Differenze tra le versioni di "Dal Zotto Fabio"

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Descritto come un ribelle in realtà Dal Zotto era un ragazzo sincero ed altruista.
Descritto come un ribelle in realtà Dal Zotto era un ragazzo sincero ed altruista.
Laureato in scienze politiche oggi insegna scherma a Pordenone e diritto ed economia nei licei.
Laureato in scienze politiche oggi insegna scherma a Pordenone e diritto ed economia nei licei.
===Vedere anche===
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* '''Regolamento :''' [[Scherma]]
* [[Scherma - Origini]]
===Sitografia===
===Sitografia===
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Versione delle 20:42, 2 apr 2017

Fabio Dal Zotto è un ex schermidore italiano nato a Vicenza il 17 luglio 1957.

Carriera


Fabio Dal Zotto ha ereditato la passione per la scherma da sua madre Elsa Borella, campionessa di fioretto alla fine degli anni 40. Allievo del Maestro Livio Di Rosa, Dal Zotto fu il primo grande talento del Circolo Scherma Mestre, è considerato da molti come il precursore della scherma moderna grazie alla sua tecnica basata prevalentemente sulla fantasia e sul talento.
Si fece conoscere e apprezzare dal panorama italiano nel 1973 quando riuscì a vincere 5 titoli nazionali; tre anni dopo conquistò il bronzo ai Mondiali Giovani e questo gli valse, un po’ a sorpresa, la chiamata nella nazionale olimpica.
Nel 1976 a soli diciannove anni partecipa alle Olimpiadi di Montreal ma inaspettatamente riesce a vincere la medaglia d’oro nel fioretto. Si trattò di una vittoria davvero storica, basti pensare che qualche mese prima a scuola venne esiliato dalle lezioni di educazione fisica perché ritenuto troppo magro e fu chiamato solo per fargli fare esperienza.
Dopo un avvio in chiaroscuro dove ottenne due vittorie e tre sconfitte, il giovane atleta acquisì maggiore convinzione e fiducia nei propri mezzi superando alla grande il secondo e il terzo turno e classificandosi al terzo posto nell’eliminazione diretta. Sconfiggendo l’americano Donofrio e il tedesco Hein accedette alle finali a 6, evento che mancava all’Italia dai Giochi del 1956. Nelle fasi finali conquistò la vittoria contro l’australiano Benko, i russi Romankov e Stankovic e il francese Pietruszka ma la sconfitta contro l’altro francese Toulard lo costrinse allo spareggio per l’oro.
Lo scontro decisivo vide Dal Zotto opposto al grande e favorito fiorettista russo Romankov, un autentico mostro sacro che in patria aveva vinto tutto ed era alla ricerca della sua prima vittoria olimpica.
Lo schermidore azzurro si impose per 5 a 1 in soli tre minuti e in maniera netta e brillante.
La sua era una scherma estrosa, sconcertante; il suo muoversi era improntato ad un gioco che spesso non rientrava nei canoni della scherma tradizionale, ma aveva un effetto psicologico devastante sull’avversario il quale rimaneva sorpreso dal suo movimento rapido e imprevedibile.
Decisivo fu il suo apporto anche nella specialità a squadre dove insieme a Stefano Simoncelli, Carlo Montano, Attilio Calatroni e Giambattista Coletti vinse la medaglia d’argento.
Nelle eliminatorie Dal Zotto vinse tre dei quattro incontri contro il Giappone e tutti e quattro i match contro la Germania Ovest. Dopo la vittoria ai quarti contro gli Stati Uniti, in semifinale risultano determinanti l’abilità e le tre vittorie per avere la meglio della favoritissima Francia ed accedere alla finale.
La gara conclusiva valevole per la medaglia d’oro vide opposta l’Italia alla Germania Ovest ma quest’ultima si impose per 9 a 6. Escludendo le Olimpiadi tra i suoi successi ricordiamo l’argento ai Mondiali a squadre del 1977,1979 e 1981, l’oro agli Europei a squadre del 1981, un oro e un argento ai Mondiali Militari, un argento e un bronzo alle Universiadi, un bronzo ai mondiali giovani e ben 7 titoli nazionali.
Nel 1981 la squadra di fioretto del Centro Sportivo Carabinieri di cui faceva parte anche Dal Zotto si aggiudicò la Coppa Europa riservata ai club, prima affermazione ottenuta dall’Italia.

Curiosità


Nello stesso anno perse l’occasione di partecipare ai Giochi di Mosca in quanto abbandonò il campo di addestramento militare insieme ad un compagno e di conseguenza fu espulso dalla squadra per comportamento indisciplinato. Descritto come un ribelle in realtà Dal Zotto era un ragazzo sincero ed altruista. Laureato in scienze politiche oggi insegna scherma a Pordenone e diritto ed economia nei licei.

Vedere anche


Sitografia