavoro distrutto, la morte del padre , per tutti questi motivi il 19 Maggio del 1994 si tolse la vita con un colpo di pistola alla tempia, all’età di 49 anni. La famiglia non pensò mai al suicidio, la moglie decise di vendere tutto dopo la morte di Luis.
“Il 19 Maggio del 1994 si spense prima che un ciclista un padre di famiglia e un marito fantastico, spero che verrà ricordato per quello che era, era uno dei pochi che ha fatto emozionare la gente, con un solo Tour vinto è stato più amato di altri che ne hanno vinti molti di più, era un uomo schietto, era il Luis Ocaña che tutti hanno conosciuto e amato”( La Moglie)

Sitografia


-https://it.wikipedia.org/wiki/Luis_Oca%C3%B1a -https://www.youtube.com/watch?v=Iq8cKwosHiU