Jones Jon

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IMMAGINI

Jon Jones è nato il 19 luglio 1987 nella città di Rochester a New York, negli Stati Uniti. È il terzo di quattro figli nati da, Camille Jones e da Arthur Jones Jr. Durante la sua infanzia, Jon, è cresciuto con un forte interesse per il calcio e per gli sport da combattimento, indipendentemente dalla sua rigida educazione. Quando Jon era ancora adolescente, iniziò a dare un'espressione produttiva ai suoi doni atletici. La prima è stata la sua eccellente partecipazione al wrestling alla Union-Endicott High School nello stato di New York. Mentre frequentava la stessa scuola superiore, Jon giocava anche a calcio e serviva nella squadra della sua scuola come guardalinee difensivo. È stato a scuola che Jon ha ottenuto il soprannome di "Bones" perché all'epoca aveva un fisico allampanato. Successivamente andò al college, più precisamente all’Iowa Center Community College. Nonostante il suo breve soggiorno, Jones mostra un particolare talento per il wrestling, tanto da portarlo a diventare il campione nazionale di JUCO. Sebbene Jon amasse acquisire la formazione in giustizia penale, presso la Morrisville state college, presto dovette rinunciare a tali interessi . La decisione sulla svolta arrivò dopo che il prodigio del wrestling si rese conto che la sua ragazza del liceo era incinta per lui. Come ogni padre responsabile, Jon sentiva l'urgente bisogno di fare abbastanza soldi per pagare le bollette future. Così, lasciò il college e iniziò ad allenarsi nel redditizio sport da combattimento chiamato arti marziali miste (MMA). I membri della famiglia di Jon Jones hanno anche sostenuto (mentalmente e finanziariamente) durante i suoi anni difficili per la fama. Jon ha registrato degli enormi progressi in MMA, e sin da subito ha registrato moltissime serie di vittorie.

La Carriera

Prima ancora di debuttare nelle MMA, Jones è stato un ottimo wrestler: nominato campione statale durante il suo percorso alle scuole superiori, ha poi vinto il campionato nazionale JUCO all'Iowa Central Community College, dove studiava criminologia. Ha debuttato nel circuito professionistico nell'aprile 2008 mettendo insieme un record di 6-0 in un periodo di tre mesi, portandolo all'attenzione della UFC, la quale gli propose un contratto nel luglio 2008. Il debutto di Jones in UFC avviene contro Andre Gusmão il 9 agosto 2008 con un preavviso di sole due settimane in sostituzione di Tomasz Drwal: nonostante ciò, Jones si rende protagonista di una performance notevole dimostrando la sua abilità nei takedown e compiendo uno striking non ortodosso condito da gomitate rotanti e calci volanti. Malgrado il pronostico sfavorevole, vince per decisione unanime. Al suo secondo combattimento affronta il veterano Stephan Bonnar il 31 gennaio 2009 e ancora una volta la sua superiorità nella lotta e lo striking inventivo gli valgono la vittoria per decisione unanime. Il terzo combattimento lo vede contrapposto a Jake O'Brien nella card preliminare di UFC 100: Bones controlla la maggior parte dell'incontro e al secondo round vince per sottomissione grazie ad una ghigliottina modificata che fa perdere i sensi al suo rivale. Grazie a queste vittorie, nel settembre 2009 firma un contratto per altri quattro combattimenti. Il 5 dicembre 2009 affronta il giovane prospetto Matt Hamill all'evento The Ultimate Fighter: Heavyweights Finale: Jones patisce quella che è ad oggi la sua unica sconfitta in quanto viene squalificato per avere utilizzato delle gomitate irregolari; inizialmente fu solamente penalizzato ma in seguito, dal momento che il suo avversario non poteva continuare a causa di una spalla slogata, fu squalificato. Il ritorno alla vittoria avviene contro Brandon Vera il 21 marzo grazie ad una gomitata al volto seguita da una serie di pugni nel corso del primo round, che gli valgono il premio Knockout of the Night. All'incontro successivo sconfigge l'ex campione dei mediomassimi IFL Vladimir Matyushenko per KO tecnico: il presidente UFC Dana White, notando lo straordinario talento di Jones, promise all’atleta che nel caso di vittoria avrebbe ricevuto un sostanzioso avanzamento nel livello dei propri avversari. Proprio così si pensò che il nuovo match di Jones si sarebbe disputato contro il vincitore dell'incontro tra Antônio Rogério Nogueira e Ryan Bader. Il 5 febbraio del 2011 si tenne l’incontro tra Jon Jones e l'imbattuto Ryan Bader, non che vincitore dell’incontro con Antonio Rogério Nogueria. Durante l’incontro, le straordinarie capacità di Jones sovrastano l’avversario Bader, che verrà sconfitto da una sottomissione ben eseguita, la quale porterà Jones non solo ad una splendida vittoria, ma anche all’ottenimento del premio Submission of the night Durante l'intervista post-match, Joe Rogan annuncia a Jones il forfait riguardo l'incontro per il titolo del compagno di allenamenti Rashad Evans a causa di un infortunio al ginocchio e che quindi lui avrebbe preso il suo posto come avversario del campione Shogun Rua. Campione dei pesi mediomassimi UFC Uno dei più grandi traguardi della vita di Jones arrivail 19 marzo 2011. L'incontro contro Shogun si rivela a senso unico in favore di Jones, che vince per KO tecnico alla metà circa del terzo round: Bones diventa così il più giovane campione nella storia della federazione, avendo raggiunto tale risultato a soli ventitré anni.

Difesa e perdita del titolo

La sua prima difesa del titolo era prevista il 6 agosto 2011 contro Rashad Evans, suo ex compagno di squadra, ma Jones deve rinunciare a causa di un infortunio alla mano; inizialmente viene annunciato che tale infortunio lo avrebbe tenuto fuori dall'ottagono fino alla fine del 2011. Ma dopo un rapido recupero, il 24 settembre del 2011, Jones, torna sul ring in un incontro per la difesa del titolo. Lo scontro vede vittorioso Jones per sottomissione al quarto round. L'incontro tra i due ex compagni di squadra viene ri-programmato per il 10 dicembre, ma un nuovo infortunio al pollice costa il posto ad Evans, che viene rimpiazzato dall'ex campione Lyoto Machida. Durante l'incontro Jones, dopo aver preso le misure dal brasiliano nel primo round, nel secondo va a segno con una gomitata al sopracciglio che fa sanguinare "The Dragon". Quest’ultimo viene finito poco dopo con una ghigliottina in piedi. Jones conserva così il titolo e diventa il quarto atleta nella storia dei mediomassimi UFC a difendere la cintura per più di una volta. Entrambi gli atleti vengono insigniti del riconoscimento Fight of the Night. Verso la fine del gennaio 2012, Jones, manifestò la volontà di lottare in un futuro nella categoria dei pesi massimi, incontrando però il parere negativo di Dana White e Lorenzo Fertitta. Nell'aprile 2012 difende di nuovo il titolo con successo anche contro Evans, grazie ad una prestazione convincente che l'ha visto dominare l'avversario con la sua ottima tecnica nelle gomitate e il suo allungo nel jab. Il primo settembre 2012 avrebbe dovuto difendere il titolo contro Dan Henderson, ma un infortunio al legamento capitato a quest'ultimo, giusto una settimana prima dell'incontro, fece saltare il match. Dana White propose quindi l'ex contendente al titolo dei pesi medi Chael Sonnen come sostituto di Henderson, ma Jones si rifiutò di combattere contro un nuovo avversario con così poco preavviso e allora, per la prima volta nella storia della UFC, l'intera card saltò. Al successivo evento Jones difende il titolo contro l'ex campione dei mediomassimi Vítor Belfort, dominando l'incontro e concludendolo nel quarto round per sottomissione. La fama, il successo e la popolarità di Jones, non crebbero soltanto all’interno dell’ottagono; le straordinarie abilità dell’atleta lo portarono ad approdare in un reality show. Infatti venne scelto come allenatore della diciasettesima stagione de The Ultimate Fighter, come capitano del team contrapposto a quello di Sonnen. Inoltre nell’aprile 2013, Jones, si vide partecipe ad un incontro, per la difesa del titolo contro quest’ultimo. Nonostante un’agevole vittoria da parte di Joe, quest’ultimo se ne uscì con una frattura all’alluce sinistro. In settembre tornò a difendere il titolo contro il coetaneo svedese Alexander Gustafsson, uno dei pochi in grado di competere con lui per quanto riguarda la statura e l'abilità nello striking. Jones la spuntò per decisione unanime al termine di un match tiratissimo, in cui Gustafsson fu in grado, per la prima volta di portare a terra Jones, difendersi da quasi tutti i tentativi di takedown dello statunitense e imporgli per la prima volta un incontro per il titolo lungo cinque riprese. Entrambi gli atleti vennero premiati con il riconoscimento Fight of the Night e l'incontro venne premiato con il riconoscimento Fight of the Year ai Fighters Only World MMA Awards nel 2013. Jones, con sei difese del titolo, superò il precedente record di Tito Ortiz. Il successivo match contro Glover Teixeira fu inizialmente programmato per febbraio 2014, ma successivamente l'incontro venne prima spostato a UFC 170, poi a marzo per UFC 171 e infine venne scelto l'evento UFC 172 in aprile. Alla fine di questo incontro, Jones risultò esserne il vincitore per decisone unanime, in questo modo difese per la settima volta il suo titolo, superando il suo stesso record. In settembre avrebbe dovuto affrontare nuovamente lo sfidante Gustafsson, ma lo svedese si infortunò e venne sostituito dall'imbattuto Daniel Cormier; nonostante tutto l’incontro non venne disputato a causa di un infortunio riportato da Jones, il quale si vide costretto a dare forfait. L'incontro venne cosi posticipato a gennaio 2015. A fine incontro Jones riusci a difendere nuovamnete il proprio titolo, contro un avversario che si dimostrò ostico, dato il suo alto livello nella lotta. Quella sera entrambi gli atleti ricevettero il premio Fight of the Night.

Inizio dei problemi

Subito dopo la vittoria su Cormier venne reso noto che Jones era risultato positivo alla cocaina nei giorni precedenti al match e pertanto venne multato di 25.000 dollari dalla UFC per aver violato il codice di condotta. Il 27 aprile 2015 un altro evento aggravò la situazione del campione. La polizia, infatti, comfermò che il mattino precedente, passando con il rosso ad un semaforo, con un'auto a noleggio, Jones urtò un'altra macchina con a bordo una donna incinta. La donna in questione riportò una frattura al braccio, e testimoni affermarono di aver visto Jones scappare a piedi dall'incidente. Successivamente nell'auto vengono anche ritrovate tracce di consumo di marijuana e una pipa per fumarla: Jones resta latitante per circa un giorno e poi si consegna alla polizia, venendo arrestato e poi rilasciato su cauzione. Successivamente la UFC comunica di avergli ufficialmente tolto il titolo e di averlo sospeso a tempo indeterminato; la cintura andrà al vincitore dell'incontro tra Cormier e Anthony Johnson il 23 maggio 2015. Il 30 settembre Jones si dichiarò colpevole di aver abbandonato la scena del crimine in cui era presente un ferito, ma nonostante ciò riuscì ad evitare la galera e ad ottenere la libertà vigilata per diciotto mesi con l'obbligo di compiere settantadue apparizioni, dove dovrà tenere dei discorsi pubblici.

Ritorno dalla sospensione e riconquista del titolo

Il 23 ottobre 2015 la UFC annunciò che Jones sarebbe stato reintegrato nel roster della federazione dopo solo sei mesi dalla sua sospensione. Ad aprile 2016 avrebbe dovuto affrontare nuovamente Cormier per la riconquista del titolo, ma quest'ultimo dovette rinunciare per un infortunio al piede. Il match si svolse regolarmente ma al posto di Cormier venne inserito Ovince Saint Preux. Dopo ben cinque round, Jones ne uscì vincitore per decisione unanime. Il rematch contro Cormier per l'unificazione del titolo avrebbe dovuto tenersi a UFC 200, ma il 6 luglio venne annunciata la cancellazione dell'incontro a causa della positività di Jones ad un test anti-doping della USADA. Ciò causò, all’atleta, di nuova l’allontanamento dall’UFC. Dopo aver scontato la sospensione di un anno da parte dell'agenzia, Jones torna a combattere all'evento UFC 214 contro il suo acerrimo rivale Cormier: dopo tre round molto combattuti, Jones colpisce Cormier con un potente calcio alla tempia che lo stordisce e gli consente di colpirlo ulteriormente e riconquistare il titolo. Nell'intervista susseguita subito dopo la consegna della cintura, Jones sembra mettere da parte l'astio nei confronti di Cormier e lancia il guanto di sfida all'ex campione dei pesi massimi Brock Lesnar.

Nuova sospensione per doping e privazione del titolo

Il 22 agosto, poco meno di un mese dopo UFC 214, la federazione ha annunciato che Jones è stato sospeso, nuovamente, dalle competizioni, essendo risultato positivo ad un test condotto dalla USADA subito dopo il controllo del peso precedente al combattimento con Cormier: Jones avrebbe infatti assunto del Turinabol, uno steroide anabolizzante. Il 13 settembre la USADA conferma che il secondo test ha dato esito positivo riguardo all'assunzione di tale sostanza e pertanto Jones è stato privato del titolo (restituito d'ufficio a Cormier) e l'esito dell'incontro è stato convertito in No Contest.

Nuovo ritorno e vittoria del titolo

La squalifica di Jones scade dopo quindici mesi (a fronte di una possibile sanzione di due anni) e pertanto viene decisa una rivincita contro Alexander Gustafsson; poco prima dell'incontro, fissato per il 29 dicembre 2018 a UFC 232 con in palio il titolo dei mediomassimi (lasciato vacante da Cormier, nel frattempo diventato campione dei massimi, il 28 dicembre), un test antidoping effettuato su Jones rivela la presenza di una percentuale estremamente bassa ancora di Turinabol, pertanto la Commissione atletica del Nevada nega la licenza per combattere a Jones per effettuare ulteriori accertamenti e l'evento deve quindi spostarsi da Las Vegas a Inglewood, in California. All'evento Jones affronta Gustafsson e, dopo i primi due round, riesce a portare a terra lo svedese e a finalizzarlo col ground and pound dopo due minuti dall'inizio della terza ripresa. Dopo questa vittoria il titolo passa nelle mani di Jones. L'atleta, dopo il suo periodo buio, divenne protagonista di diverse vittorie. Il 2 marzo 2019 mantiene il titolo difendendolo contro Anthony Smith, che batte per decisione unanime, e il 6 luglio si ripete contro Thiago Santos, vincendo per la prima volta in carriera per decisione non unanime. L'8 febbraio 2020 difende ancora il titolo contro Dominick Reyes imponendosi per decisione unanime a UFC 247, sebbene tale esito sia stato criticato da molte testate specializzate; con questa vittoria supera il record di Georges St-Pierre per il maggior numero di vittorie in incontri con in palio un titolo .


Sitologia

  • Sito numero 1

https://www.google.com/search?rlz=1C1GCEB_enIT910IT910&ei=yGz8X-_aGsKakwWZyYXQAg&q=jon+jones+wikipedia&oq=jon+jones+wikip&gs_lcp=CgZwc3ktYWIQARgAMgIIADIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjIGCAAQFhAeMgYIABAWEB4yBggAEBYQHjoFCCEQoAE6CAgAEBYQChAeOgUILhCTAlDJB1iPLWDYOGgBcAB4AIAB_gaIAdAkkgENMC43LjIuMi4xLjIuMZgBAKABAaoBB2d3cy13aXrAAQE&sclient=psy-ab

  • Sito numero 2

https://childhoodbiography.com/it/storia-d%27infanzia-di-jon-jones%2C-oltre-a-fatti-di-biografie-indicibili/