Vuelta a España

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La Vuelta a España ([ˈbwelta a esˈpaɲa] it. Giro di Spagna) è uno dei tre Grandi Giri maschili di ciclismo su strada, che si disputa in Spagna, ogni anno a cavallo tra il mese di agosto e quello di settembre nell'arco di tre settimane. È il più giovane dei tre grandi giri, dal 2005 al 2007 ha fatto parte del circuito UCI ProTour, dal 2009 è stata inserita nel calendario mondiale UCI e dal 2011 fa parte dell'UCI World Tour.

Le ogini della Vuela a Espana


La Vuelta cambiò più volte collocazione nel calendario internazionale, trovando forse quella definitiva tra fine agosto e inizio settembre in preparazione del Campionato del Mondo. La sede tradizionale di arrivo della corsa è Madrid, con delle variazioni: negli anni 50 Bilbao, negli anni 70 San Sebastian, varie volte Gijon, 1 Jerez de la Fronter, nel 1993 e lo scorso anno a Santiago de Compostela.
La Vuelta partì dall'estero solamente in 2 occasioni: nel 1997 in Portogallo a Lisbona, nel 2009 sul circuito di Assen in Olanda. La prima edizione della corsa si disputò nel 1935 e la vinse il belga Gustaaf Deloor, che fece il bis l'anno successivo. Dal 1937 al 1944 la Vuelta ebbe luogo solo 2 volte causa la Guerra Civile Spagnola prima e il Secondo Conflitto Mondiale poi. Altre interruzioni vi furono nel 1949 e dal 1951 al 1954. Nel 1956 l'Italia ruppe il ghiaccio con il piemontese Angelo Conterno, capace di aggiudicarsi pure una tappa, la seconda da Santander a Oviedo di 240 km.
Disputata inizialmente nel 1935 ed annualmente dal 1955, la Vuelta si corre per tre settimane lungo un percorso, ogni anno differente, che attraversa la Spagna. L'evento inaugurale del 1935 vide 50 partecipanti affrontare un percorso di 3411 km suddivisi in sole 14 tappe, con distanze parziali di oltre 240 km. Prese ispirazione dal successo dei Giri di Francia e Italia, e dall'aumento delle vendite che ebbero i quotidiani che le sponsorizzavano (rispettivamente L'Auto e La Gazzetta dello Sport); così anche Juan Pujol del quotidiano Informaciones creò la corsa per aumentare le vendite del suo giornale.
Inizialmente era disputata in primavera, solitamente in aprile, con qualche edizione disputata in giugno negli anni quaranta. Solo nel 1995 fu spostata in settembre per evitare la diretta concorrenza con il Giro d'Italia, disputato in maggio. Come risultato, la Vuelta è attualmente vista come importante preparazione per i Campionati del mondo di ciclismo su strada, organizzato nell'ultima settimana di settembre. Un'edizione, quella del 1950, fu organizzata tra agosto e settembre.
La prima edizione risale al 1935, 14 tappe per un totale di 3431 km; la partenza e l'arrivo furono a Madrid, e vinse il belga Gustaaf Deloor ad una media di 28,591 km/h. Tra il 1937 e il 1944 la Vuelta si è disputata solamente due volte, a causa della Guerra di Spagna e della Seconda guerra mondiale.
Il record di edizioni vinte è detenuto dallo spagnolo Roberto Heras, vincitore nel 2000, 2003 e 2004; Heras vinse anche l'edizione 2005, ma venne in seguito squalificato per doping: tale edizione venne poi riassegnata al corridore iberico, riportando così il totale delle sue vittorie a 4. Gli spagnoli dominano nel numero di vittorie finali, con 28 edizioni vinte delle 63 organizzate. Francia, Belgio, Svizzera, Italia, Germania, Paesi Bassi, Colombia, Irlanda, Russia e più recentemente Kazakistan hanno avuto vincitori finali. Il record di vittorie di tappa, in una singola edizione, spetta invece a Freddy Maertens che vinse, nell'edizione del 1977, 13 tappe, oltre alla classifica generale.

I grandi campioni della Vuelta a Espana


Nel 1963 si impose il francese Jacques Anquetil, che per primo conquistò tutti e 3 i grandi giri. Riuscirono nell'impresa anche: il postino di Sedrina (BG) Felice Gimondi che vinse la Vuelta nel 1968, il Cannibale Eddy Merckx che trionfò in Spagna nel 1973, il bretone Bernard Hinault che ottenne il successo della corsa nel 1978 e nel 1983, lo Squalo dello Stretto Vincenzo Nibali primo a Madrid nel 2010 e il pistolero di Pinto Alberto Contador 3 volte dominatore in casa propria nel 2008, nel 2012 e lo scorso anno. Gli anni 70 sorrisero a 2 scalatori spagnoli, capaci di mettere in difficoltà in salita pure un mostro sacro come lo stesso Eddy Merckx, purtroppo prematuramente scomparsi: Luis Ocana (1970) e Josè Manuel Fuente (1972, 1974). Nel 1977 il belga Freddy Maertens oltre ad imporsi nella classifica generale della Vuelta, non regalò quasi nulla agli avversari, realizzando il record di successi di tappa con 13 vittorie. Nel 1981 arrivò il terzo centro per l'Italia con il veneto di Marostica (VI) Giovanni Battaglin, che realizzò un double quell'anno, in quanto conquistò pure la corsa rosa. Nel 1987 fu la prima volta della Colombia con Luis Herrera, antesignano di Nairo Quintana, che cercherà di trasformare quest'anno in vittoria il rimpianto per non aver cercato con più insistenza il trionfo al Tour de France. Nel 1988 Sean Kelly regalò all'Irlanda il primo e unico successo alla Vuelta. Gli anni 90 si aprirono con il quarto successo dell'Italia, ottenuto da Marco Giovannetti. In questo decennio la Svizzera fece la parte del leone con: 3 vittorie consecutive di Tony Rominger (1992, 1993, 1994), 2 di Alex Zulle (1996,1997).
Lo spagnolo Roberto Heras dominò le prime edizioni del nuovo millennio aggiudicandosi le edizioni: 2000, 2003, 2004 e 2005, realizzando il record di vittorie della corsa con 4. L'ultimo trionfo però gli fu tolto per positività all'Epo e poi in seguito riassegnato il 21 dicembre 2012 causa un'irregolarità nella procedura sui controlli anti-doping. Arrivarono poi i primi successi per Kazakhstan, Russia e Usa con: Aleksandr Vinokurov nel 2006, il motorino di Orel Denis Menchov nel 2007 e Chris Horner nel 2013. La Spagna si è aggiudicata finora 33 edizioni della Vuelta su 69.

Curiosità


Vuelta a España, la Letteralmente “il giro di Spagna”, insieme con il Giro d’Italia e il Tour de France fa parte dei cosiddetti Grandi Giri: corse a tappe di ciclismo su strada, prestigiose e molto seguite, che durano circa tre settimane. La prima edizione (vinta da G. Deloor) si è svolta nel 1935 su iniziativa del quotidiano Informaciones; da allora la V. a E. ha cambiato diversi patrocinatori e dal 1979 viene organizzata da Unipublic. Il corridore primo in classifica indossa la maglia rossa (che nel 2010 ha sostituito la classica color oro), mentre il miglior scalatore e il leader della classifica a punti si distinguono l’uno per la maglia a pois blu e l’altro per quella verde. La V. a E. si disputa nel mese di settembre (o a cavallo tra agosto e settembre) e si chiude tradizionalmente con l’arrivo a Madrid; il percorso invece varia di anno in anno e spesso esce dai confini nazionali.

Le maglie


Il leader della classifica generale, dall'edizione del 2010, indossa una maglia rossa, corrispettiva spagnola della maglia gialla del Tour de France e della maglia rosa del Giro d'Italia.[1] Ma la maglia del leader alla Vuelta ha avuto una storia molto travagliata con moltissime variazioni di colore. La prima volta che il leader indossò una maglietta di colore distintivo fu già durante le prime edizioni, quando si optò per l'arancione. Poi tra il 1935 e il 1936 la camiseta si schiarì un po' diventando quasi gialla. Nel 1941 a sorpresa si passò al bianco, ma soltanto per una stagione. Nel 1942 ecco nuovamente l'arancione. Nel 1945 apparve per la prima volta il rosso, in versione quasi porpora, dal 1946 al 1950 si preferì una doppia colorazione con sfondo bianco e striscia rossa. Finalmente nel 1955 si passò al giallo che risultò il colore più adottato dato che fu mantenuto fino al 1999. Solo nel 1977 si registrò un'edizione rossa come di nuovo dal 2010. Dal 1999 al 2009, giusto per differenziarsi dal Tour, ecco la colorazione oro.
Altre graduatorie distintive sono la classifica della montagna e quella della classifica a punti, che assegnano rispettivamente una maglia a pois blu e una maglia verde. Vi sono state e vi sono anche altre maglie assegnate, come quella al leader della classifica degli sprint intermedi (ora abolita) e quella per la classifica combinata (maglia bianca), un sistema a punti che premia il ciclista meglio classificato combinando le tre principali classifiche (generale, a punti e della montagna). Le maglie attualmente in uso sono:
Maglia rossa, simbolo del leader della classifica generale dall'edizione 2010.
Maglia a pois blu, simbolo del leader della classifica scalatori.
Maglia verde, simbolo del leader della classifica a punti (fino al 2005 simboleggiava il leader della classifica scalatori). • Maglia bianca, simbolo del leader della classifica combinata.
Non più in uso:
Maglia oro, simbolo del leader della classifica generale fino al 2009.
Maglia azzurra, simbolo del leader della classifica a punti fino al 2008.
Maglia arancione, simbolo del leader della classifica scalatori dal 2005 al 2008.
Maglia granata, simbolo del leader della classifica scalatori nel 2009.

Percorso


L'itinerario, diverso di anno in anno, attraversa la Spagna e talvolta le nazioni confinanti durante tre settimane. Come una tipica corsa a tappe, è composta in genere di tappe di pianura, adatte ai velocisti, di tappe a media difficoltà, in cui prevalgono piccoli gruppi di fuggitivi, e di dure tappe di montagna, che insieme alle due, o più, tappe a cronometro decidono la corsa. A volte è possibile che ci sia pure una cronometro a squadre.
Tradizionalmente la tappa finale della Vuelta arriva nella capitale della Spagna, Madrid. Anche Bilbao, negli anni cinquanta, e San Sebastián, negli anni settanta, furono meta finale della corsa per lunghi periodi. Inoltre la corsa terminò diverse volte a Gijón ed una volta anche a Jerez de la Frontera. L'ultimo arrivo al di fuori della capitale si ebbe nel 1993 a Santiago de Compostela in occasione dell'anno giubilare, e proprio la città galiziana ha ospitato l'atto finale dell'edizione 2014. Nel 1997 iniziò al di fuori della Spagna per la prima volta, da Lisbona, Portogallo, scelta in onore dell'Expo 98. La prima edizione iniziata all'esterno della Penisola Iberica è stata quella del 2009, quando il circuito di Assen ha ospitato il prologo della sessantaquattresima edizione.
Nel 1999, per la prima volta, la corsa scalò l'Alto de El Angliru, nelle Asturie, che sale di 1573 metri in circa 12,9 km con una pendenza massima del 23,6% (alla Cueña les Cabres) che ne fa una delle salite più dure d'Europa. Altre salite importanti che hanno fatto la storia della corsa spagnola sono quella di Bola del Mundo, Lagos de Covadonga, Alto de Abantos, Andorra Arcalis ecc... A volte sono proposte anche salite pirenaiche tipiche del Tour de France.
A differenza di quanto accade al Tour de France ed al Giro d'Italia, che hanno un percorso abbastanza definito e che copre regolarmente importanti montagne, quello della Vuelta è estremamente variabile negli anni, infatti capita spesso di escludere la scalata di alcuni rilievi come i Pirenei. Nel 2012 si è avuto un percorso che ha coperto esclusivamente l'intero nord del paese, con il punto più a sud posto nella capitale.