Gaudenzi Andrea

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Andrea Gaudenzi (Faenza, 30 luglio 1973) è un ex tennista italiano. Ha iniziato a giocare a tennis all'età di 4 anni, ed è passato al professionismo nel 1990. Possiede un record abbastanza invidiabile: quello di essere uno dei pochi tennisti al mondo ad avere in attivo il confronto contro Roger Federer. Nell'unico incontro disputato agli Internazionali di Roma del 2002, quando Gaudenzi era numero 58 del ranking mondiale, vinse 6-4, 6-4 contro l'allora numero 11.

La storia del tennis


Il tennis viene praticato con una racchetta e una palla su un campo diviso in due da una rete. Il campo può essere in terra battuta, erba, cemento o materiale sintetico; sono sempre di più i campi al coperto che permettono l'attività anche d'inverno. Lo scopo del gioco è di mandare la palla nel campo opposto, in zone delimitate da righe in base al tipo d'incontro ossia singolo o doppio, per far punto facendo toccare una volta a terra la palla nel campo avverso in modo che l'avversario non possa rispondere, il punto si assegna anche quando l'antagonista non riesce a far passare la palla sopra la rete e quando l'avversario non riesce a prendere la battuta; la palla viene generalmente colpita con la racchetta, mai staccata dalla mano, nei seguenti modi: al volo o dopo solamente un rimbalzo. È anche lecito colpire di testa volontariamente o per rimbalzo sul corpo involontariamente Gli incontri hanno dei punteggi che si suddividono in partite, in Inglese set; in base ai tipi di torneo gli incontri sono al meglio dei 3 o 5 set ; una partita è costituita da 6 o più giochi, (games). Dal 1976 se però i giocatori sono sul punteggio di 6-6, quando il regolamento del torneo lo prevede, si disputa un gioco decisivo, in Inglese tie-break, per conseguire la vittoria sul 7-6, eccetto in genere che nel quinto set. Il punteggio di un gioco assegna punti nella successione di 15 - 30 - 40 - vittoria e se i giocatori sono sul punteggio di 40 - 40 consegue la vittoria chi vince 2 vantaggi consecutivi. Nel tie-break vengono assegnati punti nella normale successione numerica (1, 2, 3, 4, ...): si aggiudica il gioco decisivo chi per primo realizza 7 punti. Per vincere un gioco così come per vincere una partita un giocatore deve superare l'avversario sempre di almeno 2 punti; quindi il risultato di una partita può essere: 7-6 (tie-break), 7-5, 6-4, 6-3, 6-2, 6-1 o 6-0. L'origine del punteggio 15 - 30 - 40 non è certa ma si pensa abbia radici medievali e francesi. Una possibile spiegazione è basata sulla presenza di un orologio sul campo. Un movimento di un quarto della lancetta (una per giocatore) veniva fatto dopo ogni punto e il risultato passava da 15 a 30 a 45 (col tempo abbreviato in 40). Quando si arrivava a 60 il ciclo era completo e così il gioco. Rino Tommasi, giornalista e telecronista di tennis, invece asseriva che ciò fosse dovuto al suono delle parole 15 30 40 che, nel vecchio francese, suonavano come un ritornello. Il tennis (italianizzato in pallacorda durante il fascismo) è uno sport che vede opposti due giocatori (incontro singolare) o quattro (due contro due, incontro di doppio). I giocatori utilizzano una racchetta al fine di colpire una piccola palla. In passato le racchette avevano un telaio in legno, poi in leghe leggere ora in materiali polimerici, con una rete rigida di corde verticali e orizzontali, fissate al telaio. Scopo del gioco è colpire la palla per far sì che l'avversario, posto nell'altra metà del campo da gioco, non possa ribatterla dopo il primo rimbalzo o battendola finisca con il commettere fallo.

Gaudenzi Andrea


Gaudenzi Andrea è stato un solido giocatore da fondo campo e i suoi migliori risultati li ha ottenuti sulla terra rossa (superficie dove ha imparato a giocare) dove in carriera ha vinto in singolare 3 tornei Atp: Casablanca 1998; Båstad 2001; St.Poelten 2001. I più importanti risultati, pur non vincendo tornei, li ha ottenuti, però, fra il 1994 ed il 1996, quando, sotto la guida dello stesso entourage di Thomas Muster, riuscì a conseguire importanti riconoscimenti agonistici, raggiungendo la semifinale al torneo di Montecarlo, i quarti di finale agli Internazionali d'Italia a Roma per due volte, nonché le finali ai tornei di Stoccarda, Estoril, San Marino, e Dubai (quest'ultimo sul cemento). Sempre in quegli anni raggiunse gli Ottavi di Finale al Roland Garros ed il terzo turno agli US Open. Raggiunse la sua miglior classifica Atp a febbraio del 1995 quando si insediò al n.18 del mondo. Ma riuscì a restare a ridosso dei migliori 20 per circa 2 stagioni e mezzo. In Coppa Davis è stato uno dei protagonisti della Finale raggiunta dall'Italia contro la Svezia nel 1998 a Milano (poi persa per 4-1). Nell'incontro della prima giornata contro Magnus Norman, fu messo al tappeto, non dal suo avversario, ma da un infortunio al tendine della spalla, che si ruppe di netto durante uno scambio, costringendolo a ritirarsi sul 6-6 al quinto set. In questa competizione ha sempre dato il meglio di sé, sia in singolare che in doppio, sconfiggendo giocatori anche molto più avanti di lui in classifica, e spingendo la nazionale azzurra, oltre che nella citata finale, anche nelle semifinali del 1996 e del 1997. Ha partecipato anche alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, venendo sconfitto agli ottavi di finale da Andre Agassi (poi medaglia d'oro).

Il ritiro e gli infortuni


Gaudenzi Andrea si è ritirato dall'attività agonistica nel 2003 dopo alcuni infortuni.