Ahonen Janne

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Ahonen Janne nasce a Lathi in Finlandia in data 11 Maggio 1977 e, da classico finlandese, è un esperto di sport nordici. La sua specialità, il salto con gli sci, è adrenalina pura, il confine tra incoscienza e follia, lo sport che più avvicina l’essere umano a volare.

Carriera


Mr Cool, o Signor Freddezza, è colui che non si smuove davanti a niente, la sua espressione gela qualunque cosa, quasi a dimostrare poteri da supereroe che in effetti potrebbe avere per lo sport che pratica: il suo nome è Janne Ahonen, la leggenda del salto con gli sci.
Esordisce da giovanissimo (15 anni) nella sua prima stagione tra i professionisti dopo aver già vinto tutto nelle categorie juniores, singolo e a squadre. All’età di 18 anni invece vince il suo primo oro nel campionato mondiale di Thunder Bay in Canada gareggiando però nella categoria a squadre. Continua a gareggiare fino a conquistare il mondiale singolo a Trondheim nel 1997 non ancora ventenne; nello stesso mondiale conquista anche una medaglia d’oro con la squadra finlandese. Nel suo mondiale di “casa” a Lathi non riesce però a salire sul gradino più alto del podio arrivando a due argenti con la squadra e un bronzo nella specialità in singolo.
Ad Ahonen manca però l’oro olimpico che non riuscirà ad aggiudicarsi né a Salt Lake 2002 e né a Torino 2006 collezionando “solo” due argenti.
Facendo un salto indietro, il 1999 è un anno particolare per il saltatore finlandese, dato che riesce a trionfare nella “Tournèe dei Quattro Trampolini” (Oberstdorf, Garmisch, Innsbruck e Bischofshofen) per la prima volta assoluta. Da ora in poi subentra un fattore importante nella sua carriera, con nome, cognome e nazionalità ben precise: il tedesco Sven Hannavald. Iniziano vere e proprie sfide tra loro, duelli a suon di salti da record, botte e risposte su trampolini di mezzo mondo. Da una parte Hannavald vinceva la Tournèe nel 2002, dall’altra Ahonen ribadiva vincendo ancora una medaglia d’oro a squadre nel Mondiale della Val di Fiemme nel 2003, aiutando moltissimo la propria squadra ad una meritata vittoria. Ogni cosa, però, ha un inizio e di conseguenza una fine. Nella stagione 2004/2005 la Federazione Internazionale impone la regola di dover vincolare la lunghezza degli sci in base al peso e all’altezza del saltatore. Per colpa di questa regola, molti saltatori furono “costretti” al ritiro. Ciò determina la vittoria più “incredibile” da parte di Ahonen su Hannavald. Il saltatore tedesco, accusato più volte di anoressia, sarebbe stato notevolmente penalizzato perché il suo peso, inferiore alla norma, gli avrebbe scaturito un uso di sci più corti e quindi una gittata minore e una misura percorribile abbastanza inferiore da non garantirgli una gara equa. Ahonen, invece, rimane sempre entro i limiti di peso, riuscendo a sconfiggere questa “malattia” con il supporto della propria famiglia. Grazie anche a loro, riesce ad agguantare la seconda vittoria nella Tournèe natalizia nel 2004; non riesce però a compiere il Grande Slam perdendo l’ultimo giorno a Bischofshofen in favore dell’austriaco Hoellwarth per soli 0,7 punti!
Nell’anno successivo consolida il proprio bagaglio di vittorie imponendo record su record vincendo dapprima sei tappe consecutivamente e poi arrivare a 12 vittorie, lasciando nel mezzo ancora spazio per la terza vittoria della Tourneè.
Il Mondiale di Oberstdorf 2005 gli consegna tre delle quattro medaglie disponibili: riceve tutti i metalli possibili, un oro nell’individuale trampolino lungo HS 137, argento nella gara a squadre sempre trampolino lungo e bronzo nel singolo trampolino corto HS 100. Con queste vittorie Janne Ahonen diventa il saltatore con il maggior numero di mondiali vinti (5) e il maggior numero di medaglie vinte (10).
Grazie al vantaggio accumulato nella prima parte della stagione, si aggiudica la sua seconda Coppa del Mondo di salto con tre gare di anticipo rispetto alla conclusione del calendario di gare. Nel corso della stagione batte il record del connazionale Matti Nykanen di 76 podi di Coppa, primato che tutt'ora detiene a quota 108 (36 vittorie, 44 secondi e 28 terzi posti).

Il Mondiale


Croce e delizia della sua specialità però risulta essere il cosiddetto Mondiale di volo: per lui niente vittorie ma solo due argenti e due bronzi nell’individuale con tre argenti a squadre. Questa competizione è composta da una gara singola e una di squadra svolta su uno dei 5 trampolini esistenti con HS oltre i 180mt (ce ne era anche un sesto negli Stati Uniti ma non è più utilizzabile) alternabili ogni 2 anni pari. Uno di questi trampolini è Planica (Slovenia) e nell’ultima gara di coppa del mondo del 2005 fa da sfondo ad uno dei migliori spettacoli mai visti prima. Janne non ha niente da perdere e allora si intestardisce: stabilisce il record finlandese nella prima manche arrivando a 233,5mt, ma il connazionale Matti Hautamaeki, nella seconda manche, lo supera di poco giungendo ai 235,5mt. Mancano ancora due saltatori, il norvegese Romoeren e ancora lui Janne Ahonen. Romoeren compie l’impresa superando ancora Hautamaeki e poggiandosi leggermente sulla striscia dei 239mt (tuttora record del mondo) e tutto ormai sembra scritto. Parte Ahonen, balzo dal dente … velocità elevatissima … i commentatori con la bocca aperta … tocca i 240mt, ma la forza e la pressione sono talmente elevate che si lascia cadere all’arrivo. I giudici invalidano la misura di Ahonen, ma caspita, quell’uomo aveva veramente volato per quasi otto lunghissimi secondi! La carriera di Janne nei successivi anni si impreziosisce di altri due trionfi nei “Quattro Trampolini” eguagliando e, successivamente, infrangendo il record di vittorie che aveva il tedescoWeissflog.

Dopo il ritiro


Al termine della Coppa del Mondo del 2008 annuncia il ritiro. Ma i campioni non se ne vanno mai e, lasciato il suo trono incontrastato al giovanissimo austriaco Gregor Schlierenzauer, decide il ritorno alle competizioni per l’anno 2009/2010. Il campione finlandese è ancora in gioco arrivando terzo nella Tournèe di questo Natale. Alla domanda se fosse contento di saltare lui risponde a tutti così : “Sono qui per saltare e vincere, mica per sorridere”. Come sempre, il nostro Signor Freddezza non ci delude mai …

Soprannome


"The Eagle"