Nuoto - Origini
Le origini del Nuoto
La capacità di nuotare o di comunque tenersi a galla è stata una qualità sviluppata dagli antichi cacciatori. Disegni risalenti all'Età della Pietra sono stati ritrovati nella "caverna dei nuotatori", nei pressi di Wadi Sora nell'Egitto sud-orientale. La pratica del nuoto era, dunque molto diffusa presso i popoli antichi, in particolare greci e romani, ma in Grecia non era praticato a livello agonistico. A quell'epoca il nuoto veniva però praticato dai guerrieri come forma di allentamento, le fonti ci parlano di gare organizzate già nel I sec. a.C. Tuttavia, nel 1538 Nicolaus Wynman, un professore di lingue tedesco scrisse in latino il primo libro sul nuoto, dal titolo "Colimbetes sive arti natandi: dialugus et festivus et iucundis lectu".
La prima società di nuoto fu fondata invece nel 1837 a Londra, "la National Swimming Society", mentre le competizioni sportive entrarono a far parte del programma Olimpico fin dalla prima edizione di Atene nel 1896.
Richard Cavil, un osservatore molto attento, notò un interessante differenza nel movimento di gambe e piedi negli indigeni, tanto che al suo ritorno in Australia insegnò il nuovo stile ai propri figli, i quali, in poco tempo, batteremo tutti i record di nuoto. Uno dei Cavill, alla richiesta di descrivere lo stile innovativo, lo definì così : " come strisciare (crawling) attraverso l'acqua". A poco a poco questo stile divenne noto come il crawl.
Il primo italiano a scendere sotto la barriera di 1' nei 100m stile libero, fu Carlo Pedersoli, meglio noto come Bud Spencer :con il tempo di 59.50 nel 1950, a Salsomaggiore in vasca da 25 m.
L'organizzazione ufficiale del Nuoto, della Pallanuoto del Nuoto Sincronizzato e dei Tuffi nel nostro paese è affidata alla FIN ( Federazione Italiana Nuoto), Fondata a Como il 14 agosto nel 1899.
- Sport olimpico individuale e individuale collettivo, maschile e femminile
Vedere anche
- Regolamento : Nuoto
Fonti
- "Lo Sport, tra cultura e agonismo" di Daniele Masala - Soc. Ed. Universo - 2016