Ambrosini Massimo

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IMMAGINI

Da piccolo Massimo Ambrosini giocava nell’Adriatico, una squadra della città, ma trascorreva la maggior parte del tempo al campetto del Cristo Re, una parrocchia del centro di Pesaro, quartiere mare, situata a 200 metri da casa sua. Considerato come un posto “sacro” per il calcio di strada della città, ci giocavano personaggi che poi diventavano leggende. Questo campetto era a metà tra calcio e basket, anche se per Ambrosini la pallacanestro non è mai stata una reale alternativa al calcio. In un torneo post-campionato con la maglia biancazzurra dell’Adriatico gli osservatori del Cesena vengono colpiti dal giocatore e nel giugno del 1990 gli dicono che lo vorrebbero nei loro Esordienti.

La carriera


Massimo Ambrosini arriva in Romagna come attaccante, il ruolo che aveva nella sua prima squadra, l’Adriatico. Il primo anno non ha praticamente mai giocato, le altre punte erano più brave e lui voleva tornare nell’Adriatico. Decise però di restare un altro anno e fu così che cambiò tutto.
Il merito dell’inversione di tendenza è soprattutto del nuovo allenatore Ballardini, tecnico con esperienza che capisce che Massimo è fuori ruolo e che quell’ex riserva dell’attacco può essere uno dei centrocampisti centrali italiani più interessanti della sua età. Nella stagione 93/94 si fa notare per il suo livello che sta al di sopra di quello che ci si aspetta per la sua categoria, tanto che 1994 in un programma sportivo che parlava solo del Cesena un dirigente fa il nome di Ambrosini tra i calciatori da tenere d’occhio per il futuro.
L’anno successivo, a 17 anni, entra in prima squadra e, sostituendo dei centrocampisti infortunati, riesce praticamente a giocare l’intero campionato di serie B da titolare.
Qualche mese più tardi il suo procuratore gli comunica che lo volevano Lazio, Fiorentina e Milan.
Entra nell’estate del ‘95 nel Milan di Capello all’età di diciotto anni, esordendo in serie A a novembre e, nonostante Desailly e Albertini nel suo stesso ruolo, conclude la prima stagione con 7 presenze. Nella stagione successiva debutta in Champions League e totalizza in totale 18 presenze.
Nell’estate del ’97 viene ceduto in prestito al Vicenza per fare esperienza e qui colleziona 27 presenze ed 1 gol in campionato e 7 presenze da protagonista in Coppa delle Coppe.
Dalla stagione ’98-’99 Massimo Ambrosini torna definitivamente al Milan, legando il suo nome ai colori rossoneri e vestendo la maglia numero 23. Con Zaccheroni in panchina, ha vinto il suo secondo scudetto. L'allenatore Zaccheroni ha creduto in lui e ne ha fatto ben presto uno dei punti fermi del centrocampo rossonero in coppia con Albertini. Il 2 maggio ‘99 ha realizzato il suo primo gol con il Milan nella partita Milan-Sampdoria, rivelatasi decisiva per la conquista dello scudetto.
Nella stagione ‘99-‘00 colleziona 29 presenze in campionato, 4 in Coppa Italia e 2 in Champions League.
La stagione successiva si apre nel migliore dei modi. Il centrocampista realizza 3 gol in campionato, tutti decisivi, e uno in Coppa Italia.
Ma nel febbraio 2001 subisce un grave infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro che gli permetterà di tornare in campo solo 10 mesi più tardi, andando anche in gol al rientro.
Nella stagione 2001-2002 ha segnato un gol-vittoria che ha interrotto una serie di risultati negativi, riuscendo così a vincere la lotta per il 4° posto.
Anche sotto la guida di Carlo Ancelotti, Ambrosini si è rivelato un giocatore importante per la squadra che ha conquistato la Champions League 2002-2003, la Coppa Italia e lo scudetto 2003-2004.
Nella stagione 2006-2007, dopo un infortunio iniziale, Ambrosini ha riconquistato il suo posto nel Milan, formando con Gattuso e Pirlo il centrocampo titolare. Il centrocampista ha realizzato anche due gol in campionato, entrambi decisivi. In quell’anno il Milan vince la Champions League e durante i festeggiamenti Ambrosini si è reso protagonista di un gesto irriverente, di cui si è poi scusato: ha esposto, dal bus scoperto uno striscione passatogli da un tifoso milanista con scritto "Lo scudetto mettilo nel c**o" rivolto ai giocatori e ai tifosi dell'Inter, vincitori dello scudetto.
Il 31 agosto 2007, vista l'assenza di Maldini, con la fascia di capitano riceve ed alza al cielo la Supercoppa UEFA. Nel campionato 2008-2009, ha realizzato la prima rete stagionale del Milan, come era già accaduto nella stagione precedente. Colleziona 8 reti, di cui ben 7 in campionato e risulta essere il migliore tra i centrocampisti.

Nella stagione 2009-2010, dopo il ritiro di Maldini, Ambrosini è diventato il capitano del Milan.

Nel maggio 2011, ha vinto il 4º scudetto con la maglia rossonera, primo da capitano, a due giornate dal termine del campionato. Nell’agosto 2011 ha vinto la Supercoppa italiana con il Milan.
Al termine della stagione 2012-2013 l'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha annunciato la decisione di non rinnovare il contratto di Ambrosini, che ha così chiuso la sua esperienza al Milan dopo 17 stagioni in totale nelle quali ha collezionato 489 presenze e 36 gol in totale. Nell’estate del 2013 lo volevano il West Ham e un paio di squadre negli USA. Poi venne chiamato dalla Fiorentina e accettò l’ingaggio, esordendo nell’agosto 2013 in Europa League. Chiede la stagione con 30 presenze, disputando la sua ultima partita l’11 maggio 2014.

Nazionale


Nel 1995 Ambrosini ha esordito nella Nazionale Under-21, di cui è stato un punto fermo per molti anni. Inoltre è stato convocato nella Nazionale olimpica che ha partecipato ai Giochi olimpici di Sydney nel 2000.
Ambrosini ha esordito in Nazionale maggiore il 28 aprile 1999. nell'estate del 2000 viene scelto da Zoff per il Campionato europeo in Belgio e Paesi Bassi.
Per problemi fisici è stato scartato da Giovanni Trapattoni per il Mondiale in Corea del Sud e Giappone[41] e per il successivo Europeo in Portogallo. A causa del poco feeling con Marcello Lippi perde la possibilità di essere convocato al Mondiale in Germania. Nel 2006 ritorna in nazionale grazie al nuovo C.T. Donadoni. Nella stagione 2007-2008 diventa una pedina fondamentale della selezione azzurra e viene convocato per l'Europeo in Austria e Svizzera, giocando tutte le partite della nazionale. All'inizio del biennio successivo non viene più convocato da Lippi. Ha collezionato in totale 35 presenze in Nazionale di cui una da capitano.

Dopo il ritiro


Dopo essersi ritirato dal calcio giocato, intraprende la carriera di opinionista per Sky Sport e commentatore tv. Viene spesso chiamato ad esprimersi su ciò che riguarda il Milan. Spesso si è parlato di lui come di una possibile figura da poter inserire nell’assetto dirigenziale del nuovo Milan, al fianco di Fassone e Mirabelli.

Palmares


Il prestigioso palmares rossonero di Ambrosini vanta pertanto in bacheca 4 scudetti (1995-96, 1998-99, 2003-04, 2010-11), 2 Champions League (2003, 2007), 1 Coppa Italia (2003), 2 Supercoppe Europee (2003, 2007), 2 Supercoppe Italiane (2004, 2011), 1 Mondiale per Club FIFA (2007) .

Sitografia