Differenze tra le versioni di "Paracadutismo - Origini"

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L'idea del '''Paracadutismo''' era molto probabilmente già nota nella Cina del XIV sec., ma nel nostro continente fu Leonardo da Vinci a disegnarne uno per la prima volta, nel 1485. Si deve aspettare però il 1912 quando negli Stati Uniti, presso Saint Louis, dopo aver perfezionato le tecniche, da un aeroplano in volo si giunse finalmente ad un lancio per opera del Capitano A. Berry. Un momento importante nell'era del Paracadutismo avvenne proprio negli anni Ottanta, con l'avvento dei primi paracadute a profilo alare i quali, grazie alla loro nuova pianta rettangolare e dunque sfruttando il principio fisico della potenza, permettevano non solo di atterrare in piedi, ma anche di aumentare la manovrabilità.  Esattamente in quegli anni comparvero in Italia i primi PC6 Porter che riuscivano a trasportare 8/10 persone. Bisognerà attendere però la seconda metà  degli anni Novanta perché  facciano la loro comparsa anche i primi bimotori. Questi nuovi vettori hanno dato la possibilità  ad alcune nuove discipline di emergere e di affermarsi con successo.
L'idea del '''Paracadutismo''' era molto probabilmente già nota nella Cina del XIV sec., ma nel nostro continente fu Leonardo da Vinci a disegnarne uno per la prima volta, nel 1485. Si deve aspettare però il 1912 quando negli Stati Uniti, presso Saint Louis, dopo aver perfezionato le tecniche, da un aeroplano in volo si giunse finalmente ad un lancio per opera del Capitano A. Berry. Un momento importante nell'era del Paracadutismo avvenne proprio negli anni Ottanta, con l'avvento dei primi paracadute a profilo alare i quali, grazie alla loro nuova pianta rettangolare e dunque sfruttando il principio fisico della potenza, permettevano non solo di atterrare in piedi, ma anche di aumentare la manovrabilità.  Esattamente in quegli anni comparvero in Italia i primi PC6 Porter che riuscivano a trasportare 8/10 persone. Bisognerà attendere però la seconda metà  degli anni Novanta perché  facciano la loro comparsa anche i primi bimotori. Questi nuovi vettori hanno dato la possibilità  ad alcune nuove discipline di emergere e di affermarsi con successo.
*'''Sport non olimpico individuale e individuale collettivo, maschile e femminile'''
*'''Sport non olimpico individuale e individuale collettivo, maschile e femminile'''
===Fonti===
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*''"Lo Sport, tra cultura e agonismo"'' di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016
===Fonti===
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*''"Lo Sport, tra cultura e agonismo"'' di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016
*''"Lo Sport, tra cultura e agonismo"'' di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016

Versione delle 14:29, 13 mar 2017

Le origini del Paracadutismo


L'idea del Paracadutismo era molto probabilmente già nota nella Cina del XIV sec., ma nel nostro continente fu Leonardo da Vinci a disegnarne uno per la prima volta, nel 1485. Si deve aspettare però il 1912 quando negli Stati Uniti, presso Saint Louis, dopo aver perfezionato le tecniche, da un aeroplano in volo si giunse finalmente ad un lancio per opera del Capitano A. Berry. Un momento importante nell'era del Paracadutismo avvenne proprio negli anni Ottanta, con l'avvento dei primi paracadute a profilo alare i quali, grazie alla loro nuova pianta rettangolare e dunque sfruttando il principio fisico della potenza, permettevano non solo di atterrare in piedi, ma anche di aumentare la manovrabilità. Esattamente in quegli anni comparvero in Italia i primi PC6 Porter che riuscivano a trasportare 8/10 persone. Bisognerà attendere però la seconda metà degli anni Novanta perché facciano la loro comparsa anche i primi bimotori. Questi nuovi vettori hanno dato la possibilità ad alcune nuove discipline di emergere e di affermarsi con successo.

  • Sport non olimpico individuale e individuale collettivo, maschile e femminile

Fonti


  • "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016