De la Hoya Oscar
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Oscar de la Hoya nasce a Los Angeles il 4 febbraio 1973, è un ex pugile statunitense di origini messicane, figlio di emigrati molto poveri. La boxe per lui è stata un’ancora di salvataggio, infatti lo allontana dalla vita di strada. Inizia giovanissimo allenato dal proprio padre Joel. A 17 anni perde la madre malata di cancro, questo evento lo segna molto, ma nonostante tutto ciò porta avanti la sua carriera. È stato sposato due volte e da tre donne diverse ha avuto 5 figli.
Analisi Tecnica dell’Atleta
Nonostante sia mancino, la sua guardia è classica tipica dei destrimano, anche in molti suoi incontri boxa anche da mancino. Con i suoi 179 cm è molto avvantaggiato, un fattore che ha messo in difficoltà molti suoi avversari. Generalmente tende ad avere una guardia bassa, tenendo il pugno sinistro ad altezza sterno, dotato anche di una discreta velocità di esecuzione e di pulizia dei colpi, un’agilità invidiabile nonostante l’altezza, un suo punto forte è la resistenza ai colpi, ma oltre ad incassare, più volte 6-7 colpi veloci potenti e per ben assestati mette fuori gioco gli avversari. Molto famoso è il suo gancio sinistro e il suo gioco di gambe sul ring.
È uno dei pugili più rinomati al mondo, un suo pregio è quello di ricercare e sfidare i più forti di ogni categoria, è l’unico atleta ad essere stato campione in 6 categorie di peso differenti e in più all’età di 19 anni nel 1992 diviene campione olimpico con medaglia d’oro alle olimpiadi di Barcellona, tutto ciò li garantisce l’entrata nell’ Hall of Fame nel 2014.
Carriera
-Dilettanti
Nel 1989 conquista la medaglia d'oro al Golden Gloves, l'anno dopo diventa campione Americano, replica questo nel 1991. Nel 1990 vinse i Goodwill Games a Seattle. Nel 1992, diviene campione olimpico nei Giochi della XXV Olimpiade del 1992 contro Marco Rudolph. Lascia il mondo del dilettantismo con l'eccezionale score di 223 vittorie e 5 sconfitte.
-Professionismo
De la Hoya come professionista partecipa a 45 incontri ufficiali perdendone solo 6, nei 39 vinti ben 31 sono vinti per KO. Viene soprannominato “The Golden Boy”. I suoi primi 30 match sono tutte vittorie.
Comincia nel 1992 nei pesi superpiuma, dopo 11 vittorie diviene campione WBO, subisce il primo Knock Down della sua carriera contro Giorgio Campanella, nonostante ciò vinse il match.
Nel 1995 passa alla categoria pesi leggeri battendo Paez per KO, dopo 4 difese del titolo c’è l’unificazione del IBF e WBO contro Ruelas, uno dei più affermati, mandandolo KO si afferma al livello mondiale facendo scalpore per la sua giovane età.
Match importanti
Tra i suoi celebri incontri, quello con Chavez lo incorona come detentore di tre titoli in categoria diverse a soli 23 anni, in questo caso passa ai superleggeri. Vince l’incontro con diversi colpi ad un ferito Chavez all’arcata sopraccigliare.
Inizia la scalata verso i pesi welter, affronta Whitaker dove vince per Unanimous Decision, questo evento suscita non poche polemiche. Difende questa corona in molte occasione fino ad arrivare a 29 incontri vincenti consecutivi.
Nel 1999 De la Hoya sfiderà il campione welter IBF, l’imbattuto Trininad , per unificare le corone. Questo verrà definito “il match del millennio”. De la Hoya domina il match, ma alla settima ripresa usa un atteggiamento troppo elusivo e viene punito dai giudici. Anche questa decisione porterà a molte polemiche.
Prende una pausa di 9 mesi per incidere un Album musicale, dopo la sua prima sconfitta, torna affrontando l’imbattuto Mosley e perderà anche questo incontro. Dopo questo evento Floyd Mayweather Sr. Diventa il nuovo allenatore, passando ai super welter, vincerà la sua quinta corona in quattro categorie diverse contro Castillejo. Riunifica le due versioni dei titoli WBC e WBA contro Campas.
De la Hoya decide di sfidare il giovane Vargas, lo batte in undici riprese, e questo viene definito una delle sue migliori prestazioni. Vargas verrà trovato positivo all’antidoping.
Nei superwelter riaffronta Mosley, perde entrambe le corone per Unanimous Decision, avendo così la sua terza sconfitta da pro, richiederà l’aiuto della giustizia sportiva per rivalutare l’esito. Mosley finisce nell’ occhio del ciclone per lo scandalo BALCO, il pugile aveva fatto uso di EPO 3 giorni prima dell’incontro con De la Hoya.
Fa la scalata dei pesi medi affrontando il tedesco Sturm, si rivela un match sofferto, ma lo vince decretandosi campione in 6 categorie differenti, record detenuto solo da lui.
Affronta nel 2004 il pluricampione Hopkins(WBA,WBC,IBF),imbattuto da 10 anni. De la Hoya subisce il suo primo ed unico KO.
In uno dei ultimi match affronta Floyd Mayweather , è abbastanza equilibrato e De la Hoya snatura la sua natura di incontrista per giocare un match di attacco facendo valere la sua maggior stazza e tenendo sempre il centro del ring; Mayweather risponde con una tattica elusiva e riesce a portare un numero di colpi leggermente maggiore rispetto al Golden Boy. Proprio la pulizia dei colpi dell'attuale re Pound For Pound gli vale una vittoria per Split Decision.
Dopo il match contro Floyd Mayweather, De la Hoya resta in attesa di una rivincita contro il campione americano. Dopo aver battuto via Unanimous Decision Steve Forbes sotto l'ala del suo allenatore Floyd Mayweather Sr, De la Hoya apprende la definitiva decisione di Mayweather di concludere la propria carriera.
Per via del ritirato Mayweather, la scelta del suo ultimo sfidante ricade sul filippino Pacquiao, il match del dicembre 2008, è anticipato da lamentele per via del gap fisico tra i due, nonostante ciò Pacquiao domina il match e porta al ritiro l’ormai stremato De la Hoya
All’età di 47 anni, il 20 agosto 2020, De la Hoya annuncia un suo ritorno sul ring.
Sitografia
- https://www.biografias.es/famosos/oscar-de-la-hoya.html - https://www.olympicchannel.com/it/athletes/detail/oscar-de-la-hoya/ -https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%93scar_de_la_Hoya#:~:text=%C3%93scar%20De%20La%20Hoya%20(Los,Olimpiade%20di%20Barcellona%20del%201992.&text=%C3%88%20largamente%20riconosciuto%20come%20uno%20dei%20pugili%20pi%C3%B9%20famosi%20del%20mondo.