Differenze tra le versioni di "Braddock James"

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'''Braddock''' è un giovane irlandese è cresciuto nelle strade. È una promessa della boxe nella
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categoria dei massimi leggeri ma si trova costretto a smettere dopo aver perso numerosi incontri
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straordinaria interpretazione di Russell Crowe), cenerentola della boxe, capace di risollevarsi dalla
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cenere e raggiungere la cima grazie a grandi e nobili motivazioni.
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===Vedere anche===
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* '''Regolamento :''' [[Pugilato - Boxe Professionistica]]
* [[Pugilato - Boxe Professionistica - Origini]]
===Fonti===
===Fonti===
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Versione attuale delle 17:15, 25 ott 2017

IMMAGINI

Braddock è un giovane irlandese è cresciuto nelle strade. È una promessa della boxe nella categoria dei massimi leggeri ma si trova costretto a smettere dopo aver perso numerosi incontri ed essersi fratturato più volte la mano destra.

Carriera


Nel periodo in cui gli Stati Uniti attraversano la Grande depressione, Braddock svolge diversi lavori di fatica, specie come portuale, per mantenere la sua famiglia, ma sogna ancora di tornare alla boxe ad alto livello. Grazie alla cancellazione all'ultimo minuto dell'impegno di un altro pugile, Braddock ha una seconda possibilità per combattere ma si trova ad affrontare il numero due al mondo e viene considerato solo come un allenamento. Braddock stupisce gli esperti del pugilato e i fans mettendo al tappeto alla terza ripresa il suo eccellente avversario. Braddock continua a vincere e in breve tempo viene a rappresentare le speranze e le aspirazioni del pubblico americano alle prese con la Depressione. Soprannominato "Cinderella Man" ("il Cenerentolo"), in una delle più grandi sorprese della storia del pugilato riesce a sconfiggere l'arrogante Max Baer e a divenire il campione mondiale dei pesi massimi. James Braddock è stato un pugile statunitense campione del mondo dei pesi massimi nel 1935, è stato definito tra i più grandi pugili di ogni tempo dall'International Boxing Hall of Fame. Saliva sul ring col nome di James J. Braddock, probabilmente in omaggio a due precedenti campioni: James J. Corbett e James J. Jeffries. Ciò che ha reso famoso Braddock non sono stati soltanto i risultati sportivi, ma bensì , a renderlo così importante è stata la sua storia.

La vita


Braddock nasce nel 1905 a Hell's Kitchen, da una famiglia di immigrati irlandesi, con cinque figli maschi e due femmine, la famiglia si trasferisce dalla piccola casa di New York alla pacifica contea di Hudson, nel New Jersey. Come molti ragazzini a Jimmy piace giocare a baseball e nuotare sulle rive del fiume Hudson. Sogna di diventare pompiere oppure ingegnere ferroviario. Dal 1919 al 1923 Jim Braddock compie diversi lavori, ed è in questo periodo che scopre la sua passione per la boxe. Passa alcuni anni ad allenarsi e combatte a livello amatoriale in giro per il New Jersey. Nel 1926 entra nel circuito della boxe professionistica, nella categoria dei pesi mediomassimi. Durante il suo primo anno Braddock domina le competizioni, battendo avversario dopo avversario, sempre nei primi round di ogni match. Considerato che il suo peso è al limite della categoria, Braddock pensa di passare alla divisione superiore, quella dei pesi massimi. La sua stazza nella nuova categoria non è delle più dominanti, ma il suo destro è capace di compensare in modo efficace. Il 18 luglio 1929 Jim Braddock sale sul ring dello Yankee Stadium per affrontare Tommy Loughran. Loughran ha passato molto tempo a studiare la tecnica di Braddock, così per 15 lunghe riprese cerca di tenere a bada il destro di Jim. Questi non riuscirà a portare a segno colpi chiari e potenti, e al termine del match perderà ai punti. Il 3 settembre 1929, meno di due mesi dopo l'incontro con Loughran, crolla il mercato dei cambi americano. La data segna l'inizio di quel periodo buio che verrà identificato come "Grande depressione". Braddock, come diversi altri milioni di americani perde tutto. La data segna l'inizio di quel periodo buio che verrà identificato come "Grande depressione". Braddock, come diversi altri milioni di americani perde tutto, egli possedeva una piccola società di taxi ed aveva investito tutto ciò che aveva. Senza lavoro, Jim lotta per cercare di combattere e di conseguenza portare a casa qualcosa da mangiare, per la propria moglie Mae e per i suoi tre figli, Jay, Howard e Rosemarie. Perde sedici di ventidue incontri durante i quali si frattura più volte la mano destra. Quando questa non gli permette più di andare avanti, non gli resta che mettere da parte l'orgoglio e appendere al chiodo i guantoni. Senza altra possibilità, si mette in coda per chiedere il sussidio statale e trovare così un minimo aiuto per la sua famiglia. Braddock nello stesso periodo inizia a lavorare al porto anche se non tutti i giorni riesce a farsi chiamare, a causa di fratture riscontrate durante gli incontri egli è costretto a lavorare più con la mano sinistra la quale si fortifica molto di più rispetto a prima. Quando la fortuna sembra averlo abbandonato, nel 1934 il suo vecchio manager Joe Gould, gli offre l'opportunità di combattare nuovamente. All'ultimo minuto lo sfidante di John "Corn" Griffin dà forfait per infortunio, così viene chiamato Jim Braddock . Contro tutti i pronostici, probabilmente anche i suoi, James J. Braddock sconfigge Griffin per knock-out alla terza ripresa, quello che doveva essere un singolo incontro diventa il grande ritorno di Braddock. Poi arriva una nuova opportunità per Braddock: combattere contro John Henry Lewis. Quest'ultimo è il favorito, ma Braddock ancora una volta ribalta il pronostico, questa volta in dieci round. La storia di Jim appassiona le masse e tutti lo identificano come un eroe. La sera del 13 giugno 1935, al Madison Square Garden di New York, Braddock sale sul ring per affrontare Baer. Jim ha studiato lo stile di Baer proprio come Tommy Loughran aveva fatto contro di lui anni prima. L'assioma era semplice: Jim poteva battere Baer se fosse riuscito a stare lontano dal destro micidiale di Baer. In un match lungo e combattutissimo, pieno di fascino e agonismo sportivo, Braddock vince ai punti dopo 15 round massacranti: James J. Braddock è il nuovo campione mondiale dei pesi massimi. Questa straordinaria vittoria fa di Braddock il miglior contendente sulla piazza per sfidare il campione mondiale dei pesi massimi Max Baer, che in quella famosa serata che vedeva il ritorno di Braddock sul ring, aveva battuto Primo Carnera. Max Baer aveva la reputazione di un grande e feroce picchiatore, con un pugno fatto di dinamite, probabilmente il più forte colpitore di tutti i tempi. Il 22 giugno 1937 si tenne l'incontro, valido per il titolo, tra James Braddock e Joe Luis. Braddock aveva 32 anni, Louis 23. Quest'ultimo era il grande favorito e, infatti, uscì vincitore dal Comiskey Park. Dopo l'incontro contro Braddock, Joe Luis dichiarò che il pugile proveniente da Hell's Kitchen era l'uomo più coraggioso contro cui avesse mai combattuto. L'ultimo combattimento di Braddock ebbe luogo nel 1938, contro il gallese Tommy Farr Anche qui, Braddock vinse per decisione unanime dei giudici, dopo aver messo al tappeto l'avversario per tre volte.

Dopo il ritiro


Dopo il ritiro, nel 1942, Jim e il suo manager Joe Gould si arruolano nell'esercito statunitense. Prima che la Seconda guerra mondiale finisca Jim presta servizio sull'isola di Saipan. Al ritorno Braddock è impegnato nella costruzione del Ponte di Verrazano e lavora come fornitore di apparecchiature per la marina. Jim con la moglie Mae e i loro tre figli si trasferiscono poi in una bella casa a North Bergen, nel New Jersey, dove vivranno per il resto del tempo. Il 29 novembre 1974, con 85 incontri e 51 vittorie alle spalle, James J. Braddock muore nel suo letto. Mae Braddock continua a vivere nella casa di North Bergen per molti anni, prima di trasferirsi a Whiting (sempre nel New Jersey), dove muore nel 1985. Il nome di Jim Braddock entra nella "Ring Boxing Hall of Fame" nel 1964, nella "Hudson County Hall of Fame" nel 1991 e nell'"International Boxing Hall of Fame" nel 2001. I figli e i nipoti di Jim Braddock oggi mantengono vivo il suo ricordo, la sua immagine e la sua straordinaria storia.

Curiosità


Quella storia raccontata in modo elegante e fedele, grazie al lavoro del già citato Ron Howard, che ha fatto conoscere al mondo il ritratto dell'eroe James J. Braddock (grazie anche ad una straordinaria interpretazione di Russell Crowe), cenerentola della boxe, capace di risollevarsi dalla cenere e raggiungere la cima grazie a grandi e nobili motivazioni.

Vedere anche


Fonti


  • Wikipedia
  • biografieonline.it
  • film "Cinderella Man"