Albertosi Enrico

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Enrico Albertosi, detto Ricky (Pontremoli, 2 novembre 1939), è un ex calciatore italiano, di ruolo portiere. Campione d'Europa nel 1968 e vice-campione del mondo nel 1970 con la nazionale italiana. Considerato uno dei migliori portieri italiani di sempre, è stato inserito nella Hall of fame del Cagliari Calcio, con cui ha conquistato uno storico scudetto nella stagione 1969-1970.

La carriera


Come spesso lui dice il ‘merito’ che egli era diventato un grande portiere era della madre che si oppose all’idea del padre che essendo un maestro di scuola elementare voleva che il figlio continuasse gli studi ma nel destino di Albertosi c’era altro ovvero quello di diventare uno dei più grandi portieri italiani della storia (non a caso ci sono persone che dicono che sia più ‘grande’ di Zoff) Inizialmente come tutti i campioni hanno fatto, Enrico giocava nella squadra del suo paese ovvero nella Pontremolese. Esordì all’età di 15 anni perché il portiere titolare doveva imbarcarsi come marinaio. Subito dopo andò a fare due provini con l’Inter e con lo Spezia, lui ovviamente sperava la chiamata dei nerazzurri ma accettò la proposta dello Spezia.
Per il primo anno Albertosi tentò di accontentare entrambi i genitori seppur facendo una vita dura, perché la sveglia suonava alle 6, due ore di treno e arrivato a La Spezia andava a scuola, poi gli allenamenti e tornava a casa distrutto alle 21, per il primo anno riuscì a mantenere questi ritmi ma poi abbandonò tutto per dedicarsi unicamente al calcio. Lo Spezia a quei tempi praticava il campionato dilettantistico (attuale Serie D) ma comunque fu notato da una grande società quale la Fiorentina che nel 1958 lo ingaggiò. L’esordio per Albertosi arriva contro la Roma il 18 Gennaio 1959 al neutro di Livorno, quella partita finì 0-0 e lui fece grandi parate infatti il radiocronista gli fece i complimenti perché tra i pali sembrava un veterano nonostante la sua giovane età.Da lì partì una vera e propria faida agonistica con l’allora portiere titolare dei Viola Giuliano Sarti, Albertosi ancora oggi smentisce quelle voci dicendo che con Sarti aveva un ottimo rapporto. Nonostante Albertosi fosse il secondo portiere giocò 30 partite tra il 1958 e il 1963 e questo lo portò a fare l’esordio in nazionale prorio a Firenze contro l’Argentina nel 15 giugno del 1961.
Con il traserimento di Sarti all’Inter lui divenne il titolare indiscusso della Fiorentina. Resto a Firenze fino al 1968, vinse due Coppe Italia (1960-1961 e 1965-1966), nonché la prima edizione della Coppa delle Coppe (1960-1961, cui la Fiorentina aveva partecipato quale finalista dell'edizione di Coppa Italia 1959-1960, causa rinuncia della Juventus). Nel 1966 vince la Coppa Mitropa e perse la finale di questo torneo 1965, con i gigliati ha perso pure una finale di Coppa delle Coppe 1961-1962 e la Coppa Italia 1958. Dopo l’esperienza toscana, nella stagione 1968/69 si trasferì al Cagliari, in Sardegna. Il primo anno dovette subire la vincita dello scudetto della Fiorentina, squadra dove da poco se n’era andato però la rivincita per Albertosi non tardò ad arrivare perché nella stagione 1969/70 arriva una della imprese calcistiche che ancora oggi ricordiamo, il Cagliari diventa campione d’Italia e Albertosi stabilì anche un record diventando il portiere ad aver subito meno gol in un campionato a 16 squadre appena 11 gol. Rimase a Cagliari per altre 4 stagione fino a quando non venne ceduto al Milan. Albertosi trascorse 6 stagioni al Milan e i trofei non tardarono ad arrivare, vinse la Coppa Italia (1976-1977) e vinse anche il secondo scudetto personale (1978-1979) importantissimo per i rossoneri in quanto è quello della stella (10 scudetti). Nell’esperienza milanes ormai ultra trentenne come spesso lui ricorda aveva fatto da chioccia a futuri campioni come Baresi e Collovati. Però un episodio sfortunato causò una rottura con il Milan. Era il 1979 e a San Siro si giocava Milan-Porto, sedicesimi di finale quindi eliminazione diretta, punizione per Duda che da 30 metri calcia verso la porta ma Albertosi fa una papere clamorosa e il Milan fu eliminato. Da lì iniziarono diverse critiche nei suoi confronti.

Lo scandalo calcioscommesse


Un brutto episodio ha sporcato la sua carriera e quella di diversi calciatori di Serie A quando nel 1980 scoppiò lo scandalo calcioscommesse in Italia e Albertosi fu uno di quelli che rientravano nei colpevoli. Per questo ricevette una squalifica di 2 anni, ormai all’età di 40 anni decise di ritirarsi dal mondo del calcio professionistico. Scontata la squalifica nel 1982, fu ingaggiato dalla squadra semiprofessionistica marchigiana dell'Elpidiense, con la quale giocò due campionati di serie C2 prima del definitivo ritiro avvenuto nel 1984 a quasi 45 anni.

La Nazionale


In nazionale Albertosi fu un perno imporntante per gli Azzuri nella seconda metà degli anni e buona parte dei primi anni 70’. Come precedentemente ho accennato l’esordio arriva nel 1961 a Firenze contro l’Argentina. Albertosi fu anche convocato ai mondiali del 1962 ma fu il portiere di riserva in quanto il titolare era Lorenzo Buffon.
Vestì nuovamente la maglia azzurra nel corso degli ultimi incontri del girone di qualificazione al Mondiale 1966 e, successivamente, fu titolare nella nazionale che si recò in Inghilterra per la fase finale del mondiale. In questa partecipazione si trovò quindi a far parte della squadra sconfitta dalla Corea del Nord nella celebre partita (Italia-Corea del Nord 0-1) che costò l'eliminazione all'Italia nella quale fu uno dei più criticati.
Sopravvissuto al rinnovamento generale della squadra, fu convocato, ma dovette cedere (causa infortunio) la maglia da titolare a Dino Zoff durante la fase finale del campionato d'Europa del 1968 che si tenne in Italia e che gli Azzurri vinsero, ma fu nuovamente titolare nel corso del campionato mondiale di calcio 1970 in Messico, arrivando in finale e perdendo contro il Brasile 4-1, dopo aver difeso i pali nella famosa semifinale contro la Germania Ovest vinta per 4-3. Per un paio d'anni ancora continuò l'alternanza tra i pali con Zoff; tale situazione durò per tutta la serie di incontri di qualificazione al campionato d'Europa del 1972, finché Valcareggi scelse definitivamente il portiere friulano come titolare. L'ultimo incontro di Albertosi in nazionale fu giocato quasi esattamente undici anni dopo l'esordio il 21 giugno 1972, Bulgaria-Italia 1-1. Fu infine convocato come portiere di riseva per il Mondiale 1974, il quarto Mondiale al quale prese parte.

Dopo il ritiro


Dopo il ritiro collaborò come supervisore per la preparazioni dei portieri con il Margine Coperta, una squadra dilettantistica toscana.

Vedere anche