Lee Bruce

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Penultimo di cinque figli, Bruce Lee nacque nel 27 novembre 1940 (l’anno del dragone) a San Francisco. Suo padre, Lee Hoi Chuen, un famoso attore comico, era sposato con Grace che per metà era tedesca. La famiglia Lee tornò ad Hong Kong quando Bruce aveva solo 3 mesi. Spinto dal padre, cominciò a recitare già a sei anni ma ciò che segnò profondamente la sua vita fu la sua carriera d’ atleta.

La carriera

Crescendo Bruce Lee dimostrò di avere interessi comuni (ragazze, motociclette…) ma non era un ottimo studente, era molto più interessato ad imparare le arti marziali. Bruce ha sempre sostenuto che il suo primo maestro fu suo padre, appassionato al Tai Chi (un’antica arte marziale cinese), ma il suo primo vero insegnante fu Yip Man, un maestro dello stile Wing Chung, con cui studiò per diversi anni e con cui si rilevò particolarmente dotato nelle arti marziali. In quel periodo per Bruce il Kung Fu non era il suo unico interesse: era anche un ottimo ballerino! Infatti vinse anche un campionato di cha cha cha ma anche le sue imprese sulla pista da ballo riconducevano al Kung fu. All’età di 18 anni Bruce doveva tornare a San Francisco per confermare la sua cittadinanza americana; ma il fatto che la sua vita fosse piuttosto movimentata a causa dei continui contrasti con le gang di strada, e che sua madre riuscì a fargli evitare un arresto, accelerarono la sua partenza. Durante il viaggio guadagnò un po' di soldi dando lezioni di ballo.
Lee cominciò a studiare anche le altre arti marziali focalizzandosi soprattutto sulla boxe; preferì appoggiarsi anche alle arti marziali occidentali, nonostante provenisse da un insegnamento orientale. Avendo imparato uno stile di combattimento che sfruttava i colpi da breve o brevissima distanza, Lee risultava evidentemente impreparato nel combattimento dalla distanza lunga e media, e poiché il Wing Chun non prevede combattimenti a lunga distanza, si sarebbe trovato spiazzato contro un avversario che combatteva a distanza; di conseguenza approfondì anche quest'ambito del combattimento. Lee pensava che un buon artista marziale doveva essere completo: era, quindi, indispensabile saper tirare calci da lontano e da vicino, pugni alti e bassi. Iniziò ad allenarsi modificando il Wing Chun classico che aveva appreso: apportò modifiche alla posizione di guardia, ad alcuni angoli e aggiunse anche una distanza lunga di tecniche di calci. Da lì fondò il Jeet Kune Do.
Di notevole supporto per Lee fu lo studio delle teorie e metodologie dell’allenamento, nonché della fisiologia e biomeccanica del corpo umano in quanto influirono positivamente nell’elaborazione del Jeet Kune Do.
Da San Francisco si trasferì molto presto a Seattle e lì, un ristorante cinese, gli offrì alloggio in cambio di lavoro. Appena si fù stabilizzato la sua vita cambiò radicalmente: si scrisse in una scuola e divenne uno studente modello; praticava ancora e con passione il Kung Fu ma non per combattere in strada. Si diplomò con ottimi risultati e si iscrisse all’università alla facoltà di filosofia. Bruce Lee non voleva essere un semplice combattente di arti marziali, lui voleva essere il migliore! Insegnò Kung Fu ad un gruppo di suoi amici studenti e una di loro era una donna di 19 anni: Linda Cadwell. Tra i due si venne a formare un rapporto intimo, divennero marito e moglie e si trasferirono in una casa piccola ma confortevole. Bruce ebbe anche due figli: prima Brandon e poi Shannon. Una dimostrazione di Kung Fu si rilevò uno degli eventi più importanti nella vita dell’atleta: era presente alla dimostrazione l’amico di un produttore televisivo che stava cercando un attore e fù colpito dalle abilità di Bruce che ben presto fece un provino che andò a buon fine e da cui ottenne fama e successo.
La più grande aspirazione dell’atleta però era quella di arrivare ad Hollywood per una serie televisiva ma non fu chiamato e così ancora una volta tornò ad Hong Kong.
Per girare i suoi film l’atleta viaggiò molto e il mondo dello spettacolo era solamente un mezzo per raggiungere il suo scopo: quello di introdurre il Kung fu cinese in tutto il mondo!

Il Jeet kune Do


Il Jeet kune Do è un’arte marziale che permette di intercettare i colpi. In una dimostrazione Bruce, per far comprendere lo stile della sua arte marziale, disse ‘’Per colpirmi devi muoverti verso di me e il tuo attacco mi dà la possibilità di intercettare le tue mosse. Io devo usare l’arma che arriva più lontano, il calcio laterale, contro il tuo lato vulnerabile più vicino: il ginocchio. È paragonabile al montante della boxe, solo che può essere molto più nocivo’’. Dà allora le lezioni di Jeet Kune Do tenute da Bruce Lee divennero così famose da permettergli di alzare il prezzo delle lezioni. Bruce era molto noto anche per le sue abilità nell’usare il nunchaku: un’arma formata da 2 bastoni uniti mediante una breve catena o una corda. Bruce Lee espose formalmente il suo metodo di combattimento nel suo primo libro pubblicato nel 1963 che scrisse durante un periodo di inattività fisica dovuto ad uno stiramento di un nervo della schiena. Lo illustrò con disegni che sottolineavano ogni dettaglio e durante la sua carriera non perdeva occasione per analizzare in maniera profonda le arti marziali.

Curiosità


Bruce seguiva una sua filosofia ovvero quella di avere come forma la non forma: l’atleta doveva adattare se stesso all’avversario come l’acqua si adattava al contenitore e ne prendeva la stessa forma; inoltre Bruce insisteva molto sulla forma fisica e sulla sana alimentazione che, secondo il suo parere, è alla base di tutto. L’importanza che Bruce dà alla forma fisica aprì un uovo percorso agli studenti di arti marziali che cominciarono a seguire i suoi consigli.

La morte


Il pomeriggio del 20 luglio 1973 Bruce andò all’appartamento di Betty Ting Pei, un’attrice che doveva incontrare, dove lì fu colto da un potente mal di testa e fu soccorso da un’ambulanza. Fu trasportato in ospedale dove però arrivò cadavere. Secondo le analisi Bruce era morto a causa della sua ipersensibilità di un componente chimico che si trovava in una pastiglia che aveva ingerito per alleviare il mal di testa. Attualmente Bruce viene ricordato per il suo genio, la sua arte e le sue tecniche di combattimento. Per noi che lo conosciamo bene le sue parole e i suoi pensieri rimarranno con noi per sempre ed influenzeranno il resto delle nostre vite.