Johnson Earvian Jr.

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L’ex cestista, allenatore di pallacanestro e imprenditore statunitense conosciuto come Magic Johnson è considerato uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi del basket. Il suo vero nome è Earvian Johnson Jr., nato nel Michigan nel 1959. Figlio di Earian Johnson Sr. e Christine Johnson è il quarto di sette figli.

La carriera


Magic Johnson acquisì le prime nozioni della pallacanestro dal padre che gli insegnò i fondamentali del gioco. Durante gli anni del liceo giocò alla Everett High School, nonostante la sua altezza, giocò come playmaker per le sue eccellenti doti atletiche e nei passaggi. Acquisì un ruolo da leader della squadra e già nel primo anno venne eletto miglio giocatore del campionato. In questi anni gli venne affibbiato il soprannome di “Magic” da un giornalista dopo aver realizzato in una partita una tripla doppia (36 punti, 16 assist e 16 rimbalzi). Le ottime prestazioni lo resero uno dei miglio giocatori di pallacanestro collegiale che lo portarono all’esordio in NBA nel 1979 con i Los Angeles Lakers. Guidò i Lakers alla vittoria del campionato e Magic fu il primo rookie della storia a essere eletto miglior giocatore delle finali NBA. L’anno successivo fu costretto a saltare 45 incontri dopo essersi infortunato in un contrasto dove la cartilagine del ginocchio aveva subito una grave lesione. Cominciò a giocare di nuovo l’estate dell’81 rinegoziando il contratto con i Lakers. Il nuovo contratto fu il più ricco nella storia degli NBA sino ad allora, si accordarono per la cifra record di 1 milione di dollari a stagione per ben 25 anni, venne poi ridotto a 10 anni. La stagione 1981-82 che vide ancora una volta i Lakers campioni non fu per l’atleta un’annata semplice. Si scontrò con l’allenatore riguardo ad alcuni aspetti legati ai nuovi schemi che secondo Johnson penalizzavano lui e l’intera squadra. La società si schierò da parte del giocatore cacciando l’allenatore. Nonostante Magic Johnson negava la sua responsabilità nell’esonero dell’allenatore, nelle successive partite fu oggetto di molti fischi e contestazioni, anche dai tifosi dei Lakers. In questa stagione Magic diventò il terzo giocatore della storia NBA a realizzare 700 pinti, 700 rimbalzi e 700 assist nella stessa stagione. Nella sua quinta stagione con i Lakers realizzò 1.560 punti tra stagione regolare e playoff. La squadra raggiunse la terza finale consecutiva, per la prima volta contro i Boston Celtics guidati da Larry Bird. Johnson e Bird furono compagni di squadra ai tempi del college nella selezione nazionale statunitense. Altre amicizie dell’atleta era il playmaker Isiah Thomas. All’epoca la loro amicizia era talmente consolidata che prima dell’inizio di gara-1 della finale si scambiarono un bacio sula guancia. Il rapporto iniziò a deteriorarsi in gara-5 quando si scontarono in un violento contrasto (Thomas spinse Magic, che rispose con una gomitata). I Lakers vinsero ancora il titolo che per Magic si trattò del quinto ed ultimo titolo NBA in carriera. Nella stagione NBA 1991-1992, dopo una normale routine di controllo, il giocatore fu informato dal medico stesso di aver contratto il virus HIV, esegui il test ben 3 volte. In quei giorno Magic Johnson non fu convocato dai Lakers, ma la società non forni mai una spiegazione dettagliata del motivo dell’esclusione. Fu il Johnson stesso ad annunciare pubblicamente la notizia, in una conferenza stampa scioccando l’intero mondo dello sport. Spiegò anche che la maglie e il figlio che lei spettava non risultavano sieropositivi al test dell’HIV e il Dottor Mellman specificò la differenza tra l’essere malata ed aver controlla il virus. Creò la Magic Johnson Fondation, una fondazione benefica nata con lo scopo di raccogliere finanziamenti destinati a programmi per la lotta contro la diffusione dell’AIDS. A 32 anni con 12 stagioni da professionista Magic Johnson ufficializzò il proprio ritiro dall’attività cestistica. Nonostante il ritiro fu il quarto giocatore più votato tra i candidati all’All-Star Game del 1992. Alcuni suoi compagni di squadra dichiararono che Magic non avrebbe dovuto partecipare perche orami era un giocatore ufficialmente ritiratosi. Altri giocatori ritenevano Magic pericoloso perche la possibilità di ferite e di tagli durante una partita era molto frequente, quindi la sua presenza non era sicura per gli altri giocatori. Dopo aver ricevuto il consenso dal medico partecipò all’All-Star Game, disputò una partita eccellente e venne nominato miglio giocatore dell’All-Star Game per la seconda volta. Magic decise cosi di ritornare a giocare nella nazionale statunitense per il torneo continentale di qualificazioni ai giochi olimpici del 1992. Si formò cosi il “dream team” che vinse l’oro alle olimpiadi di Barcellona schierando un mix di campioni come mai si erano visti tutti assieme, fu ritenuta la squadra più forte di tutti itempi. Un mese dopo Magic decise di voler tornate a giocare con i Los Angeles Laker e l’NBA introdusse la “Magic Johnson Rule”, ancora in vigore, prevede che un giocatore sanguinante debba uscire dal campo fino a che l’emorragia non sia stata bloccata. Prima della stagione 1992-93 disputò alcune amichevole ma prima dell’inizio della stagione annunciò ancora una volta il ritiro legato alle troppe polemiche sollevate da alcuni giocatori sulla presenza in campo di un giocatore sieropositivo all’HIV. Magic Johnson non si allontanò dal mondo della pallacanestro, prima fu assunto come commentatore per gli incontri e poi come allenatore dei Los Angeles Lakers. In questo periodo la squadra raggiunse il record negativo nella storia della squadra cosi Johnson dichiarò di non voler continuare la carriera da allenatore. Nel 1996 Magic riuscì a stupire ancora tutti, indossò la maglia 32 gallo-viola nella partita contro i GSW. In questa stagione disputò 32 incontri.L’incontro del 2 maggio 1996 fu l’ultimo della sua carriera in NBA dopo 13 stagioni nei Los Angeles Lakers.

Dopo il ritiro


Oltre la pallacanestro era impegnato anche nella politica, come elettore del partito democratico statunitense, e come imprenditore. Creò un’azienda proprietaria di vai attività commerciali negli stati uniti, come Burger King, palestre. Dal 2002 il nome Magic Johnson figura tra quello dei membri di basketball Hall of Fame, massimo riconoscimento de mondo della pallacanestro.

soprannome


"Magic Johnson"

Sitografia