Milone

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Milone, il più famoso lottatore di tutti i tempi, aveva una tale forza nelle dita delle mani da tenere nel palmo, a dita semi aperte, una melagrana senza romperla e senza che alcuno potesse strappargliela.
Solo una fanciulla riuscì a fargli aprire il pugno serrato, ma evidentemente ella usò una tecnica non di lotta.
Durante la sua lunga carriera, Milone aveva vinto sei corone alle Olimpiadi; la prima nel 540 a.C. (60a Olimpiade) come atleta junior, anche se Simonide gliene aggiudica erroneamente sette.
Oltre alle corone olimpiche egli ne vinse sei ai Giochi Pitici, nove ai Giochi Nemei, dieci ai Giochi Istmici.
Nella sua carriera subì una sola sconfitta, nel 512 a.C., durante la 67a Olimpiade, ad opera del concittadino Timasitheos.
Fu, quindi, per ben cinque volte "periodònico".
Ma Milone fu anche un uomo di notevole levatura intellettuale, abile politico e discepolo del filosofo Pitagora.
Quest'ultimo ebbe modo di constatare la sua forza quando cedettero le colonne dell'aula in cui insegnava: Milone sostenne il soffitto con le proprie spalle.