Balas Iolanda

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IMMAGINI

Iolanda Balas, leggenda del salto in alto femminile, era di origini ungheresi e nacque a Timisoara il 12 Dicembre 1936. Riuscì ad avvicinarsi all’atletica grazie a Luisa Ernst, sua tutrice e, a sua volta, ex saltatrice. Quella della Balas fu una vera e propria supremazia in quanto dominò le scene della sua specialità per oltre 10 anni, dalla metà degli anni cinquanta alla metà degli anni sessanta, stabilendo il maggior numero di record nel mondo e migliorando il primato mondiale, portandolo da 1,75 m ad 1,91 m.

La carriera


Iolanda Balas all’età di 16 anni venne notata per le sue grandi doti fisiche e, in seguito, allenata da un ex saltatore, Ion Soeter che divenne poi suo marito.
La sua prima “sforbiciata”, con annesso record mondiale, avvenne a Bucarest nel 1956, dove riuscì a migliorare, di 1 cm, il record stabilito circa 2 mesi prima.
Poi, il record della Balas venne superato nuovamente alle Olimpiadi di Melbourne, dove si classificò quinta, ma quella fu la sua ultima sconfitta per ben 10 anni.
Da lì iniziò un susseguirsi di vittorie, ben 2 Olimpiadi, 3 medaglie ai Campionati Europei di atletica leggera ( 2 ori e 1 argento) e 2 ori alle Universiadi.
Inoltre, conservò un’ imbattibilità di 150 gare consecutive riuscendo anche a stabilire ben 14 record mondiali.
Il record di salto della Balas venne eguagliato da lei stessa e superato da altre atlete varie volte nell’arco di qualche anno, fino al 7 giugno 1958 quando Iolanda tornò primatista mondiale con 1,78 m, riuscendo poi, nel 1961 ad arrivare ad 1,91 m, migliorando così il record mondiale per ben 11 volte.
La Balas fu la prima atleta donna rumena a vincere una medaglia d’oro olimpica, la prima alle Olimpiadi di Roma nel 1960 e poi il bis avvenne ai Giochi Olimpici di Tokyo, 4 anni dopo. Nei Giochi olimpici di Roma si ebbe prova della sua grande forza rispetto alle altre concorrenti, in quanto delle 15 atlete iniziali, solo quattro superarono la misura di 1,71 m e Iolanda Balas, nonostante avesse già vinto la gara, continuò da sola, arrivando a toccare 1,87 m, divenuto poi nuovo record mondiale.
Vinse la sua prima medaglia d’oro olimpica lasciando di 14 cm più in basso la seconda atleta , quattro anni dopo il divario fu di dieci, quando la Balas si riconfermò campionessa olimpica a Tokyo arrivando a toccare 1.91 m. Iolanda Balas riuscì a specializzarsi nell’Eastern cut off, una variante dello stile di salto delle forbici che prevede un layout e venne usato dall’atleta per vincere il salto in alto delle donne sia nel 1960 che nel 1964. Nonostante questo stile di salto venisse considerato “antiquato”, le doti fisiche della Balas e la sua grande agilità le permettevano di stare, di molto, al di sopra della concorrenza. Iolanda Balas, nonostante fosse ancora giovane e nonostante venisse considerata una vera e propria eroina in Romania, si ritirò dalle competizioni ufficiali nel 1967.

Dopo il ritiro


Il suo ritiro non è stato mai del tutto chiarito, alcuni pensano sia avvenuto a causa della rottura del tendine d’Achille, problema di cui ha sofferto per tutta la vita, altri , invece, pensano che il suo ritiro coincida con l’introduzione del controllo cromosomico, dato che molti atleti di levatura mondiale, in quegli anni, si ritirarono dall’attività agonistica. Nonostante ciò la Balas è considerata una delle più grandi atlete che abbia mai calcato i palcoscenici del salto in alto femminile, atleta con il massimo margine di vittoria nelle grandi manifestazioni internazionali. Dopo il suo ritiro, però, Iolanda rimase nell’ambiente dell’atletica diventando dirigente sportiva, presidente della Federazione rumena di atletica dal 1988 al 2005 e membro eminente del Comitato Olimpico della Romania. E’ venuta a mancare l’11 Marzo 2006, all’età di 79 anni, all’Elias Hospital dove era ricoverata a causa di una complicazione gastrica.

Sitografia