Čukarin Viktor Ivanovič

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IMMAGINI

VITA: Viktor Chukarin nasce il 9 novembre 1921 in un villaggio vicino a Donetsk, in Ucraina, la famiglia poco dopo la sua nascita si trasferisce a Mariupol, doveha la possibilità di iniziare a praticare Ginnastica artistica sotto la guida di un insegnante di Educazione Fisica. Da egli apprende le basi e l’amore per la disciplina, al contempo, intuisce subito le innate qualità e le conseguenti potenzialità per eccellere ai più alti livelli. Concluso il liceo, Chukarin si trasferisce all’Istituto Tecnico di Metallurgia a Kiev senza mai abbandonare la pratica sportiva.I progressi non tardano ad arrivare, tanto che nel 1940 Chukarin si afferma ai Campionati ucraini ed è in procinto di entrare a far parte della Nazionale sovietica, prima che gli eventi bellici ne interrompano bruscamente la crescita e le relative aspirazioni sportive. Non ha ancora vent’anni, Viktor, quando la Germania vara l’offensiva contro l’Unione Sovietica, alla quale si sente in dovere di prendere parte da volontario, cadendo peraltro prigioniero nell’autunno del 1941 dove vive in prima persona gli orrori deicampi di prigionia nazisti. Quando nell’autunno del 1945 fece ritorno a casa era talmente debilitato da arrivare a pesare appena 40 chili, una condizione che non gli consentì di essere accettato nell’apparato ginnico di Kiev. Per riprendere l’attività sportiva e migliorare la sua condizione fisica si trasferì a Lviv (Leopoli) presso l’Istituto di Educazione Fisica. Con alle spalle quattro anni di terrore vissuti in condizioni di assoluta miseria e precarietà, l’attività può essere una più che valida valvola di sfogo per scacciare gli incubi passati e Chukarin vi si dedica anima e corpo così da essere in grado, progressivamente, di riacquistare la necessaria condizione fisica e quindi dedicarsi ad affinare la tecnica per competere nelle singole specialità. Ad aiutarlo in questa “rinascita” vi è Pyotr Sobenko, grazie ad egli riesce a presentarsi ai Campionati nazionali sovietici del 1946 dove si classifica dodicesimo nel Concorso Generale, per poi avanzare nelle edizioni successive, quinto nel 1947, secondo nel 1948 e primo alle Parallele. Sino a far suo il titolo assoluto nel 1949, al quale abbina la conferma alle Parallele.
OLIMPIADI DI HELSINKI 1952: Arrivato oramai alla soglia dei 30 anni, Chukarin si dimostra il leader del Team sovietico che nel luglio 1952 si presenta a Helsinki, capitale finlandese, sulle pedane del “Messuhalli” per l’esecuzione degli esercizi obbligatori, con il compito di opporsi al dominio svizzero manifestato sia quattro anni prima a Londra (3 Ori, 4 argenti e 2 bronzi) ma, soprattutto, alla Rassegna Iridata del 1950 svoltasi a casa loro, a Basilea, dove si aggiudicano ben 8 Ori, 2 argenti e 4 bronzi, peraltro disertata dai ginnasti sovietici per vicissitudini politiche. All’epoca, i punteggi ottenuti nelle riferite sessioni (esercizi obbligatori e liberi) concorrono a formare tutte le classifiche, sia del Concorso Generale Individuale ed a Squadre, al pari delle singole specialità, ed il Team svizzero si conferma di primissimo livello, cedendo all’Unione Sovietica nel Concorso a Squadre con uno scarto inferiore ai 7 punti di margine, con il podio completato dalla Finlandia padrona di casa per quella che resta l’unica medaglia conquistata. Questa compilazione delle Graduatore fa sì che nelle prime 8 posizioni del Concorso Individuale siano presenti 5 sovietici e 3 svizzeri, con l’Oro a favore di Chukarin– con eccellenze alle Parallele, Anellie Cavallo con maniglie – precedendo il connazionale Hrant Shahinyan che fa suo l’argento per il ridotto margine di appena 0,20 centesimi di punto sullo svizzero Josef Stalder. Chukarin completa la sua straordinaria Olimpiade con il sesto alloro personale aggiudicandosi anche l’esercizio al volteggio, avendo la meglio sul trio nipponico composto da Masao Takemoto (argento) e dalla coppia formata da Tadao Uesako e dal “leggendario” Takashi Ono, al suo esordio olimpico all’età di appena ventun anni.
PROSPETTIVE FUTURE: Indiscussa stella della Rassegna a cinque cerchi, sia per numero di medaglie che per Ori conquistati, Chukarin potrebbe dirsi soddisfatto della propria carriera, ma non dimenticai “quattro anni persi” nei campi di prigionia e, pertanto, mette come obiettivo i Giochi di Melbourne ’56. C’era anche da guidare il Team sovietico alla sua prima apparizione a livello mondiale, con la partecipazione alla Rassegna Iridata che si svolse a Roma fra fine giugno ed inizio luglio 1954, in cui Chukarin ha l’occasione di “tenere a battesimo” colui che è destinato a raccoglierne l’eredità, vale a dire il ventiduenne, all’epoca, Boris Shakhlin. Con Shahinyan, Korolkov e Valentin Muratov i ginnasti sovietici sbaragliano il campo, aggiudicandosi il titolo a squadre con largo margine sul Giappone, per poi toccare a Chukarin dividere con Muratov il gradino più alto del Podio nel Concorso Individuale.In un tale scenario, anche solo sperare in una medaglia per gli avversari è difficile, difatti, negli esercizi ai singoli attrezzi, si registra un en plein agli Anelli – titolo ad Albert Azaryan, argento a Korolkov e bronzo a Muratov – con quest’ultimo ad affermarsi anche alla Sbarra ed al Corpo Libero ed il titolo al Cavallo con maniglie spetta a Shahinyan mentre Chukarin, bronzo in quest’ultima specialità, si afferma alle Parallele, suo attrezzo da sempre preferito.
OLIMPIADI DI MELBOURNE 1956: Una sorta di “Highlander”, come se il tempo per lui si fosse fermato, ed eccolo guidare la propria squadra il 3 dicembre 1956 sulle pedane del “West Melbourne Stadium” per l’esecuzione degli esercizi obbligatori, chiamati a verificare la crescita dei ginnasti giapponesi, contro i quali si sta per aprire un’epoca rivalità destinata a protrarsi per un ventennio sino ai Giochi di Montreal 1976, con i rappresentanti dei restanti Paesi a dividersi le briciole. L’esito del Concorso Generale a Squadre conferma la superiorità sovietica, ma al tempo stesso certifica come la stessasia oramai insidiata dal Giappone, così come viene premiata la scelta di puntare ancora su Chukarin per quanto riguarda il Concorso Individuale, visto che se lo aggiudica su Takashi Ono, risultando fondamentale a favore dell’ucraino negli esercizi al Corpo Libero. Specialità, quest’ultima, che non aveva mai regalato eccessive soddisfazioni a Chukarin e che, viceversa, lo vede eccellere proprio nell’ultima fase della sua attività agonistica, considerato come il riferito punteggio gli garantisca altresì l’argento alle spalle di Muratov, mentre ha l’occasione di riscattare l’amarezza per il mancato Oro alle Parallele di Helsinki, imponendosi stavolta sul giapponese Masami Kubota, per poi completare il proprio Palmarès ai Giochi con l’undicesimo alloro olimpico, assicurandosi il bronzo al Cavallo con maniglie. Al termine di un’edizione dei Giochi in cui l’Unione Sovietica si aggiudica 13 allori (7 Ori, 3 argenti ed altrettanti bronzi) ed il Giappone replica con 11 (un Oro, 5 argenti ed altrettanti bronzi), le riferite 11 medaglie conquistate da Chukarin rappresentano, all’epoca, un record nell’ambito della Ginnastica maschile, destinato a resistere sino all’edizione di Tokyo 1964 allorché a superarlo, toccando quota 13, sono i già ricordati Takashi Ono e Shakhlin, a conferma che l’eredità era veramente in buone mani.
FINE CARRIERA: Conclusa l’attività, Chukarin intraprende quella di istruttore a Lviv, dove sotto la sua conduzione si forma un’importante Scuola di Ginnastica, per poi divenire tecnico della Squadra nazionale sovietica. Si spense il 25 agosto 1984, a pochi mesi dal compimento dei 63 anni, proprio a conclusione delle Olimpiadi di Los Angeles 1984 che, a causa del contro boicottaggio imposto da Mosca, non avevano visto la partecipazione degli atleti sovietici dopo otto edizioni consecutive. Chukarin grazie alle sue vittorie ma anche grazie al suo spirito Olimpico che lo spinse a non abbandonare la sua amata disciplina di fronte agli orrori della guerra si può definire il primo fuoriclasse assoluto nella storia della Ginnastica Moderna.

Sitografia


• SportHistoria - Sport660.wordpress.com
• Olympics.com
• ItaliaWiki.com