Differenze tra le versioni di "Pelota Basca - Origini"
(Creata pagina con "<!--Text box. Latest articles--> <div style="width: 70%; padding: 20px; border: medium solid blue; border-radius: 30px 0 30px 0; background: lightcyan;"> ===Le origini della P...") |
|||
| Riga 3: | Riga 3: | ||
===Le origini della Pelota Basca=== | ===Le origini della Pelota Basca=== | ||
---- | ---- | ||
Fusione di più giochi, la Pelota Basca è uno sport tradizionale del Pais Vasco: è praticato quindi nell'area Nord della Spagna, ma anche in Navarra e a Rioja. Dovuto all'origine basca, gli atleti che praticano questo sport si chiamano "pelotari". Nel 1800 avvenne però la grande trasformazione, con l'inserimento del muro e l'introduzione della gran chistera (una specie di guantoni di legno di castagno e vimini). I Campionati Mondiali hanno una cadenza quadriennale. La Pelota Basca è stata inserita nel programma olimpico solamente in un'edizione, in occasione delle II Olimpiade nel 1900, in coincidenza con l'apice della popolarità internazionale dello sport; poi il "professionismo" di quei tempi indusse il severo Presidente del CIO, Pierre De Coubertin, ad abbandonare la Pelota. Oggi questo sport è diffuso anche in Belgio, mentre in Italia esiste un impianto omologato soltanto nella provincia di Alessandria. | Fusione di più giochi, la '''Pelota Basca''' è uno sport tradizionale del Pais Vasco: è praticato quindi nell'area Nord della Spagna, ma anche in Navarra e a Rioja. Dovuto all'origine basca, gli atleti che praticano questo sport si chiamano "pelotari". Nel 1800 avvenne però la grande trasformazione, con l'inserimento del muro e l'introduzione della gran chistera (una specie di guantoni di legno di castagno e vimini). I Campionati Mondiali hanno una cadenza quadriennale. La Pelota Basca è stata inserita nel programma olimpico solamente in un'edizione, in occasione delle II Olimpiade nel 1900, in coincidenza con l'apice della popolarità internazionale dello sport; poi il "professionismo" di quei tempi indusse il severo Presidente del CIO, Pierre De Coubertin, ad abbandonare la Pelota. Oggi questo sport è diffuso anche in Belgio, mentre in Italia esiste un impianto omologato soltanto nella provincia di Alessandria. | ||
*'''Sport individuale collettivo, non olimpico con tornei prettamente maschili''' | *'''Sport individuale collettivo, non olimpico con tornei prettamente maschili''' | ||
===Vedere anche=== | |||
---- | |||
* '''Regolamento :''' [[Pelota Basca]] | |||
===Fonti=== | ===Fonti=== | ||
---- | ---- | ||
*''"Lo Sport, tra cultura e agonismo"'' di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016 | *''"Lo Sport, tra cultura e agonismo"'' di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016 | ||
Versione delle 21:11, 15 mar 2017
Le origini della Pelota Basca
Fusione di più giochi, la Pelota Basca è uno sport tradizionale del Pais Vasco: è praticato quindi nell'area Nord della Spagna, ma anche in Navarra e a Rioja. Dovuto all'origine basca, gli atleti che praticano questo sport si chiamano "pelotari". Nel 1800 avvenne però la grande trasformazione, con l'inserimento del muro e l'introduzione della gran chistera (una specie di guantoni di legno di castagno e vimini). I Campionati Mondiali hanno una cadenza quadriennale. La Pelota Basca è stata inserita nel programma olimpico solamente in un'edizione, in occasione delle II Olimpiade nel 1900, in coincidenza con l'apice della popolarità internazionale dello sport; poi il "professionismo" di quei tempi indusse il severo Presidente del CIO, Pierre De Coubertin, ad abbandonare la Pelota. Oggi questo sport è diffuso anche in Belgio, mentre in Italia esiste un impianto omologato soltanto nella provincia di Alessandria.
- Sport individuale collettivo, non olimpico con tornei prettamente maschili
Vedere anche
- Regolamento : Pelota Basca
Fonti
- "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016