Frazier Joseph William

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  • Atleta: JOSEPH WILLIAM FRAZIER
  • Nato a Beaufort, il 12 gennaio 1944
  • Morto a Filadelfia, il 7 novembre 2011
  • Sport: Pugilato

Origini


Joe Frazier nacque il 12 gennaio 1944 a Beaufort, Carolina del sud, da Rubin e Dolly Frazier. Crebbe in una fattoria di famiglia con i suoi dodici fratelli. A causa della morte del suo tredicesimo fratello, Joe divenne il membro più giovane di tutta la sua famiglia,ed anche per sua stessa ammissione il preferito di suo padre, infatti lo considerava un eroe, ed erano sempre insieme. I suoi genitori coltivavano i campi e allevavano maiali, ma il lavoro principale che svolgevano era quello di lavorare per le aziende agricole di grandi proprietari terrieri bianchi. Come i suoi genitori, anche Joe trascorse gran parte del suo tempo oltre che ad aiutare il padre nelle varie faccende quotidiane, a lavorare nei campi di una delle grandi aziende agricole.

L'incontro con la boxe


Quando la televisione iniziò a diffondersi, la famiglia Frazier fu una delle prime ad averne una. Grazie ad essa,furono in grado di vedere vari combattimenti di boxe, di campioni come Sugar Ray Robinson,Rocky Marciano e di molti altri. Joseph però non sembrava particolarmente interessato alla boxe, anche se conosceva i vari campioni(in particolare Joe Luis). Proprio un commento su quest'ultimo,da parte di suo zio, dicendo che Joseph avendo una corporatura simile a quella di Louis sarebbe diventato come lui(il prossimo campione del mondo),fece accendere questo desiderio dentro al ragazzo, che da allora si impegnò a realizzare. Costruì un sacco pesante composto da vari materiali, tra cui stracci, pannocchie, mattoni e muschio. Da quel giorno per i successivi sei-sette anni, Joseph si allenava costantemente per almeno un ora al giorno. Quando annunciò a tutti, compreso la sua famiglia,che sarebbe diventato campione del mondo come Louis,venne deriso e umiliato,ma Joseph era sicuro della sua convinzione,infatti anche se nella sua città non c'erano palestre e i campi da gioco non potevano essere utilizzate da persone di colore,disse che tutto quello su cui doveva basarsi il suo sogno era quel sacco pesante fatto da lui in casa. Non molto tempo dopo Joseph incominciò a lavorare,e il suo braccio sinistro rimase gravemente ferito a causa di un incidente. Non potendo permettersi un medico,il braccio dovette guarire senza alcuna cura,ma da quel giorno Joseph non fu mai più in grado di tenerlo completamente dritto di nuovo. Da giovane,nel 1961,si trasferì a Filadelfia,dove entrò in contatto con il mondo della boxe grazie alla sua scoperta da parte di un ex-pugile, Yancey Durham. Da allora Yancey inizio insieme a Willie Rossastro ad allenare e preparare Joe come un dilettante.

1964 Olimpiadi


In pochi anni Joe vinse molti incontri,fino a partecipare alle olimpiadi di Tokyo del 1964. Joe arrivò in semifinale contro il russo Vadim Yemelyanov dell'unione sovietica. Proprio in questo incontro,durante uno dei suoi micidiali ganci sinistri,Joe si infortunò al pollice. Vinse l'incontro,tornò nella sua stanza e mise il pollice in acqua calda e sali,e anche se aveva dolore,Joe resistette consapevole di dover combattere per l'oro,di fronte ad un meccanico tedesco di nome Hans Huber. Scese sul ring con la mano danneggiata,infatti uso la mano destra più del solito in quell'incontro,ogni tanto usava anche i suoi ganci sinistri,ma erano meno potenti rispetto ai periodi precedenti,anche se quella sera,tre giudici su cinque diedero la vittoria a Joe,conquistando cosi la medaglia d'oro olimpica.

Carriera da professionista


Dopo questa impresa,decise di diventare professionista,vincendo in un anno quattro volte per Ko. Dopo queste vittorie,il suo allenatore Durham contattò l'allenatore Eddie Futch,che aveva una grande reputazione ed era considerato uno dei migliori in circolazione. Grazie alla sua collaborazione come assistente-istruttore,Frazier riusci a vincere tre incontri a Los Angeles,due per KO ed uno ai punti dopo dieci riprese. Il suo soprannome ,Smokin Joe,venne dal suo allenatore Durham,che prima di ogni match aveva l'abitudine di dirgli:va là fuori...e fai uscire fumo da quei quanti,tu puoi fare fumo ragazzo,basta che non molli. Joe continuò a lottare cercando di rimanere imbattuto per puntare alla cintura.Nel settembre 1966 affronta il campione argentino Oscar Bonavena,che lo manda al tappeto per ben due volte nello stesso round,il secondo,ma Joe nonostante tutto riesce a rimettersi in piedi e a continuare,vincendo ai punti.Questa vittoria,alimentò le voci secondo le quali Frazier avrebbe dovuto sfidare Muhammad Ali,ma secondo Durham non è ancora il momento,perché voleva che Frazier potesse svilupparsi correttamente e completamente,in modo che quando lo avrebbe affrontato sul ring,Joe avrebbe vinto.La rivalità tra i due cominciò quando Joe andò a vedere combattere Ali nel marzo del 1967. Quando Ali in seguito alla conversione alla fede musulmana cambiò il suo nome da Cassius Clay ad appunto Muhammad Ali,Frazier insistette nel chiamarlo Cassius Clay,alimentando la loro rivalità. Joe vinse tutti gli scontri che disputò quell'anno,inclusa una vittoria per KO su Doug Jones ed una per KOT alla 4° ripresa su George Chuvalo. Nel 1968 vinse un incontro per il titolo vacante NYSAC con Buster Mathis per KO all'undicesimo round. L'anno successivo viene nominato dalla prestigiosa rivista Ring Magazine lottatore dell'anno.

Vincita del campionato mondiale Il sedici febbraio del 1970,Frazier affronta il campione WBA Jimmy Ellis al Madison Square Garden,che aveva conquistato la cintura in un torneo ad eliminazione contro Jerry Quarry,cintura che divenne vacante dopo che le commissioni atletiche pugilistiche degli stati uniti ritirarono la licenza a Muhammad Alì,allora detentore del titolo,che difese per ben otto volte,prima di rifiutarsi di andare a combattere in Vietnam.Quella sera Joe vinse il titolo per un KOT,infatti dopo aver atterrato due volte nella quarta ripresa Ellis,il suo allenatore gettò la spugna prima di incominciare il quinto round.

L'incontro del secolo


L'otto marzo 1971,Joe ed Ali(che aveva appena avuto il permesso di tornare alla boxe) si incontrarono per la prima volta sul ring,in un incontro che venne chiamato fight of the century(incontro del secolo). Joe mise costantemente alle corde l'avversario per quindici riprese,e proprio in quest'ultima,grazie ad uno dei suoi famosi ganci sinistri,mise al tappeto Ali,che stordito riuscì comunque a finire la gara. Alla fine della gara,Joe si aggiudicò la vittoria con verdetto unanime dei giudici. L'anno successivo,Frazier difese con successo il titolo due volte,battendo Terry Daniels e Ron Stander,tutti e due per KO,rispettivamente nel quarto e quinto round.

Perdita del titolo di campione del mondo dei pesi massimi


Il ventidue gennaio del 1973 Joe affronta lo sfidante George Foreman a Kingston,Giamaica. Nonostante Frazier fosse il favorito,l'arbitro fermò l'incontro nel secondo round, dopo che Joe venne mandato KO per sei volte,tre nel primo e tre nel secondo round,perdendo cosi il titolo di campione mondiale dei pesi massimi.

Metà degli anni '70


L'anno successivo,il 28 gennaio 1974,a New York, Joe affronta di nuovo Ali,in un match non valevole per il titolo,match che Ali vinse per verdetto unanime alla dodicesima ripresa. Nel marzo del 1975,Frazier si scontra con Jimmy Ellis,da cui aveva inizialmente vinto il titolo WBA,a Melbourne. Questa vittoria fece si che Joe diventasse il numero uno dei pesi massimi sfidanti per il titolo mondiale che era detenuto da Ali,a seguito di un Ko all'ottavo round su George Foreman,nel famoso incontro Rumble in the Jungle(rombo nella giungla),nell'ottobre 1974.

Thrilla in Manila


Ali e Frazier si incontrarono per la terza e ultima volta il 1 ottobre del 1975,nel famoso incontro definito “Thrilla in Manila”,valido per il titolo,per stabilire chi dei due fosse definitivamente più forte. Fu un match spettacolare,combattuto con enorme ardore per tutti i round,fino a quando,prima dell'inizio della quindicesima ed ultima ripresa,l'allenatore di Frazier ritirò il suo pugile,vedendolo letteralmente stremato in una maschera di sangue distrutto dai jab dell'avversario che gli avevano “chiuso” gli occhi e quindi non in grado di continuare l'incontro. Ali a seguito dell'incontro,dichiarò: “è stato quanto di più vicino alla morte”,e che “se Joe non si fosse ritirato,non so se avrei potuto continuare”.nAncora oggi,per la rara bellezza tecnica e per l'enorme coraggio dimostrato dai due pugili,questo è ritenuto da molti il più grande incontro di tutti i tempi. Questo combattimento fu talmente brutale,che Ferdie Pacheco,il medico di Ali,affermò che alla base del morbo di parkinson che ancora oggi tormenta tormenta la sua vita,ci furono i danni cerebrali riportati sul ring,per i colpi,in particolare quei famosi ganci di sinistro di Joe. Tra Ali e Frazier nacque comunque un rapporto di rivalità-amicizia,di stima e contrapposizione profonda,un dualismo fuori e dentro il ring che alimentava il mito dell'epica della boxe.

Ritiro


Nel 1976 provò a prendere la rivincita su Foreman, ma subì un KO alla quinta ripresa. Dopo l'ultimo incontro contro Floyd Cummings il 3 dicembre 1981,terminato con un pareggio,Frazier decise ci concludere la propria carriera sportiva. Al suo ritiro,aveva all'attivo un record di 32 vittorie,4 sconfitte e 1 pareggio,proprio quello ottenuto nell'ultima sfida. Joe dopo il ritiro ha vissuto a Philadelphia dove ha posseduto e gestito una palestra di boxe,prima di venderla a metà del 2009. Nel 2013 la palestra è stata introdotta nel registro nazionale dei luoghi storici.

Morte


Gli venne diagnosticato il diabete e la pressione alta,e successivamente a fine settembre 2011 un tumore al fegato,che gli ha causato la morte pochi mesi dopo,il 7 novembre. Al suo funerale erano presenti Larry Holmes,Michael Spinks,Don King e Muhammed Ali,che ha ricordato così l'amico rivale:”Il mondo ha perso un grande campione,ricorderò sempre Joe con rispetto ed ammirazione,il mio pensiero va alla sua famiglia e a coloro che l'hanno amato”.

Sitografia


1. www.wikipedia.org

2. www.sport.panorama.it