Lucarelli Cristiano
Cristiano Lucarelli nasce a Livorno il 4 ottobre 1975. Ex calciatore italiano, di ruolo attaccante, è ora tecnico di una squadra di Lega Pro, il Tuttocuoio. Nel 2004-2005 è stato il capocannoniere della Serie A. Fortemente attaccato ai tifosi e ai colori della sua città, scrive, insieme al suo procuratore Carlo Pallavicino, il libro Tenetevi il miliardo, dove Lucarelli dichiara il suo amore per la propria città natale e di essere disposto a trasferirvisi anche a costo di dimezzarsi lo stipendio, e fu proprio questo ciò che accadde nell’estate del 2003 quando il giocatore lasciò i granata del Torino, militante allora in Serie A, per passare agli amaranto della sua città, il Livorno appena promosso in Serie B.
La carriera
Cristiano Lucarelli muove i suoi primi passi da calciatore nelle giovanili del Carlo Salviano e nell’Armando Picchi Calcio nel 1981 e nel 1988 rispettivamente.
Entra a far parte del calcio che conta nel 1992 in seguito al passaggio nel Cuoiopelli. In questo stesso anno entra a far parte della Nazionale Under 18 allenata da Aldo Bet come titolare.
L’anno successivo, nel 1993, viene acquistato nel Perugia e impiegato nella Campionato Primavera dove siglerà 55 gol in 2 stagioni, che gli varranno anche la vittoria della classifica cannonieri e la considerazione del coach di prima squadra, Ilario Castagner, che lo impiegherà in alcune partite appunto in prima squadra.
Nel 1995 passa al Cosenza in Serie B. Qui in Calabria contribuisce alla salvezza dei rossoblu con 15 gol in Campionato.
Poco dopo viene acquistato dal Parma, che però lo manda in prestito in “cadetteria” al Padova. Qui ha una stagione molto positiva che lo vede andare in gol 14 volte in Campionato e si conferma come calciatore: numerose squadre si rivolgono al Parma per acquistarne il cartellino, e alla fine la spunta l’Atalanta.
Anche qui a Bergamo la sua prima stagione in Serie A si rivela molto positiva.
Passa poi al Valencia, in Spagna, squadra allora allenata da Claudio Ranieri. L’esperienza nella penisola iberica si conclude con 12 partite disputate e 1 gol realizzato in una stagione condizionata da un grave infortunio.
Nella stagione seguente Lucarelli preferisce tornare in Italia e nell’estate 1999 è acquistato dal Lecce, dove rimarrà fino al 2001 giocando da titolare e realizzando 27 gol in 59 partite disputate.
Si trasferisce poi al Torino con cui disputa altre due annate nella massima categoria. Con i granata conta 56 gare con 10 gol.
Nel 2003 inizia a giocare con la squadra della propria città, il Livorno. Sfiora il titolo di capocannoniere. Il suo cartellino è tuttavia in comproprietà tra gli amaranto toscani e i granata del Torino, pronti ad offrire 4 miliardi di lire alla società amaranto e 1 al giocatore, ma Lucarelli resta fedele al Livorno. Rimane dunque al Livorno anche per la stagione 2004-2005 e contribuisce al nono posto in campionato, grazie alle sue 24 realizzazioni in 33 partite che lo decretano capocannoniere del Campionato Italiano. Lascia il Livorno solo dopo quattro stagioni con un totale di 158 presenze e 101 reti tra Serie A, Serie B, Coppa UEFA e Coppa Italia.
Passa quindi allo Shakhtar Donetsk nell’estate 2007, nella massima serie del Campionato Ucraino.
Nel gennaio 2008 passa al Parma per 5,7 milioni di euro e decide di rimanervi nonostante la retrocessione.
Nel luglio 2009 il Livorno ufficializza il suo ritorno in maglia amaranto tramite la formula del prestito con diritto di riscatto. Qui chiude la stagione, terminata con la retrocessione in Serie B, con 28 presenze e 10 reti.
Terminato il prestito ritorna al Parma, che nell’agosto 2010 lo cede al Napoli in prestito con diritto di riscatto, richiesto dall’allenatore partenopeo Walter Mazzarri che già lo aveva allenato ai tempi del Livorno. Alla seconda presenza con questa maglia, nella partita di Europa League nel settembre 2010 contro gli olandesi dell’Utrecht, rimedia una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro che lo terrà lontano dal terreno di gioco per 4 mesi, tornerà infatti in campo nel gennaio 2011. A fine anno il prestito viene rinnovato per un’altra stagione e al termine di quest’ultima, all’età di 36 anni, si ritira dall’attività agonistica.
La sua carriera in Nazionale conta in tutto 6 presenze e 3 gol.
Come allenatore esordisce il 17 agosto 2012, quando il presidente del Parma Tommaso Ghirardi gli offre l’incarico di allenare gli Allievi Nazionali.
Nel giugno 2013 viene ingaggiato dal Perugia come allenatore della prima squadra, in Lega Pro. Qui a Perugia viene esonerato 2 mesi dopo.
Nell’ottobre dello stesso anno viene ingaggiato dal Viareggio sempre in Prima Divisione, dove a fine campionato porta la squadra bianconera in tredicesima posizione in classifica.
Per la stagione successiva cambia squadra ma rimane in Toscana, approdando nel giugno 2014 sulla panchina della Pistoiese, neo promossa in Lega Pro. Nel febbraio 2015, dopo un periodo negativo con la compagine toscana, viene esonerato.
Dopo il ritiro
Nel giugno seguente diventa il nuovo allenatore del Tuttocuoio, sempre in Lega Pro.