Differenze tra le versioni di "Earvian Jr. Johnson"

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L’ex cestista, allenatore di pallacanestro e imprenditore statunitense conosciuto come '''Magic Johnson''' è considerato uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi del basket. <BR \>
'''Earvin "Magic" Johnson Jr.''' è un ex cestista, allenatore di pallacanestro e imprenditore statunitense, considerato uno dei più grandi giocatori della storia della pallacanestro. Earvin nasce a Lansing, Michigan, il 14 agosto 1959. Fin dai tempi del liceo si guadagna, grazie ai suoi tiri e al suo gioco, il soprannome di "Magic"; è il quarto di sette figli di Earvin Johnson Sr. e Christine Johnson. <BR \>
Il suo vero nome è '''Earvian Johnson Jr.,''' nato nel Michigan nel 1959. Figlio di Earian Johnson Sr. e Christine Johnson è il quarto di sette figli.  
Il padre, era originario di Brookhaven nel Mississippi, si trasferì a Lansing nel Michigan per lavorare alla catena di montaggio della Oldsmobile, una delle più vecchie case automobilistiche statunitensi. Johnson visse con la famiglia in una casa modesta al numero 814 di Middle Street. <BR \>
===La carriera===
Acquisì le prime basilari nozioni della pallacanestro proprio dal padre ,come i fondamentali del gioco, vari schemi difensivi, il pick and roll, il concetto di aggressività sul campo, ma anche situazioni particolari come il tiro a due mani (sebbene non fosse più utilizzato), il gancio in corsa, il tiro dopo aver subito un contatto falloso.
===High School e College===
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''Magic Johnson'' acquisì le prime nozioni della pallacanestro dal padre che gli insegnò i fondamentali del gioco. Durante gli anni del liceo giocò alla Everett High School, nonostante la sua altezza, giocò come playmaker per le sue eccellenti doti atletiche e nei passaggi. Acquisì un ruolo da leader della squadra e già nel primo anno venne eletto miglio giocatore del campionato. In questi anni gli venne affibbiato il soprannome di “Magic” da un giornalista dopo aver realizzato in una partita una tripla doppia (36 punti, 16 assist e 16 rimbalzi). Le ottime prestazioni lo resero uno dei miglio giocatori di pallacanestro collegiale che lo portarono all’esordio in NBA nel 1979 con i Los Angeles Lakers. Guidò i Lakers alla vittoria del campionato e Magic fu il primo rookie della storia a essere eletto miglior giocatore delle finali NBA. L’anno successivo fu costretto a saltare 45 incontri dopo essersi infortunato in un contrasto dove la cartilagine del ginocchio aveva subito una grave lesione. Cominciò a giocare di nuovo l’estate dell’81 rinegoziando il contratto con i Lakers. Il nuovo contratto fu il più ricco nella storia degli NBA sino ad allora, si accordarono per la cifra record di 1 milione di dollari a stagione per ben 25 anni, venne poi ridotto a 10 anni. La stagione 1981-82 che vide ancora una volta i Lakers campioni non fu per l’atleta un’annata semplice. Si scontrò con l’allenatore riguardo ad alcuni aspetti legati ai nuovi schemi che secondo Johnson penalizzavano lui e l’intera squadra. La società si schierò da parte del giocatore cacciando l’allenatore. Nonostante Magic Johnson negava la sua responsabilità nell’esonero dell’allenatore, nelle successive partite fu oggetto di molti fischi e contestazioni, anche dai tifosi dei Lakers. In questa stagione Magic diventò il terzo giocatore della storia NBA a realizzare 700 pinti, 700 rimbalzi e 700 assist nella stessa stagione. Nella sua quinta stagione con i Lakers realizzò 1.560 punti tra stagione regolare e playoff. La squadra raggiunse la terza finale consecutiva, per la prima volta contro i Boston Celtics guidati da Larry Bird. Johnson e Bird furono compagni di squadra ai tempi del college nella selezione nazionale statunitense. Altre amicizie dell’atleta era il playmaker Isiah Thomas. All’epoca la loro amicizia era talmente consolidata che prima dell’inizio di gara-1 della finale si scambiarono un bacio sula guancia. Il rapporto iniziò a deteriorarsi in gara-5 quando si scontarono in un violento contrasto (Thomas spinse Magic, che rispose con una gomitata). I Lakers vinsero ancora il titolo che per Magic si trattò del quinto ed ultimo titolo NBA in carriera. Nella stagione NBA 1991-1992, dopo una normale routine di controllo, il giocatore fu informato dal medico stesso di aver contratto il virus HIV, esegui il test ben 3 volte. In quei giorno Magic Johnson non fu convocato dai Lakers, ma la società non forni mai una spiegazione dettagliata del motivo dell’esclusione. Fu il Johnson stesso ad annunciare pubblicamente la notizia, in una conferenza stampa scioccando l’intero mondo dello sport. Spiegò anche che la maglie e il figlio che lei spettava non risultavano sieropositivi al test dell’HIV e il Dottor Mellman specificò la differenza tra l’essere malata ed aver controlla il virus. Creò la Magic Johnson Fondation, una fondazione benefica nata con lo scopo di raccogliere finanziamenti destinati a programmi per la lotta contro la diffusione dell’AIDS. A 32 anni con 12 stagioni da professionista Magic Johnson ufficializzò il proprio ritiro dall’attività cestistica. Nonostante il ritiro fu il quarto giocatore più votato tra i candidati all’All-Star Game del 1992. Alcuni suoi compagni di squadra dichiararono che Magic non avrebbe dovuto partecipare perche orami era un giocatore ufficialmente ritiratosi. Altri giocatori ritenevano Magic pericoloso perche la possibilità di ferite e di tagli durante una partita era molto frequente, quindi la sua presenza non era sicura per gli altri giocatori. Dopo aver ricevuto il consenso dal medico partecipò all’All-Star Game, disputò una partita eccellente e venne nominato miglio giocatore dell’All-Star Game per la seconda volta. Magic decise cosi di ritornare a giocare nella nazionale statunitense per il torneo continentale di qualificazioni ai giochi olimpici del 1992. Si formò cosi il “dream team” che vinse l’oro alle olimpiadi di Barcellona schierando un mix di campioni come mai si erano visti tutti assieme, fu ritenuta la squadra più forte di tutti itempi. Un mese dopo Magic decise di voler tornate a giocare con i Los Angeles Laker e l’NBA introdusse la “Magic Johnson Rule”, ancora in vigore, prevede che un giocatore sanguinante debba uscire dal campo fino a che l’emorragia non sia stata bloccata. Prima della stagione 1992-93 disputò alcune amichevole ma prima dell’inizio della stagione annunciò ancora una volta il ritiro legato alle troppe polemiche sollevate da alcuni giocatori sulla presenza in campo di un giocatore sieropositivo all’HIV. Magic Johnson non si allontanò dal mondo della pallacanestro, prima fu assunto come commentatore per gli incontri e poi come allenatore dei Los Angeles Lakers. In questo periodo la squadra raggiunse il record negativo nella storia della squadra cosi Johnson dichiarò di non voler continuare la carriera da allenatore. Nel 1996 Magic riuscì a stupire ancora tutti, indossò la maglia 32 gallo-viola nella partita contro i GSW. In questa stagione disputò 32 incontri.L’incontro del 2 maggio 1996 fu l’ultimo della sua carriera in NBA dopo 13 stagioni nei Los Angeles Lakers.  
La scelta del liceo cadde inizialmente sulla Sexton High School, scuola a maggioranza di studenti di colore, situata a pochi passi da casa. Tuttavia, a causa delle politiche di integrazione scolastica messe in atto nel corso degli anni settanta, Johnson fu costretto a optare per la Everett High School. La scelta non gli fu molto gradita, sia perché la Everett era a maggioranza bianca, sia per la scarsa tradizione cestistica della squadra di pallacanestro della scuola. Johnson non fu inizialmente ben accolto: una serie di contrasti con un proprio compagno lo spinse quasi ad abbandonare l'attività cestistica, ma il coach George Fox lo convinse a rimanere in squadra.
===Dopo il ritiro===
Nonostante fosse il giocatore più alto in rosa, Magic fu subito schierato come playmaker per via delle sue eccellenti doti atletiche e nei passaggi. Progressivamente acquisì un ruolo da leader della squadra, e già al primo anno venne eletto miglior giocatore del campionato. Johnson giocò alla Everett High School dal 1973 al 1977[45]. Nella stagione 1976-1977 guidò i compagni a un record di 27 vittorie e una sconfitta, che valse la vittoria nel campionato statale; Magic collezionò 805 punti e 208 assist nell'arco della stagione, mantenendo una media di 28,8 punti e 16,8 rimbalzi per partita. Nella finale contro i Birmingham Brother Rice di Bloomfield realizzò 34 punti, oltre a 14 rimbalzi e 4 assist. <BR \>
All'università diviene ben presto il miglior giocatore dei Michigan State Spartans e nel 1979 porta la squadra a vincere il torneo NCAA contro i Sycamores della Indiana State University, guidati allora dal suo futuro eterno rivale: Larry Bird.
===Nba===
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Oltre la pallacanestro era impegnato anche nella politica, come elettore del partito democratico statunitense, e come imprenditore. Creò un’azienda proprietaria di vai attività commerciali negli stati uniti, come Burger King, palestre. Dal 2002 il nome Magic Johnson figura tra quello dei membri di basketball Hall of Fame, massimo riconoscimento de mondo della pallacanestro.
Al Draft NBA 1979, tenutosi a New York il 25 giugno, fu acquisito come prima scelta assoluta dai Los Angeles Lakers dopo un accordo con i New Orleans Jazz. I californiani scelsero Magic Johnson, che firmò un contratto da 600.000 dollari a stagione. Il suo esordio in NBA confermò le aspettative: disputò 77 incontri, mantenendo una media di 18 punti e 7,3 assist a partita. Magic guidò i Lakers ai play-off per il titolo, e durante le finali contro i Philadelphia 76ers si consacrò campione. In gara-6 fu schierato nel ruolo di centro, a causa dell'infortunio subito da Kareem Abdul-Jabbar in gara-5; il ventenne Magic Johnson disputò una partita eccellente: 42 punti, 15 rimbalzi, 7 assist e 3 palle rubate. I Lakers vinsero il titolo sul campo dei 76ers, e Magic fu il primo rookie della storia a essere eletto miglior giocatore delle finali NBA; fu inoltre il terzo giocatore della storia a vincere consecutivamente un titolo NCAA e uno NBA, dopo Bill Russell e Henry Bibby (nel 1987 toccherà anche a Billy Thompson). Nella stessa stagione era già stato selezionato per l'All-Star Game.
===Infortunio e la ripresa===
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L'11 novembre 1980, nel corso della partita tra i Los Angeles Lakers e gli Atlanta Hawks, Johnson subì un infortunò al ginocchio sinistro dopo un contrasto con Tommy Burleson. Inizialmente lo scontro sembrò non essere grave, ma una settimana dopo si scoprì che la cartilagine del ginocchio aveva subito una grave lesione. Magic fu costretto a saltare 45 incontri e rientrò in occasione della sfida dei playoff 1981 contro gli Houston Rockets. Nell'estate del 1981 Magic Johnson rinnovò il contratto con i Lakers, trovando un accordo  per la cifra record di 1 milione di dollari a stagione per ben 25 anni, per un totale di 25 milioni; il più ricco nella storia della NBA sino ad allora. L'accordo venne poi modificato ulteriormente nel 1988, quando Magic si accordò con il proprietario dei Lakers Jerry Buss per una riduzione della durata sino al 1994. <BR \>
La stagione 1981-1982 vide ancora una volta vincenti i Lakers, che si aggiudicarono il titolo sconfiggendo nuovamente in finale i Philadelphia 76ers. Non fu un'annata semplice per Magic, che fin dall’inizio si dovette scontrare con l'allenatore Paul Westhead riguardo ad alcuni aspetti legati ai nuovi schemi che, a detta di Johnson, penalizzavano il suo gioco offensivo e dell'intera squadra. La società si schierò dalla parte del giocatore: Westhead venne esonerato e fu sostituito da Pat Riley. Magic disputò una stagione da 18,6 punti, 9,5 assist e 9,6 rimbalzi a partita, divenendo il terzo giocatore della storia NBA a realizzare 700 punti, 700 rimbalzi e 700 assist nella stessa stagione. <BR \>
Durante il campionato 1982-1983 Magic si mantenne sulle stesse medie della stagione precedente; ciò gli valse la prima di nove convocazioni consecutive per l’All-NBA First Team. I Lakers si qualificarono per le finali del 1983, e ancora una volta la sfida decisiva fu contro i Philadelphia 76ers di Julius Erving e Moses Malone. Il talento di Magic non bastò e, anche a causa degli infortuni di Norm Nixon, James Worthy e Bob McAdoo, i Lakers furono sconfitti per 4-0.
===Nazionale===
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Le presenze ufficiali di Magic Johnson nella nazionale degli Stati Uniti, riconosciute dalla federazione americana di pallaccanestro, sono 20. La prima di esse è datata 5 aprile 1978 contro Cuba in occasione della prima partita del World Invitational Tournament; l'ultima fu la finale dei Giochi olimpici 1992 di Barcellona, quando gli Stati Uniti sconfissero la Croazia aggiudicandosi la medaglia d'oro. In totale ha realizzato 197 punti.
===Giochi Olimpici 1992===
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Ai Giochi olimpici  di Barcellona del 1992 Magic disputò 6 delle 8 gare disputate dal Dream Team, a causa di un infortunio al ginocchio subito durante la gara del 27 luglio contro la Croazia, in cui aveva già realizzato 4 punti. Nella partita precedente (la partita di esordio per gli Stati Uniti), Johnson aveva contribuito con 6 punti nella vittoria 116-48 contro l'Angola. Nei quarti di finale contro Porto Rico realizzò 13 punti nel 115-77 finale. La semifinale contro la Lituania fu vinta 127-76 dagli Stati Uniti, e Magic mise altri 14 punti a referto. In finale il Dream Team battè con ampio distacco la Croazia: 117-85 il punteggio, anche grazie a 11 punti del giocatore dei Lakers. La finale rappresentò l'ultima partita di Magic Johnson in Nazionale.
===La confessione della sua malattia e il ritiro===
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Il 7 novembre 1991 Magic Johnson sconvolse il mondo del basket e dello sport in generale: il giocatore annunciò inaspettatamente il suo ritiro, dopo che risultò positivo al test HIV. <BR \>
Nonostante l'annuncio Johnson vennè selezionato per far parte ai giochi olimpici di Barcellona del 1992 con la rispettiva nazionale con la quale vinse la medaglia d’oro. Con l'inizio delle prime cure per la malattia, l'ex ormai campione iniziò un percorso che lo vide diventare uno dei testimonial più importanti nella lotta contro l'HIV. Johnson fonderò anche una fondazione, la Magic Johnson Fundation, per poter  raccogliere i fondi necessari a sostegno delle diverse campagne di prevenzione. <BR \>
Dopo una breve riapparizione sul campo nel gennaio del 1996, sempre con i Los Angeles Lakers, Johnson si ritirò definitivamente alla fine della stagione. Dopo il suo ritiro la sua maglia, la numero 32, fu ritirata dai Lakers in segno di rispetto e riconoscenza. Nel 2002 il suo nome è stato inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, il "tempio" dei migliori giocatori di basket di tutti i tempi.
===Palmares===
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'''Club '''
• Campionato NBA: 5 <BR \>
Los Angeles Lakers: 1980, 1982, 1985, 1987, 1988 <BR \>
• Titolo NCAA: 1 <BR \>
Michigan State Spartans: 1979 <BR \>
'''Nazionale''' <BR \>
• Giochi olimpici: 1 oro <BR \>
Barcellona 1992 <BR \>
• FIBA Americas Championship: 1 oro <BR \>
Stati Uniti d'America 1992 <BR \>
'''Premi NBA''' <BR \>
MVP della regular season: 3 <BR \>
1986-1987, 1988-1989, 1989-1990 <BR \>
• MVP delle finali: 3 <BR \>
1980, 1982, 1987 <BR \>
• MVP dell'All-Star Game: 2 <BR \>
1990, 1992 <BR \>
'''Hall of Fame''' <BR \>
Membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame <BR \>
• Incluso tra i 50 migliori giocatori del cinquantenario NBA
===Soprannome===
===Soprannome===
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*https://it.wikipedia.org/wiki/Magic_Johnson
*https://it.wikipedia.org/wiki/Magic_Johnson
*https://it.over-blog.com/Magic_Johnson_biografia_e_carriera_di_una_delle_piu_grandi_star_del_basket-1228321797-art361897.html

Versione delle 23:12, 8 nov 2017

IMMAGINI

Earvin "Magic" Johnson Jr. è un ex cestista, allenatore di pallacanestro e imprenditore statunitense, considerato uno dei più grandi giocatori della storia della pallacanestro. Earvin nasce a Lansing, Michigan, il 14 agosto 1959. Fin dai tempi del liceo si guadagna, grazie ai suoi tiri e al suo gioco, il soprannome di "Magic"; è il quarto di sette figli di Earvin Johnson Sr. e Christine Johnson.
Il padre, era originario di Brookhaven nel Mississippi, si trasferì a Lansing nel Michigan per lavorare alla catena di montaggio della Oldsmobile, una delle più vecchie case automobilistiche statunitensi. Johnson visse con la famiglia in una casa modesta al numero 814 di Middle Street.
Acquisì le prime basilari nozioni della pallacanestro proprio dal padre ,come i fondamentali del gioco, vari schemi difensivi, il pick and roll, il concetto di aggressività sul campo, ma anche situazioni particolari come il tiro a due mani (sebbene non fosse più utilizzato), il gancio in corsa, il tiro dopo aver subito un contatto falloso.

High School e College


La scelta del liceo cadde inizialmente sulla Sexton High School, scuola a maggioranza di studenti di colore, situata a pochi passi da casa. Tuttavia, a causa delle politiche di integrazione scolastica messe in atto nel corso degli anni settanta, Johnson fu costretto a optare per la Everett High School. La scelta non gli fu molto gradita, sia perché la Everett era a maggioranza bianca, sia per la scarsa tradizione cestistica della squadra di pallacanestro della scuola. Johnson non fu inizialmente ben accolto: una serie di contrasti con un proprio compagno lo spinse quasi ad abbandonare l'attività cestistica, ma il coach George Fox lo convinse a rimanere in squadra. Nonostante fosse il giocatore più alto in rosa, Magic fu subito schierato come playmaker per via delle sue eccellenti doti atletiche e nei passaggi. Progressivamente acquisì un ruolo da leader della squadra, e già al primo anno venne eletto miglior giocatore del campionato. Johnson giocò alla Everett High School dal 1973 al 1977[45]. Nella stagione 1976-1977 guidò i compagni a un record di 27 vittorie e una sconfitta, che valse la vittoria nel campionato statale; Magic collezionò 805 punti e 208 assist nell'arco della stagione, mantenendo una media di 28,8 punti e 16,8 rimbalzi per partita. Nella finale contro i Birmingham Brother Rice di Bloomfield realizzò 34 punti, oltre a 14 rimbalzi e 4 assist.
All'università diviene ben presto il miglior giocatore dei Michigan State Spartans e nel 1979 porta la squadra a vincere il torneo NCAA contro i Sycamores della Indiana State University, guidati allora dal suo futuro eterno rivale: Larry Bird.

Nba


Al Draft NBA 1979, tenutosi a New York il 25 giugno, fu acquisito come prima scelta assoluta dai Los Angeles Lakers dopo un accordo con i New Orleans Jazz. I californiani scelsero Magic Johnson, che firmò un contratto da 600.000 dollari a stagione. Il suo esordio in NBA confermò le aspettative: disputò 77 incontri, mantenendo una media di 18 punti e 7,3 assist a partita. Magic guidò i Lakers ai play-off per il titolo, e durante le finali contro i Philadelphia 76ers si consacrò campione. In gara-6 fu schierato nel ruolo di centro, a causa dell'infortunio subito da Kareem Abdul-Jabbar in gara-5; il ventenne Magic Johnson disputò una partita eccellente: 42 punti, 15 rimbalzi, 7 assist e 3 palle rubate. I Lakers vinsero il titolo sul campo dei 76ers, e Magic fu il primo rookie della storia a essere eletto miglior giocatore delle finali NBA; fu inoltre il terzo giocatore della storia a vincere consecutivamente un titolo NCAA e uno NBA, dopo Bill Russell e Henry Bibby (nel 1987 toccherà anche a Billy Thompson). Nella stessa stagione era già stato selezionato per l'All-Star Game.

Infortunio e la ripresa


L'11 novembre 1980, nel corso della partita tra i Los Angeles Lakers e gli Atlanta Hawks, Johnson subì un infortunò al ginocchio sinistro dopo un contrasto con Tommy Burleson. Inizialmente lo scontro sembrò non essere grave, ma una settimana dopo si scoprì che la cartilagine del ginocchio aveva subito una grave lesione. Magic fu costretto a saltare 45 incontri e rientrò in occasione della sfida dei playoff 1981 contro gli Houston Rockets. Nell'estate del 1981 Magic Johnson rinnovò il contratto con i Lakers, trovando un accordo per la cifra record di 1 milione di dollari a stagione per ben 25 anni, per un totale di 25 milioni; il più ricco nella storia della NBA sino ad allora. L'accordo venne poi modificato ulteriormente nel 1988, quando Magic si accordò con il proprietario dei Lakers Jerry Buss per una riduzione della durata sino al 1994.
La stagione 1981-1982 vide ancora una volta vincenti i Lakers, che si aggiudicarono il titolo sconfiggendo nuovamente in finale i Philadelphia 76ers. Non fu un'annata semplice per Magic, che fin dall’inizio si dovette scontrare con l'allenatore Paul Westhead riguardo ad alcuni aspetti legati ai nuovi schemi che, a detta di Johnson, penalizzavano il suo gioco offensivo e dell'intera squadra. La società si schierò dalla parte del giocatore: Westhead venne esonerato e fu sostituito da Pat Riley. Magic disputò una stagione da 18,6 punti, 9,5 assist e 9,6 rimbalzi a partita, divenendo il terzo giocatore della storia NBA a realizzare 700 punti, 700 rimbalzi e 700 assist nella stessa stagione.
Durante il campionato 1982-1983 Magic si mantenne sulle stesse medie della stagione precedente; ciò gli valse la prima di nove convocazioni consecutive per l’All-NBA First Team. I Lakers si qualificarono per le finali del 1983, e ancora una volta la sfida decisiva fu contro i Philadelphia 76ers di Julius Erving e Moses Malone. Il talento di Magic non bastò e, anche a causa degli infortuni di Norm Nixon, James Worthy e Bob McAdoo, i Lakers furono sconfitti per 4-0.

Nazionale


Le presenze ufficiali di Magic Johnson nella nazionale degli Stati Uniti, riconosciute dalla federazione americana di pallaccanestro, sono 20. La prima di esse è datata 5 aprile 1978 contro Cuba in occasione della prima partita del World Invitational Tournament; l'ultima fu la finale dei Giochi olimpici 1992 di Barcellona, quando gli Stati Uniti sconfissero la Croazia aggiudicandosi la medaglia d'oro. In totale ha realizzato 197 punti.

Giochi Olimpici 1992


Ai Giochi olimpici di Barcellona del 1992 Magic disputò 6 delle 8 gare disputate dal Dream Team, a causa di un infortunio al ginocchio subito durante la gara del 27 luglio contro la Croazia, in cui aveva già realizzato 4 punti. Nella partita precedente (la partita di esordio per gli Stati Uniti), Johnson aveva contribuito con 6 punti nella vittoria 116-48 contro l'Angola. Nei quarti di finale contro Porto Rico realizzò 13 punti nel 115-77 finale. La semifinale contro la Lituania fu vinta 127-76 dagli Stati Uniti, e Magic mise altri 14 punti a referto. In finale il Dream Team battè con ampio distacco la Croazia: 117-85 il punteggio, anche grazie a 11 punti del giocatore dei Lakers. La finale rappresentò l'ultima partita di Magic Johnson in Nazionale.

La confessione della sua malattia e il ritiro


Il 7 novembre 1991 Magic Johnson sconvolse il mondo del basket e dello sport in generale: il giocatore annunciò inaspettatamente il suo ritiro, dopo che risultò positivo al test HIV.
Nonostante l'annuncio Johnson vennè selezionato per far parte ai giochi olimpici di Barcellona del 1992 con la rispettiva nazionale con la quale vinse la medaglia d’oro. Con l'inizio delle prime cure per la malattia, l'ex ormai campione iniziò un percorso che lo vide diventare uno dei testimonial più importanti nella lotta contro l'HIV. Johnson fonderò anche una fondazione, la Magic Johnson Fundation, per poter raccogliere i fondi necessari a sostegno delle diverse campagne di prevenzione.
Dopo una breve riapparizione sul campo nel gennaio del 1996, sempre con i Los Angeles Lakers, Johnson si ritirò definitivamente alla fine della stagione. Dopo il suo ritiro la sua maglia, la numero 32, fu ritirata dai Lakers in segno di rispetto e riconoscenza. Nel 2002 il suo nome è stato inserito nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame, il "tempio" dei migliori giocatori di basket di tutti i tempi.

Palmares


Club • Campionato NBA: 5
Los Angeles Lakers: 1980, 1982, 1985, 1987, 1988
• Titolo NCAA: 1
Michigan State Spartans: 1979
Nazionale
• Giochi olimpici: 1 oro
Barcellona 1992
• FIBA Americas Championship: 1 oro
Stati Uniti d'America 1992
Premi NBA
MVP della regular season: 3
1986-1987, 1988-1989, 1989-1990
• MVP delle finali: 3
1980, 1982, 1987
• MVP dell'All-Star Game: 2
1990, 1992
Hall of Fame
Membro del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame
• Incluso tra i 50 migliori giocatori del cinquantenario NBA

Soprannome


"Magic Johnson"

Vedere anche


Sitografia