Cesar Julio
IMMAGINI
Julio Cesar, nome abbreviato di “Julio Cesar Soares Espindola, nacque a Duque de Caxias, in Brasile il 3 settembre 1979. Così come la maggior parte dei calciatori brasiliani, inizia la sua carriera in una squadra locale, più precisamente nella contea di Grazhau, dove ha trascorso la sua infanzia e successivamente si trasferisce nelle fila del più rinominato Flamengo, prima di trovare infine, maggiore fortuna in Europa. In Brasile è ancora oggi considerato uno dei più forti portieri “verdeoro”, grazie alle ottime prestazioni in ottica nazionale, oltre che ovviamente per quanto fatto notare nei vari club. La carriera professionale inizia nel Flamengo, esperienza durata ben sette anni, dal 1997 al 2005, durante i quali ottiene numerose vittorie, infatti oltre i sette titoli nazionali, riesce a portare a casa una Coppa Mercosur, competizione che vedeva opporsi i club dei principali campionati sudamericani, vale a dire coloro provenienti da Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Cile. Grazie a questi numerosi successi e soprattutto grazie alle ottime prestazioni a difesa della porta rossonera, viene notato da vari club europei molto più blasonati e con molto più seguito rispetto al campionato brasiliano. Questo è un punto di svolta nella carriera di Julio Cesar, il quale decide di accodarsi nelle file della squadra milanese, l’Inter. Inizialmente viene però girato in prestito al Chievo dove non collezionerà alcuna presenza per poi successivamente, rientrare immediatamente a Milano. L’Inter è proprio il punto di partenza della sua carriera vera e propria, sarà proprio qua che il noto portiere riuscirà a farsi conoscere in tutto il mondo, portando a casa numerosi titoli nazionali, ma togliendosi anche qualche soddisfazione a livello internazionale. Arriva all’Inter nell’estate del 2005 e riesce immediatamente ad ottenere il primo successo pochi giorni dopo, anche se non da protagonista, con la vittoria della Supercoppa Italiana. Arrivato come secondo portiere, alle spalle del noto italiano Francesco Toldo, fa inizialmente un po’ di difficoltà, ma riesce successivamente a conquistare la fiducia di mister Mancini, diventando il titolare e il protagonista dei successivi successi. Come già detto, gli anni passati all’Inter, sono anni ricchi di successi, sia nazionali che internazionali, infatti già il primo anno, raggiunge le 40 presenze e riesce nell’impresa di vincere la coppa nazionale e raggiungere il terzo posto in campionato (successivamente gli verrà attribuita la vittoria visto lo scandalo Calciopoli). Gli anni successivi sono anni di ulteriori successi, in cui Julio Cesar e l’inter riescono ad aggiungere in bacheca ben 4 scudetti consecutivi, due Supercoppa per raggiungere il culmine nella stagione 2009/2010, in cui l’Inter diventa la prima squadra italiana a conseguire il “Triplete”, ovvero la vittoria durante una stessa stagione calcistica, di tre titoli, più precisamente di Scudetto, Coppa Italia e Champions League, al quale successivamente aggiungerà anche Supercoppa e Mondiale per Club. Possiamo quindi dire che il 2010 è l’anno della consacrazione calcistica di Julio Cesar. Da lì in poi, finito questo magnifico ciclo, inizia il naturale ma inesorabile declino di tutti i senatori nerazzurri, tra cui lo stesso Julio Cesar, che dopo una stagione passata senza alcun titolo ottenuto, decide di concludere la sua avventura interista rescindendo il contratto ed emigrando inizialmente in Inghilterra tra le file del meno noto QPR, ottenendo anche una retrocessione, e successivamente, il 14 febbraio 2014, parte con destinazione oltreoceano, andando a difendere la porta del Toronto FC. Termina la carriera nel 2018, come la più classica delle favole, facendo ritorno al Flamengo, seppur per soli tre mesi. A livello di club, Julio Cesar riuscì ad essere protagonista di una lunga e vincente carriera, ma non fu da meno vestendo la maglia verdeoro del paese da lui rappresentato, il Brasile. Venne convocato la prima volta nel 2003, immediatamente dopo la vittoria del Mondiale del 2002 proprio da parte della Selecao. L’anno dopo, nel 2004 riesce a prendersi il posto da titolare soprattutto grazie all’assenza del titolarissimo Dida e subito riesce, anche grazie ad interventi decisivi, ad assicurarsi la vittoria della Copa America proprio contro gli acerrimi rivali dell’Argentina. Disputerà anche il mondiale del 2006, venendo eliminato dalla Francia che perderà la finale proprio contro l’Italia. Nel 2009 otterrà la vittoria della Confederations Cup e nel 2010 vedrà nuovamente infrangersi le speranze di vincere il mondiale, ai quarti di finale contro l’Olanda. Un altro successo con la maglia verdeoro lo raggiungerà nel 2013 con la seconda vittoria della Confederations Cup. Ma, il 2014, si rivelerà per Julio Cesar, così come per tutti i brasiliani, una disfatta, culminata con la pesantissima sconfitta per ben 7-1, per mano della Germania, in semifinale del mondiale. Concluso il mondiale, terminerà anche la carriera verdeoro di Julio Cesar. A livello personale però, riuscì a togliersi enormi soddisfazioni, vincendo numerosi premi individuali, tra cui il premio di miglior portiere italiano nel 2009 e 2010, il premio di miglior portiere UEFA nel 2010, essere parte della squadra dell’anno 2009/2010, vincere il Guanto d’oro e far parte della squadra ideale della Confederations Cup nel 2013, essere proclamato miglior portiere della Liga Portoghese nel 2015 e infine, essere inserito nella Hall of Fame dell’inter nel 2020.
SITOGRAFIA:
• https://it.wikipedia.org/wiki/J%C3%BAlio_C%C3%A9sar_Soares_Esp%C3%ADndola • https://www.inter.it/it/archivio_giocatore/G0788/soares-espindola-julio-cesar • https://it.nextews.com/ee3c1e41/ • https://gaz.wiki/wiki/it/J%C3%BAlio_C%C3%A9sar_(football_goalkeeper,_born_1979)