Phelps Michael Fred
Phelps Michael Fred nasce a Baltimora (Maryland, USA) il 30 giugno 1985 ed è stato un nuotatore statunitense.
Caratteristiche fisiche
Alto 193 cm per 84 kg, a 28 anni è già considerato una celebrità in pensione.
La carriera
Phelps Michael Fred figlio di Michael Fred Phelps, un soldato in pensione ed ex giocatore della Washington Redskins, e di Deborah Sue "Debbie" Davisson, preside di una scuola media, ha due sorelle più grandi: Hilary (1978) e Whitney (1980). La passione, alimentata da Hilary, per il nuoto caratterizza i fratelli Phelps: Whitney nuota, tesserata, per il North Baltimore Aquatic Club e Micheal assiste agli allenamenti dal passeggino in compagnia della madre, Debby. "Aver avuto – dirà Micheal Phelps – la possibilità di vedere le mie due sorelle maggiori crescere col nuoto e dedicarsi a questo sport ha rappresentato una situazione particolare: sono cresciuto attorno alla piscina, ero sempre vicino alla piscina. Se non avessi vissuto in quel contesto, oggi non sarei qui a nuotare per la mia nazione.” L’ascesa dell’atleta sarà condizionata da due eventi fondamentali:
il divorzio dei genitori (1998), con affidamento dei tre figli alla madre e conseguente difficoltà di relazione tra Micheal ed il padre;
la diagnosi della "sindrome da deficit d'attenzione e iperattività", caratterizzata da difficoltà a concentrarsi per lungo tempo su uno stesso obiettivo, iperattività, impulsività e, nei casi peggiori, aggressività e violenza.
Con il supporto della madre e delle sorelle, Phelps incanala l’energia in eccesso nell'attività sportiva agonistica così da sfogare in piscina la sua turbolenza. Il primo approccio con l’acqua non è stato facile: a 7anni anche Micheal, come molti bambini, aveva paura di mettere la testa sott’acqua, per questo il suo insegnante e allenatore di allora gli insegnò come prima cosa a nuotare sul dorso - prima disciplina in cui Micheal si fece notare -. Ad 11 anni, durante le olimpiadi “Atlanta 1996”, Micheal cominciò a sognare di diventare un campione nel nuoto ispirato dalle performance straordinarie di Tom Malchow e Tom Dolan. Il passo successivo e decisivo fu l’incontro con l’allenatore Bob Bowman che riconobbe le qualità e l’eccezionale talento di Micheal. Bowman decise quindi di insegnargli la tecnica e lo spirito dello sportivo: valorizzò le mani ed i piedi molto grandi e la voglia di uscirne mai battuto testimoniata persino dall’episodio in cui Micheal lanciò gli occhialini dietro al coetaneo che l’aveva battuto in competizione. Bowman è considerato il completamento tecnico-affettivo di mamma Debbie, la figura paterna che lo ha sostenuto lungo tutta la sua carriera. Entrato nella North Baltimore Aquatic Club, Micheal si diplomò nel 2003 dedicandosi interamente alla carriera natatoria, contribuendo con record e vittorie a marcare la storia del nuoto mondiale. Phelps decide di ritirarsi dopo l’Olimpiade di Londra, il 4 Agosto 2012, nonostante la giovane età. Ha conquistato 72 medaglie a livello internazionale aggiungendo al suo palmarès grandi risultati e tanti riconoscimenti per svariati record che difficilmente saranno dimenticati. Un fenomeno che ha fatto della vittoria la sua normalità: «Ho fatto, posso appendere la tuta e dire che ho ottenuto tutto quello che volevo» dice Phelps.
Big Michael è ormai un ex e può pensare ai green su cui rilassarsi con il golf, ai nuovi videogame da sperimentare, ma anche alla fondazione che porta il suo nome e guarda al prossimo.
Michael Fred Phelps II, 12 mila calorie al giorno di pasta, pizza e uova fritte, in piscina sette giorni su sette, da due a cinque ore al giorno, un bulldog di nome Herman e l'hip-hop sparato in cuffia prima di ogni start, era storia, ora è leggenda.
Gli esordi
Come atleta professionista il suo esordio internazionale arriva alle Olimpiadi di Sydney del 2000. A mulinare le braccia in vasca c’è anche un giovanissimo Phelps, 15 anni e una determinazione da fenomeno. In quella edizione dei giochi non vinse alcuna medaglia ma arrivò in finale e chiuse la sua prima avventura tra i grandi al quinto posto, specialità 200 farfalla. E’ solo l’inizio, ma quello che negli anni successivi verrà poi battezzato “lo squalo di Baltimora” è il più giovane nuotatore made in Usa a partecipare ai Giochi. A cinque mesi di distanza da Sidney 2000, batte il record del mondo dei 200 farfalla con 1'54"92. Lo migliora nel 2001 ai Campionati mondiali di Fukuoka (in Giappone) con 1'54"58. Nel 2002 ai Campionati nazionali statunitensi di Fort Lauderdale, ottiene il record del mondo nei 400 misti (4'11"09), oltre ai record nazionali nei 100 farfalla e nei 200 misti. Nel 2003 ai Campionati mondiali di Barcellona migliora il proprio record sui 400 misti con 4'09"09 e nel mese di giugno ottiene anche quello dei 200 misti con 1'56"04. Vinse inoltre l'argento nella 4x200m stile libero. Subito dopo i campionati, nel Maryland, ottenne il primato nazionale nei 200m sl (1'45"99) e nei 400m sl. Nei 200m misti scese sotto l'1'56 con 1'55"94. Non si ferma: il 7 luglio 2004 ritocca nuovamente il suo record sui 400 misti (4'08"41) durante le selezioni olimpiche americane, che avrebbero portato gli atleti verso i Giochi Olimpici di Atene 2004. Detiene anche il record mondiale delle 200 yards, ottenuto il 4 marzo 2005 ad Austin con il tempo di 1'32"08. Dopo 5 anni il giovane è già sulla bocca di tutti ma lui ha in mente solo Whitney e Hilary dalle quali corre dopo ogni gara. I fratelli Phelps sono molto uniti: "sono salito sugli spalti a baciarle¬ – racconta Michael – mentre mi ritornavano in mente tutte le difficoltà che abbiamo affrontato e superato insieme".
I giochi Olimpici
Ai Giochi Olimpici di Atene 2004 Michael Phelps è determinato a raggiungere un solo obiettivo: infrangere il record dello storico nuotatore statunitense Mark Spitz, che nel 1972 alle Olimpiadi di Monaco di Baviera vinse ben sette medaglie d'oro, un record mai eguagliato da nessuno. Phelps è supportato dalla forte squadra statunitense nelle staffette e gareggia in otto specialità diverse: 200 stile libero, 100 e 200 farfalla, 200 e 400 misti, e nelle staffette 4x100 stile libero, 4x200 stile libero e 4x100 misti. Il 14 agosto 2004 Phelps vince la sua prima medaglia d'oro nei 400m misti, con tanto di nuovo record del mondo (4'08"26). Successivamente arrivarono le vittorie nei 200m farfalla in 1'54"04 e nei 200m misti in 1'57"14, entrambi record olimpici. Il 20 agosto nella finale dei 100m farfalla Phelps sconfigge il compagno di squadra Crocker per soli quattro centesimi di secondo (51"25 contro 51"29). Vince quindi otto medaglie in una sola Olimpiade: 6 medaglie d'oro ed un bronzo nei 200m stile libero e nella 4x100m stile libero; ha così eguagliato il record ottenuto dal ginnasta russo Aleksandr Ditjatin nelle Olimpiadi di Mosca 1980 ma – per quanto sia andato vicino – non è riuscito a raggiungere il record di Spitz. Michael proverà nuovamente nelle Olimpiadi cinesi di Pechino 2008. Il 10 agosto vince l'oro nei 400m misti stabilendo il record del mondo (4'03"84). Si ripete il giorno dopo con la vittoria ed il record del mondo nella staffetta 4x100m stile libero (3‘08“24, con 47"51 in prima frazione che è record americano). Il 12 agosto vince l'oro nella prova dei 200m stile libero, segnando un nuovo tempo mondiale (1'42"96). È oro anche il 13 Agosto sia nei 200m farfalla (1‘52“03) che nella staffetta 4x200m stile libero (6'58"56) ed entrambe le vittorie sono impreziosite da due nuovi record del mondo. Il 15 agosto domina la finale dei 200m misti conquistando anche in questa gara oro e primato del mondo (1'54"23). Ma un giovane atleta serbo Milorad Čavić, competitivo e ambizioso, si presenta al mondo sfidando “lo squalo di Baltimora”: "Non ho niente contro Michael Phelps. Lui è il re. Voglio contendergli il trono? Certamente. Perché non dovrei?". Ai blocchi di partenza della finale del 16 agosto Čavić è in quarta corsia, Phelps in quinta. Čavić si mette di fronte a lui e lo fissa, in segno di sfida: il duello è iniziato. La tensione è palpabile e si scarica in acqua dando vita ad una gara indimenticabile. “A volte a separarci dal destino, o a farcelo raggiungere, è un soffio, un attimo, un metro. Questione di tempismo.” Nella vasca del 16 agosto il destino si compì per 1 centesimo di secondo. Phelps giunge primo nei 100m farfalla anticipando di un solo centesimo (50"59 contro 50"58) il serbo Čavić che aveva dominato la gara, sorpassandolo proprio sul traguardo. Il 17 agosto fissa il nuovo record vincendo per gli Stati Uniti la finale della 4x100m misti con 3'29"34, nuotando 50"15 a delfino, anche questa con primato del mondo. "Non avevo parole - dirà Phelps. - Riuscivo solo a urlare. Perché quel risultato non era solo mio. Era una cosa epica". Con gli otto ori conquistati a Pechino Phelps è diventato l'atleta ad aver vinto più medaglie d'oro in una singola Olimpiade. Spitz è raggiunto e superato: «Adesso voglio passare qualche giorno di vacanza con la mia famiglia. Cosa mi ha detto mia madre dopo la vittoria? Ci siamo scambiati poche parole, poi le ha cominciato a piangere, anch’io piangevo, le mie sorelle piangevano. Voglio ringraziare i miei compagni, che mi hanno portato all’oro e al record, e che qui a Pechino mi hanno regalato momenti bellissimi, che resteranno per sempre nel mio cuore. Il mio primato, ogni record è fatto per essere battuto. Quello che ha fatto Spitz resterà comunque sempre nella storia, malgrado il mio primato, inattesa che qualcuno lo superi.» In vista delle Olimpiadi di Londra 2012, Phelps esclude i 200 stile libero dal suo programma. I giochi non iniziano nel migliore dei modi per Phelps e per la prima volta fallisce una medaglia in un evento olimpico dal 2000. Il giorno successivo vince una medaglia d’argento nella staffetta 4x100 metri stile libero. Nella 200 metri farfalla vince un’altra medaglia d’argento, subendo il sorpasso in volata del sudafricano Chad le Clos. È la prima sconfitta nella specialità dalla finale ai Giochi di Sydney 2000 in cui arrivò 5°. Pochi minuti dopo partecipa come ultimo frazionista alla staffetta 4x200 metri stile libero, portando gli Stati Uniti all’oro. Il 2 agosto arriva l’oro nei 200 misti diventando il primo nuotatore a vincere tre medaglie d’oro nella stessa disciplina in tre edizioni consecutive dei Giochi, record che ripeterà il 3 agosto vincendo per la terza volta consecutiva i 100 metri farfalla. Il 4 agosto, nell’ultima gara della sua carriera, vince la 4x100 misti a squadre davanti a Giappone e Australia portando così il suo medagliere olimpico a 22 medaglie. Nello stesso giorno gli viene conferito un premio alla carriera che lo celebra “Miglior atleta olimpico di tutti i tempi”. Quel giorno, per tutti Michael diventa un eroe: "Mi ripetevano tutti che avevo dimostrato che l'America e gli americani possono ancora affrontare il mondo con coraggio e forza di volontà, e che avevo fatto trionfare i valori cari a molti di noi: il duro lavoro, la forza di carattere, l'impegno verso la famiglia, la squadra, il Paese".
Un medagliere che esplode
Ai Campionati mondiali di Montréalnel 2005, vinse altri 4 titoli: due individuali (200m stile libero e 200m misti) e due in staffette di stile libero (100m e 200 m). Ai PanPacifici del 2006 a Victoria, Phelps vinse i 400m misti, i 200m delfino con record del mondo portato a 1'53"80 e i 200m misti con 1'55"84 (record del mondo) e nelle staffette ottenne ottimi tempi. Nel 2007 ai Mondiali di nuoto di Melbourne in una sola settimana di gare stabilisce cinque primati mondiali: nei 200 stile libero in 1'43"86 (frantuma il precedente primato dell'australiano Ian Thorpe), nei 200 farfalla , nei 200 misti, nella staffetta 4x200 stile libero, e infine nei 400 misti. Altre due medaglie d'oro giungono dai 100 farfalla e dalla staffetta 4x100 stile libero. In totale porta a casa un numero complessivo di sette medaglie d'oro conquistate. Non riuscirà a raggiungere l’ottava medaglia d'oro a causa della squalifica della squadra americana dalla staffetta 4x100 misti, avvenuta nella batteria di qualificazione per una partenza anticipata di Ian Crocker. Ai Trials statunitensi per le Olimpiadi, Phelps migliora il record dei 400m misti con 4'05"25 e de 200m misti con 1'54"80. Nuota i 100m farfalla in 50"89, i 200m farfalla in 1'52"20, i 200m in 1'44"10 e i 100m in 47"92. Ai Campionati mondiali del 2009, a Roma conquista 5 ori e un argento. Vince la 4x100 stile libero, la 4x200 e la 4x100 mista in 3'27"38 (record del mondo) facendo il vuoto a delfino. Nei 200 stile Phelps dopo 4 anni viene sconfitto da Paul Biedermann, che vince in 1'42"00 e sottrae il record a Phelps, che arriva secondo con 1'43"22. Si riscatta nei 200m farfalla migliorando il già suo precedente record del mondo nuotando in 1'51"51, mentre nei 100m farfalla si ripropone la sfida contro Čavić - già vista alle Olimpiadi di Pechino 2008 - che vede nuovamente vincitore Phelps dopo una memorabile rimonta fermando il tempo al 49"82, nuovo primato mondiale. Ai Campionati mondiali di Shanghai 2011, partecipa a 7 discipline, vincendone 4, più due argenti e un bronzo. Phelps vince l'argento sui 200 metri stile libero, mentre sui 200m delfino vince l'oro. Arrivano altri tre ori nei giorni seguenti nella staffetta 4x200 stile libero, i 100m delfino e la staffetta 4x100 misti. Durante i Giochi di Pechino, un nuotatore russo, Alexander Sukhorukov, ebbe modo di dire: "Michael è solo una persona comune, ma forse d'un altro pianeta".
Sitografia
- http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1762&biografia=Michael+Phelps
- http://sport.panorama.it/olimpiadi-londra-2012/phelps-un-altro-tuffo-nella-storia
Bibliografia
- No limits “Volere è vincere” - Phelps Michael
- Abrahamson Alan – Mondadori