Brabham Jack
Biografia
Sir John Arthur Brabham (Hurstville, 2 aprile 1926 – Gold Coast, 19 maggio 2014) è stato un pilota automobilistico, imprenditore e dirigente sportivo australiano, tre volte Campione del Mondo di Formula 1 nel 1959, 1960 e 1966.
Jack Brabham è nato il 2 aprile 1926 a Hurstville, un sobborgo meridionale di Sydney, in Australia. Mentre suo padre era un fruttivendolo, il giovane Brabham guidava i camion di suo padre intorno al cortile, conoscendo gli autoveicoli e il loro funzionamento. La sua attitudine meccanica lo ha portato in un college tecnico dove ha studiato ingegneria pratica. Jack è stato anche uno scout per un certo numero di anni, affermando "... Ero nei Cubs nella zona di Hurstville per circa due anni, intorno al 1938-39. Era importante per me, perché era la prima volta che ero coinvolto in qualcosa che ha insegnato un po 'di disciplina e condivisione con gli altri ". A 18 anni si unì alla Royal Australian Air Force, dove voleva imparare a volare ma fu invece addestrato a riempire una carenza di meccanica di volo in tempo di guerra. La passione di Jack per il volo è durata per molti anni.
È stato cofondatore della Brabham Racing Organization, scuderia con la quale ha vinto il mondiale del 1966, risultando ad oggi l'unico pilota ad avere vinto il titolo mondiale guidando una vettura con il proprio nome. Nel 1948 cominciò poi la sua carriera di pilota, prima a livello locale, poi a livello internazionale. In Formula 1, oltre che con la sua scuderia, corse anche per la Cooper ed ottenne in totale quattordici vittorie e trentuno podi.
Muore il 19 maggio 2014 all'età di 88 anni in seguito ad una lunga malattia al fegato.
Carriera
Giovinezza
Nipote di un immigrato londinese giunto in Australia nel 1885, Jack Brabham fin dalla giovane età si interessò alle auto da corsa e alla meccanica, tanto che a dodici anni imparò a guidare. Da adolescente si iscrisse all'istituto tecnico di Kogarah, dove intraprese studi che gli permisero di avere competenze in metallurgia, lavorazione del legno e disegno tecnico. A quindici anni, poi abbandonò la scuola, trovando un impiego come meccanico in un'officina, ma contemporaneamente studiò ingegneria in un corso di scuola serale.
In seguito aprì una propria attività di rivendita di moto. Un mese dopo il suo diciottesimo compleanno si arruolò nella Royal Australian Air Force, ma sebbene sperasse di diventare pilota di aerei, gli venne assegnato il ruolo di meccanico, in quanto vi era penuria di personale. Lavorò quindi alla base di Williamtown per i successivi due anni, in cui riuscì a guadagnarsi il grado di pilota. Nel 1946 lasciò infatti l'aeronautica e aprì una propria attività con sede a Sydney, in un appezzamento del proprio nonno, dedicandosi alla riparazione di automobili. Un ingegnere in pensione, Bill Armstrong, ha trascorso molto tempo a insegnargli come fare il lavoro generale della macchina. Nel dopoguerra, nel 1947, Jack fu introdotto in una corsa da un americano, John Schonberg, che aveva sposato la figlia di un vicino dopo essere stato dimesso dall'esercito americano. Jack ha vinto il campionato del New South Wales, il campionato del South Australia e il campionato australiano nel 1948-1949.
Nel 1971 fondò la casa motorista Judd, che divenne anche proprietaria del suo team, la Brabham, oltre che fornitore di motori per altre scuderie di F1.
Gli esordi
Nel 1946, terminato il conflitto mondiale, si recò con Johnny Schonberg, a vedere una corsa in notturna per vettura midget, nella speranza di riuscire pure a trovare materiale utile per la sua officina. Nonostante l'australiano fosse rimasto favorevolmente colpito dalla gara disse di non volere intraprendere una carriera nel mondo delle corse. Schonberg, che era invece un pilota, chiese a Brabham di costruirgli una midget con cui prendere parte alle gare nazionali. L'australiano accettò, mettendosi a disposizione e lo statunitense riportò nei due anni successivi diversi successi finché la moglie non gli chiese di ritirarsi dalle competizioni. Brabham, allora, decise di sostituirlo e fece il suo esordio sul tracciato di Paramatta Park Speedway, ottenendo la sua prima affermazione alla terza gara. Con la sua vettura vinse il campionato nazionale del 1948 e, nello stesso anno, si impose pure nel campionato del Nuovo Galles del Sud Dopo aver conquistato il campionato Midget nel New South Wales nel suo primo tentativo e aver vinto altri tre titoli di dirt track a livello statale, regionale e nazionale, Brabham passò alle gare in salita, facendo registrare subito il record della pista di Hawkesbury Questo permise l’incontro con il collega ex-recluta RAAF Ron Tauranac, divenuto poi suo grande amico e futuro socio in affari. Nel 1949 conseguì la vittoria dei campionati australiano (in cui si affermò anche nel 1950 nel 1951) e sud africano di stock car. Venne però squalificato dagli organizzatori per l'assenza dei freni su tutte e quattro le ruote. Nel 1951 prese parte alla gara di Rob Roy, inclusa nel campionato australiano di montagna, ottenendo la vittoria tra il disappunto degli organizzatori. Decise quindi di debuttare anche nelle monoposto nel 1953, acquistando una Cooper-Bristol modificata. Conscio del fatto che per poter continuare la carriera aveva bisogno di un appoggio finanziario riuscì, grazie all'aiuto del padre, a concludere un contratto di sponsorizzazione con la Redex, una compagnia petrolifera. L'azienda gli chiese, però, di dipingere il proprio logo sulle fiancate della vettura, ma la Confederation of Australian Motor Sport lo fece eliminare. Brabham conquistò comunque diversi successi in Australia e Nuova Zelanda, riuscendo a vincere il campionato su strada in Queensland. In questo periodo si guadagnò anche il soprannome di Black Jack, che lo avrebbe accompagnato per tutta la carriera, per via del colore dei capelli e della sua propensione caratteriale a mantenere un minaccioso silenzio. Nel 1954 prese poi parte a una gara di Formula Libre in Nuova Zelanda, attirando l'attenzione di John Cooper e, l'anno dopo, Dean Delamont, personaggio di punta del Royal Automobile Club, che lo convinse a trasferirsi in Gran Bretagna per correre in gare europee.
Formula 1
Il debutto e i primi anni (1955-1958)
Giunto nel Vecchio Continente nell’Aprile del 1955 intenzionato a restarvi solo un anno, Brabham cerca inutilmente un ingaggio presso le maggiori scuderie italiane e tedesche, accontentandosi di comprare una Cooper, senza ottenere, però, un pieno supporto dalla Casa inglese. Nonostante tutto, Brabham assembla la propria monoposto, esordendo nel GP di Gran Bretagna 1955, disputato ad Aintree, qualificandosi ultimo e ritirandosi nel corso del 31° giro per la rottura del motore; inoltre, partecipa a diversi appuntamenti di F2 e Formula Libre, nella quale vince il GP d’Australia, in seguito al quale decide di vendere la vettura e trasferirsi a Londra con la famiglia. Anche il 1956 non è un anno fortunato, almeno per il capitolo F1: Jack, stavolta al volante di una Maserati, partecipa nuovamente al solo GP di Gran Bretagna, stavolta a Silverstone, ma l’esito è lo stesso dell’anno precedente: ultimo in prova e out dopo 4 giri ancora per rottura del motore; in compenso, arrivano ottimi risultati in F2 e con le vetture sport. Il 1957 è la prima stagione completa per Brabham, con la Cooper che gli affida la nuova T43, la prima a motore posteriore: a Monaco le premesse sembrano ottime, con Jack che risale fino al 3° posto, salvo arrivare 6° a causa di un problema alla pompa di iniezione, che lo costringe a spingere la vettura al traguardo; il resto del campionato è deludente, con continue qualifiche nelle ultime posizioni e due 7° posti (a Pescara e a Rouen) come altri risultati. Il 1958 è un anno migliore per l’australiano. Innanzitutto, diviene campione britannico di F2 grazie a molte vittorie; inoltre, sviluppa per l’Aston Martin le vetture sport, ottenendo una prestigiosa vittoria alla 1000 Km del Nurburgring, in coppia con Stirling Moss. In F1, dopo aver saltato la prova inaugurale in Argentina, Jack centra a Monaco sia il suo miglior risultato, fino a quel momento, in prova (3°), sia i primi punti iridati, grazie al 4° posto finale; il resto del campionato è caratterizzato dalla mancanza di potenza della sua T45, che lo relega costantemente a centro gruppo.
I due titoli (1959-1960)
Nel 1959 Jack Brabham non è certo il favorito per il titolo mondiale, anzi si pensa finalmente ad un trionfo di Stirling Moss. Invece l'australiano stupisce vincendo già la prima gara. Seguono un secondo e un terzo posto, poi ancora una vittoria in Gran Bretagna, specificatamente ad Aintree, circuito sul quale aveva debuttato e che fino ad allora non gli aveva mai dato granché. In Italia poi arriverà un podio che sancirà la conquista del titolo, nonostante il recupero di Tony Brooks. Il 1960, anno del suo secondo titolo, è invece molto più facile. Con una serie di cinque vittorie consecutive Brabham fa via via affievolire le speranze di Bruce McLaren che si ritrova alla fine secondo, staccato di nove punti.
La prima crisi: 1961-1965
La carriera del bicampione del mondo non prosegue secondo le logiche aspettative, sin dal 1961. A causa anche delle poco competitive Cooper T55 e T58, Brabham, su 8 gare, vede la bandiera scacchi solo in due occasioni, arrivando 4° nel GP di Gran Bretagna e 6° in quello d’Olanda. Nel 1962, Jack lascia la Cooper, iniziando la stagione in Lotus, al volante della 24: nelle 5 gare alla corte di Colin Chapman, però, arrivano solo due piazzamenti a punti (5° in Gran Bretagna e 6° in Belgio). Black Jack, allora, decide di dare una svolta alla sua carriera, fondando la Brabham Racing Organisation, con la prima vettura, la BT3, che esordisce al Nurburgring, dove l’australiano si ritira per un guasto all’acceleratore. La stagione si chiude positivamente, con due 4° posti negli USA e in Sud Africa. Nel 1963, Brabham cambia ben tre telai: comincia a Monaco con una Lotus 25; prosegue, quindi, con le BT3 e BT7, con la quale ottiene il primo podio della sua nuova scuderia, con il 2° posto nel GP del Messico. Nel corso della stagione, Brabham arriva a punti altre tre volte, grazie a due 4° posti (Francia e USA) e ad un 5° posto (Italia). Situazione in miglioramento nel 1964: i podi sono due, grazie a due 3° posti consecutivi (Belgio e Francia); arriva anche un 4° posto (Gran Bretagna); nel resto della stagione, però, i risultati sono deludenti e la lotta per il Titolo continua ad essere un’utopia. Va peggio nel 1965, anche se al solo australiano: infatti, Jack prende parte a solo 6 gare su 10, con un 3° posto negli USA come miglior risultato (ottiene anche un 4° ed un 5° posto, in Belgio e in Germania); il suo compagno, Dan Gurney, invece, nelle ultime 5 gare dell’anno, centra ben 5 podi di fila, chiudendo la stagione con 25 punti, contro i 9 del suo caposquadra
Il terzo titolo
Ancora una volta, contrariamente alle previsioni, Jack Brabham vince il titolo. La Ferrari infatti, favorita della stagione, perde Surtees a causa di polemiche, peraltro frequentissime in casa Ferrari: il Drake coi piloti era quello che era. Brabham, anche grazie al cambio dei regolamenti (aumento della cilindrata da 1500 a 3000 cc), vince consecutivamente quattro gare, chiudendo la questione. Nel 1967, invece, il titolo gli viene soffiato dal compagno di squadra Hulme. Brabham rimane molto scottato e allontana il neozelandese dalla scuderia. La nuova crisi e il conseguente ritiro Nel 1968 "Black Jack" è autore di una stagione assolutamente incolore, con 2 soli punti all’attivo in crisi. Il 1969 è leggermente migliore, con un secondo e un terzo posto (Canada e Messico), un quarto e un sesto (rispettivamente Stati Uniti e Olanda). Il 1970 è la sua ultima stagione in F1, Brabham che si regala una vittoria nel gran premio inaugurale in Sud Africa e conclude quinto nella classifica generale, decide così di ritirarsi dalla F1, lasciando anche la proprietà del suo team nelle mani del socio e amico Ron Tauranac. Per Jack Brabham, in 16 anni nella massima categoria, 127 gare disputate, 3 Titoli Mondiali (1959, 1960, 1966), 14 vittorie, 31 podi, 13 pole, 12 giri record e 253 (261) punti ottenuti.
Onorificenze
- Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
- «In riconoscimento del servizio agli sport motoristici.»
— 11 giugno 1966
- Knight Bachelor
- «In riconoscimento del servizio agli sport motoristici.»
— 30 dicembre 1978
- Ufficiale dell'Ordine dell'Australia
- «Per il servizio agli sport motoristici come ambasciatore, mentore e promotore della sicurezza e alla comunità attraverso il sostegno alle organizzazioni caritative.»
— 26 gennaio 2008
- Medaglia del centenario
- «Tre volte campione mondiale nel '59, '60 e '66, l'ultima occasione nella Repco-Brabham. Vincitore dell'AGP nel '55, '63 e '64.»
— 1º gennaio 2001
- Medaglia dello sport australiano
- «Per il servizio alla società australiana attraverso lo sport a motore.»
— 1º gennaio 2001
Curiosità
• Nel 1955, piuttosto scettico sulle reali possibilità di successo in Formula Uno di Jack Brabham, John Cooper affermò sarcasticamente: «Farò capriole in pubblico il giorno in cui Brabham vincerà un Gran Premio di F1.». Quindici anni dopo, nel novembre 1970, alla giornata celebrativa organizzata sul circuito di Brands Hatch per l'addio alle corse annunciato da Brabham, si presentò Cooper che alla presenza del suo ex pilota e di migliaia di tifosi si esibì in una capriola sulla linea di partenza della pista, mantenendo la parola data.
Vedere anche
- https://it.wikipedia.org/wiki/Brabham
- https://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Tauranac
- https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Jack_Brabham?uselang=it