Aamodt Kjetil Andre

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Immagini di Kjetil André Aamodt

Kjetil Andrè Aamodt nato a Oslo il 2 settembre del 1971 è senza dubbio uno degli sciatori alpini più talentuosi della storia.
Il norvegese debutta in campo internazionale ai mondiali juniores di Salem 1987 e ottenne il primo risultato di rilievo in Coppa del Mondo il 23 novembre 1989 a Park City, classificandosi 15º in slalom gigante. Ai Mondiali juniores di Zinal nel 1990 vinse due ori (discesa libera e supergigante) e due argenti (slalom gigante e slalom speciale).


Debutto e successi

In occasione della sua prima partecipazione iridata, Saalbach-Hinterglemm 1991, vinse la medaglia d'argento nel supergigante e si classificò 12º nello slalom speciale.
Nella stagione successiva, tre mesi prima delle Olimpiadi di Albertville 1992, fu ricoverato per mononucleosi; tornò ad allenarsi dopo due mesi e sei settimane dopo vinse il supergigante, riportando così la nazionale maschile della Norvegia a vincere una medaglia nello sci alpino ai Giochi olimpici dopo quarant'anni dai successi di Stein Eriksen a Oslo 1952. Si aggiudicò anche la medaglia di bronzo nello slalom gigante, mentre nella discesa libera fu 26º e non concluse lo slalom speciale. Nella stessa stagione in Coppa del Mondo conquistò il suo primo podio, nel supergigante di Panorama dell'8 marzo, e vinse la sua prima gara, il 15 marzo nel supergigante di Aspen.


Consacrazione Olimpica e Mondiale

Egli eccelle alle Olimpiadi e ai Campionati del Mondo, vincendo quattro titoli olimpici e cinque Campionati del Mondo, e 20 medaglie complessive. Nel corso della sua straordinaria carriera lunga (1989-2006), ha vinto 20 Coppe del Mondo, almeno uno in ciascuno delle discipline alpine. Nel 1994, vince la prima Coppa del Mondo, ed aggiunge altri otto titoli di Coppa del Mondo, di cui cinque nella combinata. La sua carriera sembra finita quando subisce un grave infortunio alla caviglia nel 2003, costringendolo a perdere la stagione 2003/2004.
Nonostante il lungo stop e l’età che non era più dalla sua, Kjetil Aamodt torna l’anno seguente vincendo solo una gara, ma nel 2006 mette il punto esclamativo su una carriera da campione dentro e fuori gli impianti vincendo alle Olimpiadi di Torino il super G.

Bilancio finale sulla carriera

Kjetil Andrè Aamodt è una leggenda sportiva anche per come sono arrivati i suoi successi, la sua umiltà e voglia di mettersi sempre in discussione gli hanno permesso di superare i propri limiti, la prima medaglia è arrivata dopo la mononucleosi e l’ultima, ormai da ultratrentenne contro ogni pronostico a Torino 2 anni dopo il grave infortunio alla caviglia… non è un semplice sciatore quest’atleta, è uno sportivo vero che è riuscito a concretizzare i proprio sogni grazie al duro lavoro, TAKK Andrè!


PALMARES

Olimpiadi


8 medaglie:
4 ori (supergigante ad Albertville 1992
supergigante, combinata a Salt Lake City 2002; supergigante a Torino 2006)
2 argenti (discesa libera, combinata a Lillehammer 1994)
2 bronzi (slalom gigante ad Albertville 1992 e supergigante a Lillehammer 1994)

Mondiali


12 medaglie:
5 ori (slalom gigante, slalom speciale a Morioka 1993; combinata a Sestriere 1997; combinata a Vail/Beaver Creek 1999; combinata a Sankt Anton 2001)
4 argenti (supergigante a Saalbach 1991; combinata a Morioka 1993; slalom gigante a Sankt Anton 2001; discesa libera a Sankt Moritz 2003)
3 bronzi (supergigante a Sierra Nevada 1996; discesa libera a Vail/Beaver Creek 1999; combinata a Sankt Moritz 2003)

Mondiali Juniores


4 medaglie:
2 ori (discesa libera, supergigante a Zinal 1990)
2 argenti (slalom gigante, slalom speciale a Zinal 1990)

Coppa del Mondo


  • Vincitore della Coppa del Mondo nel 1994
  • Vincitore della Coppa del Mondo di supergigante nel 1993
  • Vincitore della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 1993
  • Vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 2000
  • Vincitore della classifica di combinata nel 1994, nel 1997, nel 1999, nel 2000 e nel 2002

62 podi:

  • 21 vittorie (1 in discesa libera, 5 in supergigante, 6 in slalom gigante, 1 in slalom speciale, 8 in combinata)
  • 21 secondi posti
  • 20 terzi posti

Vedere anche