Anzanello Sara
IMMAGINI
Caratteristiche fisiche
• Altezza : 193 cm
• Peso : 78 kg
Biografia e carriera
Sara Anzanello (San Donà di Piave, 30 luglio 1980 – Milano, 25 ottobre 2018) è stata una pallavolista italiana, giocava nel ruolo di centrale. Cresciuta a Ponte di Piave, nel trevigiano, la carriera di Sara Anzanello inizia nelle giovanili del Volley Salgareda; nella stagione 1995-96 fa il suo esordio nel mondo del volley professionistico in serie A2 con il Volley Latisana, dove resta per tre stagioni, le prime due nella serie cadetta e l'ultima in serie B1. Nel 1998, prima di entrare a far parte del Club Italia, vince la medaglia d'oro al campionato europeo con la nazionale italiana Under-19, anche se il suo esordio nella nazionale maggiore era avvenuto il 30 maggio dello stesso anno in un incontro amichevole contro Cuba, ad Arezzo. Nella stagione 1999-00 viene ingaggiata dall’Asystel Volley, con sede a Novara, con la quale resta per dieci anni, ottenendo la promozione in serie A1 nel 2001 e vincendo numerosi titoli a livello di club come due Coppe Italia, due Coppe CEV, una Top Teams Cup e sfiorando per diverse volte la vittoria dello scudetto. Nella stagione 2009-10 lascia Novara per trasferirsi nella neo-promossa Villa Cortese, disputando un ottimo campionato, risultando a fine stagione la miglior giocatrice a muro e vincendo una Coppa Italia, replicata anche l'anno successivo, oltre ad arrivare alla finale scudetto per due anni consecutivi, una persa contro la Robursport Volley Pesaro, l'altra contro la Volley Bergamo. Con la nazionale, nel 2011, vince per la seconda volta consecutiva la Coppa del Mondo, vestendo l'azzurro per l'ultima volta in occasione del World Grand Prix 2012. Nella stagione 2011-12 viene ingaggiata dall'Azərreyl Voleybol Klubu, col quale gioca fino al 14 marzo 2013; qui inizia il calvario di Sara: venne ricoverata all'ospedale Niguarda di Milano, dove subì un trapianto di fegato dopo aver contratto una gravissima forma di epatite in Azerbaigian. Era stata in bilico tra la vita e la morte, poi aveva affrontato una lunga e faticosa riabilitazione. Dopo mesi molto complicati Sara ce l’ha fatta aiutata anche dalla mentalità sportiva: “Lo sport e la forma mentis a cui ti abitua, il fatto di avere un obiettivo da raggiungere sono state armi potenti per me e credo che tutti dovrebbero dedicare del tempo al movimento sia perché fa bene come fattore protettivo per la salute sia perché ti allena a superare gli ostacoli della vita”. E non a caso, dopo tre anni di incubo, Anza è tornata in campo: “Dopo aver insistito tanto con i medici perché mi dessero l’autorizzazione a tornare ad allenarmi, finalmente nel 2015 mi hanno dato il via libera”. La campionessa di volley, infatti, a gennaio 2016 è tornata a giocare nella serie B1 di Novara. Dopo essersi tolta la soddisfazione di tornare in campo, finito il campionato, decide di ritirarsi dall’attività agonistica e di tornare a Treviso a casa sua, dalla sua famiglia e dal suo fidanzato iscrivendosi anche all’università, alla facoltà di scienze motorie. Nella stagione 2016-2017 e 2017-2018 collabora come allenatrice delle giovanili (cartellino secondo grado, terzo livello giovanile), con la società "Synergy Volley Venezia" e come allenatrice della rappresentativa FIPAV under 14 della Provincia di Venezia, conquistando il 1º Posto al Trofeo delle Province 2016/2017. È morta all'ospedale Niguarda di Milano il 25 ottobre 2018, a causa di un linfoma che aveva iniziato a manifestarsi solo qualche mese prima. Medaglie e premi individuali Con 278 presenze nella nazionale maggiore ha vinto l'Oro ai Mondiali (Germania 2002); è presente alla Coppa del Mondo in Giappone del 2007 e del 2011 aggiudicandosi, in entrambe le gare, la medaglia d’Oro; vince 2 Argenti al World Grand Prix del 2004 a Reggio Calabria e del 2005 a Sendai. Partecipa agli Europei del 2005 in Croazia vincendo una medaglia d’Argento; altre due medaglie di Bronzo al World Grand Prix nel 2006 a Reggio Calabria e nel 2008 a Yokohama; ricevette due premi individuali: "Miglior Muro" al World Grand Prix nel 2006 e “Miglior Muro” al campionato italiano A1; nel 2015 riceve il premio speciale «Action Woman Award» e nel 2017 il premio FAIR PLAY MENARINI categoria “Fair Play modello di vita”. Molte sono state le competizioni minori sostenute sempre con la nazionale, dove vinse: Oro al campionato europeo Under-19; due Argenti al Trofeo Valle d’Aosta nel 2004 e nel 2005; medaglia d’Oro al Trofeo Valle d’Aosta nel 2008.
Onorificenze
Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana – Roma, 8 Novembre 2002. Iniziativa del Presidente della repubblica.
Collare d’oro al merito sportivo – Roma, 11 Novembre 2004. Iniziativa del Presidente della repubblica.
Riconoscimenti
Il 16 luglio 2019, una targa con il nome di Sara Anzanello è stata inserita nel percorso Walk of Fame dello sport italiano al parco olimpico del Foro Italico a Roma, riservato agli sportivi italiani che si sono distinti per i risultati ottenuti in campo internazionale.
Altri progetti
Dal 2013 porta avanti l'iniziativa estiva "Anza camp" dedicata alle giovani atlete, collaborando nel 2017 con Gazzetta dello Sport. Dal 2015 è testimonial di AIDO e dal 2016 della campagna di sensibilizzazione "Diamo il meglio di noi". Il 27 maggio 2019 è uscito il libro postumo "Chiamatemi ancora Anza" pubblicato da Santelli Editore.