Pietrangeli Nicola

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Nicola Pietrangeli, campione del tennis italiano, nasce a Tunisi (colonia francese) l’ 11 settembre 1933 da padre italiano e madre russa.

La carriera


Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale il padre di Nicola Pietrangeli fu rinchiuso all’interno di un campo di concentramento e poi, successivamente, espulso in Italia. E’ proprio all’interno del campo di concentramento che Nicola Pietrangeli disputa la sua prima partita di tennis su un campo costruito dal padre con altri italiani. Vinsero quella finale di torneo tra prigionieri e il premio fu un pettine fatto con schegge di bombe.
Era il 1945. Successivamente, quando la famiglia si trasferì a Roma, Pietrangeli si iscrisse prima al Circolo Venturini e poi al Tennis Club Parioli. Contemporaneamente gioca a calcio nelle squadre giovanili della S.S. Lazio. Quando la Lazio decide di cederlo alla Viterbese, opta definitivamente per il tennis.
Si ha la testimonianza di Gianni Clerici che riguarda il suo primo incontro con Nicola Pietrangeli, avvenuto proprio sui campi del Club Parioli : “Con L’incoscienza dei miei diciotto anni credevo che sarei diventato un campione, e mi trovai di fronte, in quel torneo, un bel ragazzino paffuto, del quale a sorprendermi fu soprattutto l’età, sedici anni. Iniziato il match con una qualche sufficienza, mi ritrovai presto in svantaggio, e, metà incredulo e metà disperato, misi in campo tutto il mio orgoglio, tutte le mie doti di attaccante sembravano essere inutili di fronte al bambino il cui passante di rovescio era indecifrabile. Grazie ai tre anni di differenza finii per vincere, ma la raccolta del mensile "Il Tennis Italiano" reca ancora una mia nota che dice : «Contro un tipo dotato di un simile rovescio temo non mi riuscirà mai più di farcela» “
Pietrangeli esordì agli internazionali nel 1952, a diciannove anni, perdendo al primo turno. Ma, di anno in anno, progredì fino a quando, nel 1957, riuscì a sconfiggere in semifinale il grande attaccante americano Budge Patty, e in finale a tener testa ad un altro grande italiano specialista del rosso, Beppe Merlo.
Detiene il primato mondiale degli incontri disputati e vinti in Coppa Devis, con 164 presenze complessive (110 nel singolare e 54 nel doppio) e 120 vittorie (rispettivamente 78 e 42). Nel 1960 e nel 1961, ha fatto parte della squadra italiana che raggiunse la finale del torneo per poi perdere in Australia, dopo aver rotto una tradizione che vedeva come squadre finaliste l’Australia e gli Stati Uniti. Insieme a Orlando Sirola formò il doppio più vincente della storia italiana. Nel 1956 arrivarono alla finale di Wimbledon ma furono sconfitti in tre set dagli australiani Lew Hoad e Ken Rosewall. Tre anni dopo vinsero il Roland Garros, battendo la coppia Roy Emerson e Neale Fraser. Alla fine di questa partita, quando i due giocatori italiani furono usciti dal campo, vennero richiamati a ripresentarsi al pubblico che ancora applaudiva per lo spettacolo al quale avevano partecipato.
In fine è stato dedicato a Pietrangeli il vecchio campo centrale del Foro Italico di Roma ed è uno dei pochissimi tennisti viventi ad aver ottenuto tale riconoscimento. E’ in oltre il solo tennista italiano, insieme al giornalista Gianni Clerici, ad essere stato ammesso nell’Internetional Tennis Hall of Fame.

Curiosità


Pietrangeli era un grande curatore dello stile, giocatore di fondo, potente nei passanti, forte nel rovescio, ma un po’ meno nel dritto, con una notevole smorzata e dotato di un istinto eccezionale. Al termine della sua carriera sportiva Pietrangeli ha condotto la Domenica Sportiva con Adriano De Zen, nel 1976-1977. Ha recitato come attore nel 1982 all’interno del film “La donna giusta” di Paul Williams e nel film “ C’era un castello con 40 cani”, nel 1990, di Duccio Tessari. Ha anche partecipato ad una puntata della serie televisiva “Distretto di polizia”.
Ha vinto poi, per ben 2 volte , grazie al padre che possedeva la rappresentanza esclusiva in Italia dei prodotti della casa d’abbigliamento Lacoste, il premio “Granchio d’oro” come sportivo piu elegante.

Sitografia


-http://cinquantamila.corriere.it/
-http://biografieonline.it/
-http://it.wikipedia.org
-http://www.mondi.it/