Kendo

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Regole generali


In Giappone, il Kendo non è considerato una disciplina esclusivamente sportiva e per questo motivo non esistono limiti d'età per incominciare. La katana (la spada) è stata sostituita dal bokutò (spada di legno sagomata come una katana, che è usata esclusivamente per dieci esercizi, i kata) oppure dalla shinai (spada costituita da quattro listelli di bambù uniti da un manico di pelle). Quest'ultima arma è utilizzata per gli jigeiko che sono i combattimenti veri e propri. Le parti del corpo che si possono colpire sono: il men, il kote, il doe, lo tsuki (la gola). La vittoria va al primo che riesce a mandare a effetto due colpi ritenuti validi dagli arbitri. Il Kendo si svolge all'interno di un dojo (una vasta stanza con il pavimento in parquet). Prima e dopo il combattimento avviene il saluto. Le gare di Kendo sono dirette da tre arbitri che attribuiscono i colpi validi secondo il ki, ken, tai ichi: lo spirito, la spada e il corpo, che devono essere un tutt'uno affinchè il colpo sia considerato legittimo.

  • Sport individuale maschile di situazione non olimpico

Regole federali


Vedere anche


Fonti


  • "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016