Sagan Peter
Peter Sagan (Žilina, 26 gennaio 1990) è un ciclista su strada, biker e ciclocrossista slovacco che corre per il team Bora-Hansgrohe.
Professionista dal 2009, è un corridore completo nelle corse in linea: forte sul passo, capace di scalare rampe ripide, capace di vincere in volata e con azioni da finisseur; per queste qualità, unite alla giovane età e alla sua esuberanza in gara, viene considerato uno dei migliori talenti del ciclismo mondiale. Campione del mondo in linea nel 2015[5] e nel 2016 ed europeo nel 2016, in carriera ha vinto due edizioni della Gand-Wevelgem (nel 2013 e 2016) e una del Giro delle Fiandre (nel 2016), oltre a otto tappe e cinque classifiche a punti consecutive (dal 2012 al 2016) al Tour de France, e quattro tappe alla Vuelta a España. Si è inoltre aggiudicato la classifica finale dell'UCI World Tour nel 2016.
Lui è conosciuto a livello internazionale grazie ad un carisma costruito con i suoi modi di celebrare le vittorie, con le sue acrobazie valutate come spettacolari e folli oltre ad essere oggetto dei commenti dei social media e delle testate giornalistiche.
Sposato con Katarina Smolkova . Con un messaggio tramite i suoi canali social network ha portato il mondo a conoscenza del fatto che a breve sarà padre.
La carriera
- I primi anni e il debutto nel professionismo
Peter Sagan ha cominciato a pedalare in ottica performance, quando aveva 9 anni, ispirato al fratello maggiore Juraj Sagan, attualmente anche lui ciclista professionista. Nel 2007, Peter ha vinto la "Coppa Slovacca" in cui ha gareggiato usando una bicicletta prestata da sua sorella e acquistata in un supermercato.
Peter ha vinto il "Campionato del Mondo Junior" per le mountain bike nel 2008. Nello stesso anno, è stato il secondo posto nella gara Junior Paris-Roubaix'cyclocross.
Trascorre la carriera agonistica giovanile prevalentemente nella mountain bike, specialità nella quale, tra gli juniores, ottiene importanti risultati: in particolare nel 2008 si aggiudica tutti i campionati di categoria, nazionale, europeo e mondiale.[1] Passato stabilmente al ciclismo su strada nel 2009, accede alle gare per professionisti con la formazione Continental slovacca Dukla Trenčín-Merida; nello stesso anno partecipa con la sua nazionale ai campionati europei nella categoria Under-23, classificandosi decimo nella prova in linea.
Per la stagione 2010 viene ingaggiato dal ProTeam italiano Liquigas-Doimo. Con la nuova squadra si mette subito in evidenza: in marzo, alla Parigi-Nizza, è secondo nella seconda tappa, imponendosi poi nella terza e nella quinta frazione, oltre a conquistare la classifica a punti della gara. In aprile partecipa al Tour de Romandie: nel prologo è secondo a 1" dal bergamasco Marco Pinotti, vince poi la prima tappa e conquista la maglia di leader della generale, perdendola due giorni dopo; nella quarta tappa è infine secondo a 13" dal vincitore sloveno Simon Špilak. In classifica generale conclude fuori dalla top 10, ad oltre 2' dallo stesso Špilak.
Nel mese di maggio partecipa al Tour of California vincendo la quinta e la sesta frazione[16] nonché la classifica a punti e quella dei giovani, mentre nel finale di stagione ottiene diversi piazzamenti in corse da un giorno: è infatti settimo al Grand Prix de Ouest-France e secondo al Grand Prix Cycliste de Montréal, entrambe gare inserite nel calendario mondiale UCI, ma anche secondo al Giro del Veneto (battuto dal compagno di squadra trentino Daniel Oss) e quarto al Giro di Romagna. Conclude la stagione con cinque successi all'attivo.
2011-2012: le vittorie alla Vuelta e la maglia verde al Tour
Sagan premiato in maglia di leaderal Tour de Pologne 2011, da lui vinto
Nei primi mesi del 2011 si aggiudica il Giro di Sardegna, dopo aver vinto anche la prima,[18] la terza[19] e la quarta frazione della corsa. Nel mese di giugno partecipa al Tour de Suisse, gara in cui vince due tappe: nella terza batte in una volata a due il veneto Damiano Cunego, nell'ottava supera invece il norvegese campione del mondo 2010 Thor Hushovd e l'australiano Matthew Goss in una volata di gruppo. Nello stesso mese diventa campione nazionale in linea. Ad agosto si aggiudica il Tour de Pologne, gara World Tour, facendo sue anche la quarta e la quinta tappa. La vittoria nella classifica generale arriva all'ultima frazione, grazie agli abbuoni conquistati con il secondo posto nella volata finale, con i quali scalza il precedente leader irlandese Daniel Martin. Con questa vittoria, a soli 21 anni, diventa il più giovane vincitore di sempre di una gara a tappe del World Tour. Partecipa poi alla Vuelta a España vincendo ben tre frazioni: la sesta, la dodicesima e quella conclusiva, la consueta "passerella" sulle strade di Madrid.Termina l'annata con quindici successi all'attivo, l'ultimo al Gran Premio Industria e Commercio di Prato.
Inizia il 2012 con ambizioni molto importanti in vista dell'appuntamento olimpico di Londra. Comincia la preparazione atletica con il Tour of Qatar, ottenendo il primo successo stagionale nella seconda tappa del Tour of Oman. In marzo vince la quarta tappa della Tirreno-Adriatico battendo il ceco Roman Kreuziger e il compagno di squadra siciliano Vincenzo Nibali. Dopo il quarto posto alla Milano-Sanremoe il secondo alla Gand-Wevelgem, vince la prima tappa della Driedaagse De Panne - Koksijde; è poi ancora protagonista nelle classiche, al Giro delle Fiandre, dove si piazza quinto, e all'Amstel Gold Race, dove coglie il terzo posto in volata alle spalle del friulano Enrico Gasparotto e del belga Jelle Vanendert.