Differenze tra le versioni di "Cassina Igor"
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“Andrò avanti fino ai Mondiali di Londra, in autunno. Ma per quell’altra Londra, quella 0limpica del 2012, mi sento ancora in bilico: tre anni sono lunghi, serve entusiasmo e salire sul podio a Milano, nella mia città, sarebbe importante”. Comincia così la lunga intervista del ginnasta italiano che ricordando il suo passato non può dimenticare l’oro ottenuto ad Atene, successo che non mai riuscito a bissare: “È la cultura italiana: se hai vinto una volta devi ripeterti, altrimenti hai fallito. Può valere per altri sport ma nella ginnastica è diverso e nella mia specialità ancora di più, proprio perché l’errore è una questione di millimetri o di una frazione infinitesima di secondo. Tanto è vero che pochissimi si sono dimostrati i più forti in due grandi competizioni consecutive”. | “Andrò avanti fino ai Mondiali di Londra, in autunno. Ma per quell’altra Londra, quella 0limpica del 2012, mi sento ancora in bilico: tre anni sono lunghi, serve entusiasmo e salire sul podio a Milano, nella mia città, sarebbe importante”. Comincia così la lunga intervista del ginnasta italiano che ricordando il suo passato non può dimenticare l’oro ottenuto ad Atene, successo che non mai riuscito a bissare: “È la cultura italiana: se hai vinto una volta devi ripeterti, altrimenti hai fallito. Può valere per altri sport ma nella ginnastica è diverso e nella mia specialità ancora di più, proprio perché l’errore è una questione di millimetri o di una frazione infinitesima di secondo. Tanto è vero che pochissimi si sono dimostrati i più forti in due grandi competizioni consecutive”. | ||
Cassina ha poi parole per la scuola italiana. Lo sport è sottovalutato e che manchi una cultura seria a questo riguardo è sotto gli occhi di tutti, per questo l’atleta vorrebbe parlare con il ministro Gelmini: “Non mi piace che lo spazio per l’educazione fisica sia stato ridotto, era già troppo poco. Forse noi atleti di spicco dobbiamo uscire dal nostro isolamento per sensibilizzare il governo: lo sport è una palestra di regole, di comportamenti, di salute e non può essere affidato all’iniziativa personale o delle famiglie nel tempo libero. Come è stato fondamentale per me, deve esserlo per altri e va impostato a scuola. Sono pronto a dirlo al Ministro Gelmini – continua Cassina -. Vedo in giro troppi ragazzini scoordinati, quasi incapaci di correre e saltare correttamente perché nessuno gliel’ha mai insegnato”. | Cassina ha poi parole per la scuola italiana. Lo sport è sottovalutato e che manchi una cultura seria a questo riguardo è sotto gli occhi di tutti, per questo l’atleta vorrebbe parlare con il ministro Gelmini: “Non mi piace che lo spazio per l’educazione fisica sia stato ridotto, era già troppo poco. Forse noi atleti di spicco dobbiamo uscire dal nostro isolamento per sensibilizzare il governo: lo sport è una palestra di regole, di comportamenti, di salute e non può essere affidato all’iniziativa personale o delle famiglie nel tempo libero. Come è stato fondamentale per me, deve esserlo per altri e va impostato a scuola. Sono pronto a dirlo al Ministro Gelmini – continua Cassina -. Vedo in giro troppi ragazzini scoordinati, quasi incapaci di correre e saltare correttamente perché nessuno gliel’ha mai insegnato”. | ||
*Gennaio 2005: partecipa come concorrente allo show RAI del sabato sera Ballando con le stelle, classificandosi addirittura terzo. | *Gennaio 2005: partecipa come concorrente allo show RAI del sabato sera Ballando con le stelle, classificandosi addirittura terzo. | ||
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Versione delle 19:35, 29 mar 2017
Ginnastica Artistica (o attrezzistica): specialità della sbarra
Un po’ di storia
Il termine ginnastica deriva dal greco gymnòs che significa nudo, e tèchnè, che significa arte. I greci dedicarono molta attenzione alla ginnastica introducendola nelle scuole tra le discipline quali la musica, la matematica, l’astronomia e la dialettica. Tra i fondatori della ginnastica moderna bisogna ricordare Friedrich Ludwing Jahn ( crea sbarra, parallele e cavallo con maniglie) e Pehr Henrik Ling utilizzando piccoli e grandi attrezzi chiamandola con il nome di ginnastica svedese.
La ginnastica agli inizi dell’ Ottocento, viene utilizzata come terapia medica contro la depressione.
In Italia la Federazione Ginnastica d'Italia fu fondata nel 1869, con sede nazionale in Roma.
Gli scopi principali della F.G.I. sono:
- promuovere, curare e disciplinare tutte le forme delle attività ginnastiche dilettantistiche;
- curare l'organizzazione e il potenziamento delle attività ginnastiche;
- curare la preparazione degli atleti e approntare mezzi adeguati per la partecipazione ai Giochi
Olimpici e a tutte le competizioni internazionali e nazionali.
Notizie utili
La ginnastica generale è un settore della ginnastica che contiene proposte adattabili a tutte le età ed è indicata per chi intende mettersi alla prova in un’attività a basso contenuto agonistico ma anche per chi vuole semplicemente tenersi in forma.
A partire dai 5 anni i bambini si cimentano in giochi e percorsi; successivamente avranno la possibilità di indirizzarsi verso attività della ginnastica più specifiche e adatte alle loro caratteristiche.
A partire dagli 8 anni i bambini possono cominciare l’attività agonistica. Un bambino che ha già sperimentato la ginnastica generale, se all’età di 7-8 anni manifesta il desiderio di avviarsi alla pratica agonistica, potrà essere seguito da istruttori che gli proporranno attività specifiche e graduali che rispettano le tappe del suo sviluppo psico-fisico.
Nella società attuale, una persona in buona forma fisica e di gradevole aspetto, si sente
maggiormente a proprio agio nella vita sociale e negli affetti ed ha un miglior impatto nel lavoro.
Fare ginnastica significa fare movimento, cioè mettere in azione il nostro organismo; tale concetto non implica solo movimento fisico, ma anche educazione della mente. Muoversi significa crescere, immagazzinare sempre di più nuove e diverse informazioni che portano ad aumentare la conoscenza di noi stessi, dello spazio che ci circonda, della relazione tra il nostro corpo, lo spazio e gli altri.
In poche parole: evolversi.
Ginnastica maschile
Gli attrezzi di questa specialità sono corpo libero, cavallo con maniglie, anelli, volteggio, parallele e sbarra. Tutti gli esercizi sono eseguiti individualmente, ma le classifiche sono individuali o di squadra (somma dei punteggi dei diversi componenti di una società o nazione). È disciplina olimpica. Vediamo in cosa la sbarra sia diversa dagli altri attrezzi della ginnastica artistica maschile, che sono: il corpo libero, il cavallo con maniglie, gli anelli, il salto volteggio, le parallele pari e appunto la sbarra. Il diametro della sbarra è di 28 mm, deve essere in acciaio trattato termicamente e deve avere una resistenza alla trazione di 140 kg/mm quadrato. La sbarra, alta 255 centimetri, deve essere collegata ai montanti mediante congegno a snodo, è fissata da cavi metallici di 7-8- mm di spessore, agganciati al suolo diagonalmente tramite indicatore di tensione e catene (entrambi in acciaio zincato). Il controllo effettuato da un membro del comitato tecnico consiste nel sottoporre l’attrezzo a sollecitazioni di 600 kg. Per verificare la capacità di flessione verticale si aggancia nel centro della sbarra un peso di 220 kg, che può provocare un abbassamento di 100 mm al massimo. Quando si toglie il peso la sbarra deve riprendere la sua posizione rettilinea, senza modificazioni del suo stato precedente. La caratteristica di questa specialità sportiva è l’assenza di movimenti statici o di forza. L’esercizio comprende esclusivamente movimenti di slancio eseguiti senza arresti. Bisogna includere nella composizione dell’esercizio dei lunghi slanci, degli elementi eseguiti vicino alla sbarra, con rotazioni intorno all’asse verticale del corpo e delle parti con fase di volo. Sono consentiti gli slanci con un braccio solo. Poiché l’esercizio deve essere eseguito senza interruzioni e senza slanci a vuoto, e poiché da anni ormai vengono studiate e presentate evoluzioni aeree di elevatissima difficoltà, ad esempio il movimento Cassina, la sbarra viene considerata l’attrezzo più spettacolare e rischioso della ginnastica maschile. I ginnasti di livello nazionale e quelli che si allenano presso palestre con strutture specializzate, si esercitano alla sbarra servendosi di vere e proprie buche, si tratta di piscine piene di gommapiuma, ai cui lati viene fissata la sbarra. Mentre gli altri attrezzi prevedono l’esecuzione di esercizi che possono essere analizzati elemento per elemento con una certa facilità, l’elevata dinamica e la continuità di movimento richieste rendono difficoltosa la visione analitica degli elementi di difficoltà superiore alla sbarra. In ciò sbarra e cavallo con maniglie sono simili, perché anche al cavallo non è semplice riconoscere i singoli elementi in un esercizio, mentre alle parallele pari ed agli anelli, per esempio, gli elementi vengono spesso eseguiti con brevi pause preparatorie intermedie, che ne permettono una visione più precisa da parte dell’osservatore.
Citazioni su Igor Cassina
Guardatelo bene. Ha un aspetto umano, ma è un punto esclamativo pervaso d'energia, venuto dallo spazio. Si chiama Igor Cassina, signori. Si chiama Igor Cassina. E non ce n'è per nessuno.
Igor Cassina
Igor Cassina (Seregno, 15 agosto 1977) è un ginnasta italiano, eccelle nella specialità della sbarra. Gareggia per la Società Ginnastica Meda, allenato da Maurizio Allievi.
Curriculum sportivo
Dopo una breve esperienza nel Jūdō, a 5 anni si avvicina alla ginnastica, allenato da Franco Giorgetti. Disputa la sua prima gara a 9 anni a Varese, arrivando 4° su 80 bambini. Il suo idolo era Dimitri Bilozerchev.
Nel 1991 è campione italiano juniores, nel 1994 lo è senior alla sbarra, diventando il primo ginnasta junior a vincere un titolo assoluto.
Nel 1999 partecipa ai Mondiali di Tianjin, nel 2000 alla XXVII Olimpiade a Sydney.
Nel 2001 è 4° alla sbarra ai Mondiali di Gand e l'anno successivo agli Europei di Patrasso conquista un bronzo. L'escalation continua nel 2003, quando è argento ai Mondiali di Anaheim.
Il 23 agosto 2004 ha vinto l'oro nella sbarra alle Olimpiadi di Atene, primo italiano a riuscirci con questo attrezzo, conquistando la medaglia numero 500 dell'Italia ai Giochi.
Nel 2005 è giunto 2° nel concorso generale agli assoluti italiani e ha colto il medesimo piazzamento alla sbarra agli Europei di Debrecen.
Negli europei che si sono svolti ad Amsterdam nel 2007, conquista il bronzo.
Alle Olimpiadi di Pechino 2008 arriva quarto nella finale alla sbarra, vinta dal cinese Zou Kai, davanti allo statunitense Horton e al tedesco Hambuechen.
I movimenti Cassina
Igor Cassina si era già assicurato un posto nella storia della ginnastica ancora prima della vittoria olimpica: è stato il primo atleta al mondo a presentare un Kovacs steso con avvitamento a 360° sull'asse longitudinale, e come riconoscimento la federazione internazionale ha dato il suo nome all'elemento, che dal 2002 è ufficialmente chiamato "movimento Cassina".
Nell'ottobre del 2004 ha dichiarato di essere già al lavoro sul "Cassina 2", un esercizio ancora più complesso che ha presentato ai Mondiali del 2005, dove è stato però solo 10°. Nel 2006 agli europei di Volos alla sbarra ha chiuso quinto mentre ai mondiali di Aaruhs durante le qualificazioni nel medesimo attrezzo è stato protagonista di una caduta che ha comportato un infortunio al costato. Dopo quest' ultimo avvenimento ha deciso di cambiare esercizio mettendo da parte il "Cassina 2".
Atene 2004
L'intervista IGOR racconta l'esperienza delle Olimpiadi: Indubbiamente, per qualsiasi sportivo, partecipare alle Olimpiadi è il massimo!
In fatti, dopo l'esperienza delle Olimpiadi di Sydney del 2000, dove ero entrato in finale per il concorso generale dei migliori 36, qualcosa dentro di me è cambiato.
Quando hai la fortuna di vivere certe emozioni, è tutta un'altra storia!
Ad Atene però è stato diverso. Innanzitutto bisogna considerare che, per questa Olimpiade, l'Italia si è qualificata come squadra.
Personalmente sapevo che avevo le potenzialità per aspirare alla finale alla sbarra e puntare ad un buon risultato, però, nella gara di qualificazione, la squadra italiana gareggiava nel primo turno e, solitamente non è di buon auspicio.
Poi dovevo gareggiare su tutti e 6 gli attrezzi.
Alla fine è andata alla grande, sia nella mia specialità che nel concorso generale, poiché sono stato il primo degli italiani.
Dopo la qualificazione, la compagna di avventure è l'attesa...generalmente prima della finale passa circa una settimana...interminabile!
Commento dopo Pechino 2008
L'Olimpiade è stata indubbiamente une delle esperienze più belle ed emozionanti della mia vita e della mia carriera di atleta. Prima di partire il mio obiettivo era quello di aggiudicarmi un posto per la finale e poi giocarmela per una Medaglia. Ho sempre detto che se avessi vinto una Medaglia avrei continuato fino alle Olimpiadi di Londra 2012, in caso contrario avrei probabilmente pensato a cosa fare per il mio futuro. Nella gara di qualificazione ho eseguito un bell'esercizio e, con il punteggio di 16.000, mi sono qualificato per la finale con il 2° punteggio. È stato un giorno di grande felicità anche perché erano presenti ad assistere alla gara i miei genitori, mia sorella, i miei amici Cristiano e Danilo e tutti gli amici di famiglia; con questo punteggio appunto avrei avuto come ad Atene un'altra occasione per realizzare un sogno! Come sapete tutti, nella finale ho commesso un'imperfezione, sono così arrivato 4°, anche se il Podio poteva comunque starci... Sì, un po' di rammarico c'è, ma complessivamente sono abbastanza soddisfatto di questa Olimpiade, ho avuto dei segnali positivi e l'umore è buono per continuare ad essere determinati e a provarci ancora!!! Tornato da Pechino, la mia cara città di Meda mi ha accolto come se avessi vinto. L'Amministrazione Comunale, il mio Fan Club del bar NSC dei miei cugini Laura ed Andrea, la Società Ginnastica Meda e tanti concittadini ,mi hanno festeggiato con tanta gioia e calore. Nella mia via tanti manifesti e belle parole. Posso dirvi che lo stimolo per andare avanti lo trovo anche grazie ai miei concittadini, che mi vogliono bene e grazie anche a tutti gli Italiani che mi hanno seguito. Li ringrazio calorosamente perché ho saputo che la mia finale è stata la gara più seguita di tutte le Olimpiadi! Così dico grazie Meda e grazie Italia!
Curiosità di Igor Cassina
Cassina, “Con il poker mi alleno per gli Europei” (fonte presa dal sito “sport-excite)
10:52 mer 25 marzo 2009
Mancano dieci giorni agli Europei di ginnastica a Milano, cominceranno infatti il 3 aprile, e in una bella intervista rilasciata a “La Stampa”, Igor Cassina, atleta italiano specializzato nella sbarra, parla del suo futuro e racconta come il poker lo aiuti sempre a trovare a concentrazione giusta per le gare.
“Andrò avanti fino ai Mondiali di Londra, in autunno. Ma per quell’altra Londra, quella 0limpica del 2012, mi sento ancora in bilico: tre anni sono lunghi, serve entusiasmo e salire sul podio a Milano, nella mia città, sarebbe importante”. Comincia così la lunga intervista del ginnasta italiano che ricordando il suo passato non può dimenticare l’oro ottenuto ad Atene, successo che non mai riuscito a bissare: “È la cultura italiana: se hai vinto una volta devi ripeterti, altrimenti hai fallito. Può valere per altri sport ma nella ginnastica è diverso e nella mia specialità ancora di più, proprio perché l’errore è una questione di millimetri o di una frazione infinitesima di secondo. Tanto è vero che pochissimi si sono dimostrati i più forti in due grandi competizioni consecutive”.
Cassina ha poi parole per la scuola italiana. Lo sport è sottovalutato e che manchi una cultura seria a questo riguardo è sotto gli occhi di tutti, per questo l’atleta vorrebbe parlare con il ministro Gelmini: “Non mi piace che lo spazio per l’educazione fisica sia stato ridotto, era già troppo poco. Forse noi atleti di spicco dobbiamo uscire dal nostro isolamento per sensibilizzare il governo: lo sport è una palestra di regole, di comportamenti, di salute e non può essere affidato all’iniziativa personale o delle famiglie nel tempo libero. Come è stato fondamentale per me, deve esserlo per altri e va impostato a scuola. Sono pronto a dirlo al Ministro Gelmini – continua Cassina -. Vedo in giro troppi ragazzini scoordinati, quasi incapaci di correre e saltare correttamente perché nessuno gliel’ha mai insegnato”.
- Gennaio 2005: partecipa come concorrente allo show RAI del sabato sera Ballando con le stelle, classificandosi addirittura terzo.
Vedere anche
- Regolamento : Ginnastica
- Ginnastica - Origini