Collinetti Marco
Marco Collinetti
Storia di un ingegnere tecnico industriale di quarant’anni, milanese ma veneziano d’adozione, che ha il pallino della vela: Marco Collinetti.Una passione non comune: a lui è valsa nientemeno che la partecipazione alle Paralimpiadi di Pechino, molto più che semplici uscite amatoriali in mare. Un’esperienza, quella cinese, che porta dentro con la lucidità di chi si sente ancora in quello spazio di costa, a Quingdao. “Aveva tante correnti – racconta – vento alterno e strano”, tanto da essere arrivati solo dodicesimi su 14, “ma la grande soddisfazione è stata aver battuto le altre due nazioni esordienti, oltre a noi: Brasile e Austria, ed aver, ancor prima, centrato la qualificazione negli Stati Uniti a Rochester, ultimi ad ottenere il pass”. Di storie in barca a vela, Marco, potrebbe raccontarne tante, sia prima che dopo l’incidente in moto che l’ha portato sulla carrozzina. L’atleta infatti veleggia da sempre, anche da prima di questa nuova vita e di questo nuovo modo di fare sport, iniziato da quando il fisioterapista dell’ospedale dove era ricoverato, dopo la caduta, gli ha prospettato anche la vela, tra gli sport accessibili, anzi auspicabili per la riabilitazione. Dopo sei prove si laurea vincitore Marco Collinetti (Compagnia della Vela) con ben 4 primi ed un quarto posto. Secondo classificato Daniele Malavolta e terzo Cristiano D'Agaro. La regata era valida come seconda prova del Trofeo Alto Adriatico.
Curiosità
A Marco Collinetti va anche la "Coppa Fabio Amadi", recentemente scomparso, persona che ha dato tantissima energia nella promozione dello sport Paralimpico e dello sport della Vela per tutti.