Valeeva Natalia

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IMMAGINI

“Tra le italiane sono la più disciplinata. Merito della scuola sovietica, una giungla: devi essere bravo a entrarci, in squadra, ma anche a mantenere il risultato.” (Valeeva Natalia, 2012 per “Corriere della Sera, iO donna”)

Biografia

Natalia Valeeva, nata a Tîrnauca il 15 novembre del 1969, è nota per essere stata una vincente e titolata arciera moldava da tempo naturalizzata italiana, ora tecnico della Nazionale Olimpica femminile azzurra. È alta 168 cm e pesa 64 kg. Gli inizi in Moldavia La passione di Natalia per il tiro con l’arco emerge fin da bambina, quando costruiva rudimentali archi coi rami degli alberi. L’arciera afferma che durante la propria giovinezza le sarebbe piaciuto praticare scherma o tennis, ma a Tîrnauca non ne ha mai avuto la possibilità. A scuola, però, ha l’opportunità di provare diversi sport: si cimenta infatti nella ginnastica sportiva, nell’atletica leggera, ma anche nel calcio, nel tiro a segno e poi nel tiro con l’arco, che si rivela la sua scelta vincente e il suo “amore a prima vista”(come lei stessa afferma) all’età di dodici anni.


Carriera

Natalia fa il suo debutto internazionale nel 1989 rappresentando l’Unione Sovietica, da allora durante la sua carriera saranno presenti numerosissime competizioni che la renderanno un’arciera di indiscussa e vasta esperienza. Nel 1991 si tengono i Campionati del Mondo indoor a Oulu e partecipa guadagnando l’oro individuale. L’anno dopo (1992) partecipa alle Olimpiadi di Barcellona con la Squadra Unificata, ottenendo la medaglia di bronzo individuale e a squadre. Nel 1993 invece vince l’argento a squadre ai Campionati del Mondo indoor a Perpignano, rappresentando la Moldavia. Nel 1995 Natalia guadagna due medaglie d’oro: la prima ai Mondiali indoor a Birmingham, la seconda ai Mondiali outdoor a Jakarta, e di conseguenza diventa una dei pochi arcieri ad aver vinto nello stesso anno sia il Campionato del Mondo indoor che outdoor. Nel 1996 si classifica undicesima alle Olimpiadi svolte ad Atlanta e l’anno dopo inizia a rappresentare l’Italia in tutte le competizioni. Nel 1999, all’Havana, si classifica prima sul podio vincendo un altro oro individuale ai Campionati del Mondo indoor. Nel 2000 partecipa nuovamente alle Olimpiadi, questa volta a Sydney: arriva però settima, non conquistando il podio. L’anno dopo, nel 2001, vince l’oro ai Campionati Mondiali indoor svolti a Firenze. Nel 2004, alle Olimpiadi di Atene, si piazza al nono posto nella classifica individuale femminile, totalizzando un punteggio di 650/720. Nel primo scontro diretto ad eliminazione Natalia affronta l’arciera Jamin Figueroa in una sfida caratterizzata da avverse condizioni atmosferiche e vento molto forte: l’arciera moldava viene sconfitta con un punteggio di 130 a 132. Nel 2007 si classifica prima (contro la coreana Park Sung-Hyun, con punteggio di 108 a 106) ottenendo l’oro individuale ai Campionati Mondiali outdoor svolti a Lipsia. L’anno dopo, nel 2008, ottiene l’oro individuale alla prima tappa della Coppa del Mondo a Santo Domingo. Nello stesso anno partecipa poi alle Olimpiadi di Pechino piazzandosi diciannovesima. Nel 2009 vince l’argento individuale ai Campionati Mondiali indoor a Rzeszow e l’oro a squadre; nello stesso anno vince l’oro individuale (contro Alison Williamson) e a squadre miste alla prima tappa della Coppa del Mondo outdoor a Santo Domingo. Nel 2011 vince l’oro a squadre ai Campionati Mondiali svolti a Torino. Nello stesso anno conquista poi una medaglia d’argento nelle squadre miste alla Coppa del Mondo che si tiene a Shanghai. Nel 2012 Natalia sale sul podio vincendo l’oro individuale ai Campionati Mondiali indoor a Las Vegas (si ricorda il 6 a 4 contro Miranda Leek dopo un’intensa finale) e il bronzo a squadre. Arriva poi la qualificazione per le Olimpiadi di Londra, tuttavia Natalia si piazza al diciassettesimo posto nella competizione olimpica e la nazionale femminile italiana viene eliminata al primo turno dalla Cina. Nello stesso anno vince l’oro nelle squadre miste sia agli Europei outdoor ad Amsterdam e sia l’argento alla Coppa del Mondo ad Antalya. L’anno dopo, nel 2013, vince l’oro a squadre miste ai Giochi del Mediterraneo di Mersin. Nello stesso anno Natalia vince il titolo italiano assoluto negli indoor a Rimini (per la settima volta) vincendo allo shoot-off (6-5), strappando così il titolo alla collega Pia Lionetti, vincitrice del titolo nel 2012. Nello stesso anno vince il bronzo ai Giochi del Mediterraneo a Mersin. Ai Campionati Europei di Rzeszow si qualifica per la finale contro Natalia Erdynieva, arciera russa contro la quale perde per 7 a 3, guadagnando l’argento negli individuali indoor 18 metri. Nella stessa manifestazione Natalia va in finale nella competizione a squadre assieme a Pia Lionetti e Claudia Mandia, trio che ha la meglio sull’Estonia con punteggio di 231 a 216 e poi sulla Russia con 232 a 231. In finale le tre arciere azzurre affrontano l’Ucraina, arrivando persino ad uno spareggio. Nonostante il 10/10/10 fatto da tutte e sei le atlete, la vittoria va però alla squadra ucraina col vantaggio di aver piazzato una freccia di qualche millimetro più vicina alla “X” del bersaglio. Natalia vince così due degli otto argenti vinti dagli atleti italiani a Rzeszow, conseguendo un ottimo e soddisfacente risultato. Nel 2015 vince l’oro ai Giochi Europei a Baku nelle squadre miste. Oltre a queste vittorie Natalia possiede una vastissima esperienza e tante altre partecipazioni a molti altri Campionati e Giochi, Grand Prix e altre diverse competizioni internazionali in cui ha ottenuto vari riconoscimenti. Non è inoltre da dimenticare che abbia infranto e battuto molteplici record mondiali.


Il ritiro

Il 2016, per Natalia, segna una svolta decisiva: conclude infatti la sua carriera da arciera professionista. Affronta la preparazione per le Olimpiadi di Rio ma si rende conto di non poter andare oltre: afferma infatti di preferire il ritiro a seguito di un problema alla spalla, che le impedisce di conseguire i risultati da lei sperati e perché “il suo divertimento è vincere competizioni”, come lei stessa afferma. Così, dopo venticinque anni passati a competere (e vincere), l’arciera decide che insegnerà alle giovani promesse e guadagnerà esperienza diventando coach. A dimostrazione della sua importanza come professionista, i suoi ottimi risultati vengono riconosciuti e celebrati in una cerimonia svolta durante la Coppa del Mondo in Turchia nello stesso 2016. Natalia ha rappresentato l’Italia dal 1996 fino al giorno del suo ritiro, diventando Campionessa del Mondo per ben sette volte, partecipando a tutte le Olimpiadi svolte tra il 1992 e il 2012 e, con tanti altri titoli vinti durante la sua carriera, è senz’altro da considerare una delle arciere di maggior successo.


Vita privata e curiosità

Natalia lascia il suo paese d’origine e prende la cittadinanza italiana nel 1997. Stesso anno in cui sposa il collega ed ex campione Roberto Cocchi, anch’egli arciere azzurro, dopo averlo conosciuto nel 1990 sul campo di gara. I due oggi hanno tre figli, un maschio e due gemelle, che rendono Natalia un’incredibile donna dedita con passione non solo al suo sport del cuore, ma anche alla sua famiglia. La Disney ha invitato Natalia all’anteprima di Ribelle – The Brave (2012), film con protagonista una principessa con arco e frecce. Ha fatto parte della Compagnia Arcieri Re Astolfo, ora la sua squadra è la A.S.D Castenaso Archery Team.

Sitografia