Veron Juan Sebastian

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IMMAGINI

Juan Sebastian Veròn ex-centrocampista, nato a La Plata (Argentina) il 9 marzo 1975. È stato ribattezzato La Brujita (in italiano "la streghetta") in virtù del nomignolo con cui era noto suo padre, l'ex calciatore Juan Ramón Verón, ribattezzato La Bruja ("la strega"). Il pallone, a casa dei calciatori, quando si parla dei figli non è sempre il campanile del paese, il centro del mondo. Casa Verón era una delle eccezioni: quando suo padre lo guardava calciare contro la parete degli spogliatoi del campo d’allenamento, pensava che Juan Sebastián, un giorno, sarebbe potuto essere un tutt’uno col suo ricordo mitico. Pensava che sarebbe stato bello se avesse indossato la sua maglia numero undici, vinto coi suoi colori. E poi se avesse vinto. Quanto e più di lui. Alla possibilità remota che sarebbe potuto succedere sugli stessi campi, Juan Ramón non aveva mai avuto l’ardire di pensare. Juan Sebastiàn Veròn era un talento puro, cristallino, senza macchie. Già a 12 si narra che un suo allenatore delle giovanili avesse predetto che un bambino con un piede del genere sarebbe diventato obbligatoriamente qualcuno. Un rapporto con il pallone viscerale, empatico, quasi umano, tanto da fargli dichiarare: “Io lo so dal primo tocco se quel giorno il pallone in campo mi è amico o no. Se lo è, so che posso fare qualunque cosa”.

La carriera


Juan Sebastian Veròn cominciò a giocare da professionista nel 1993 nell'Estudiantes, dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili dall'età di sette anni. Nella squadra platense giocherà per 3 campionati totalizzando 22 presenze e 2 reti. Nel gennaio del 1996 venne acquistato dal Boca Juniors e giocò in quella stagione 17 gare con tre reti. In quello stesso anno venne seguito attentamente da osservatori della Sampdoria ed il presidente della squadra Mantovani lo portò a Genova anche in considerazione di una futura sostituzione di un Mancini che i dirigenti blucerchiati ritenevano in fase calante.Nella squadra blucerchiata Veron mise in luce tutte le sue enormi potenzialità ed in 2 stagioni giocò 61 partite realizzando 6 reti. I tifosi blucerchiati stravedevano per lui ma quando Tanzi, ricco "patron" del Parma, fece un'offerta altissima per comprarlo, Mantovani cedette ed il campionato 1998/99 il giocatore lo disputò con i gialloblu ducali. In quella stagione le partite furono 26 con una rete segnata. Nell'ambito degli accordi commerciali sull'asse industriale e calcistico, tra Tanzi e l'ambizioso Sergio Cragnotti presidente della Lazio, si arrivò alla cessione di Juan Sebastian ai biancocelesti romani per una cifra, mai accertata esattamente, vicina ai 38 miliardi di lire. A Roma Veron ritrovò Mancini e nuovi fortissimi compagni. Tra il 1999/00 e il 2000/01 Veron vinse uno Scudetto, una Supercoppa Europea, una Supercoppa Italiana e una Coppa Italia. Giocò nella prima stagione in campionato 31 gare con 8 reti, in Coppa Italia 4 gare e nelle coppe internazionali 12 gare con 2 reti, mentre nella seconda le partite in campionato furono 22 con tre goal, in Coppa Italia 3 e nelle coppe internazionali 7 con 1 goal. Con la maglia della Lazio, quindi, ha collezionato 53 presenze e 11 reti in Campionato, 7 presenze in Coppa Italia e 19 presenze e 3 reti nelle coppe internazionali. Nel 2001 Cragnotti lo cedette in Inghilterra al Manchester United ed in questa squadra Veron restò per due stagioni giocando in tutto 51 partite e segnando 7 reti. Alla fine del 2003 vi fu il passaggio al ricco Chelsea ma giocò, anche per colpa di un serio infortunio, solo 7 partite segnando un goal. Alcuni dissidi con l'allenatore Mourinho ne consigliarono il prestito all'Inter per le stagioni 2004/05 e 2005/06. A Milano disputò due ottimi campionati, giocando 49 gare e segnando 3 reti. Desideroso di finire la carriera in patria, nel 2006/07 torna nell'Estudiantes e totalizza 34 partite e 5 reti. Nel 2009, "Brujita" è ancora in forza in questa squadra con la quale vince la Coppa Libertadores. Nel gennaio dello stesso anno vince il premio Re d'America che equivale al Pallo­ne d'Oro sudamericano, assegnato ogni anno dal giornale uruguayano El Pais. Tale ambito riconoscimento gli viene di nuovo assegnato a gennaio 2010. Nel 2012 trova un accordo con la squadra dilettantistica del Coronel e gioca 9 partite. Dopo aver annunciato per ben due volto il suo abbandono al calcio, nel luglio 2013 firma con l'Estudiantes un contratto di un anno (da segnalare che nel dicembre 2012 era stato nominato D.S. di questa squadra). Alla fine della stagione 2013/14 annuncia di nuovo il suo abbandono. Il 5 ottobre 2014 viene eletto presidente della squadra rosso-bianca. Nella stagione 2016/17, sebbene sia ancora presidente dell'Estudiantes, è anche presidente e giocatore della squadra dilettantistica argentina dell'Estrella de Berisso. A livello individuale è stato nominato 2 volte calciatore argentino dell'anno (2006 e 2009) e 2 volte calciatore sudamericano dell'anno (2008 e 2009). Nel marzo del 2004 è stato inserito da Pelé all'interno del FIFA 100, la speciale classifica che include i più forti calciatori – viventi al momento della stesura della lista – della storia di questo sport.

Sitografia