Bargnani Andrea

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IMMAGINI

Andrea Bargnani è un ex cestista, di ruolo ala grande o centro, nato a Roma il 26 ottobre 1985. Dotato di una buona mobilità senza palla, ottimo tiro dalla lunga distanza e abilità nel palleggio in penetrazione caratteristiche atipiche per un giocatore della sua stazza e del suo ruolo, che lo rendevano più simile a un'ala piccola che a un vero lungo.

CARRIERA


Inizia fin da subito, all’età di 5 anni, a muovere i primi passi con la palla a spicchi grazie ad una famiglia di sportivi tra tutti la mamma Luisella, ex cestista a livello amatoriale, e soprattutto lo zio Massimo Balducci, ex giocatore tra le tante di Perugina Jeans e Stella Azzurra Roma. A 6 anni si trasferisce a Trezzano Rosa, in provincia di Milano, con la famiglia e inizia a mettersi in luce a livello nazionale tant’è che nel 1997 all’età di 12 anni torna a Roma, dove milita nel SAM Basket Roma allenato da Roberto Castellano e in seguito passa alla Stella Azzurra Roma dove disputa un ottimo campionato di serie B2 nella stagione 2002-03.Nella stagione successiva, le buone prestazioni gli valgono l’approdo in Serie A con la Benetton Treviso, squadra con cui nella stagione 2005-06 vince lo scudetto e il premio come miglior giovane del campionato italiano. II 23 ottobre 2005 Andrea Bargnani non ha ancora vent'anni, la faccia bianca dei ragazzi appena sbocciati e i capelli dritti, sparati all'insù. Sul parquet di legno chiaro del Palaverde di Treviso demolisce la Lottomatica Roma, una delle migliori squadre del campionato. In 24 minuti mette a segno 25 punti, andando a canestro in tutti i modi: da tre, in post, di forza o di fioretto; una cosa mai vista per un giocatore di 2 metri e 13 centimetri, almeno in Italia. Nel basket italiano l'avvento di Bargnani fa gridare al miracolo: «Perché non potremmo sognare anche noi di avere il nostro Nowitzki?» Si chiedono il giorno successivo sul «Corriere della Sera», cavalcando un paragone con il giocatore europeo più forte di tutti a cui il «Mago», questo il soprannome che lo accompagna da sempre, sembra davvero assomigliare.
Nel 2006, ormai consacrato a livello internazionale, si aggiudica il Rising Star Trophy come miglior giocatore under 22 dell'Eurolega.
Alla fine della stagione 2005-06 si rese eleggibile per il Draft NBA 2006 alla quale il 28 giugno dello stesso anno viene chiamato dai Toronto Raptors come prima scelta assoluta diventando così il primo giocatore italiano a essere chiamato al primo giro, il primo europeo nella storia selezionato come numero uno assoluto. Nei Raptors sceglie la maglia numero 7, anziché la numero 11 come negli anni trascorsi a Treviso, numero con cui esordì nel basket e portato dallo zio Massimo Balducci. Esordisce in NBA il 1º novembre 2006, alla Continental Airlines Arena di East Rutherford contro i New Jersey Nets, entrando a metà del primo quarto in sostituzione di Chris Bosh. La partita termina con la vittoria dei Nets per 102-92; in 8 minuti di gioco Bargnani segna 2 punti, 2 rimbalzi, 2 stoppate, 1 palla persa, 3 falli. L'inizio di stagione dei Raptors è negativo (2 vittorie e 8 sconfitte nelle prime dieci gare) e anche Bargnani ne fa le spese, mostrando evidenti problemi di adattamento. Tuttavia, il suo rendimento migliora progressivamente: a Orlando, contro i Magic tocca quota 23 punti, battendo così il record di Vincenzo Esposito (18, contro i New York Knicks realizzato sempre con i Toronto Raptors) per il maggior numero di punti realizzati in una partita NBA da un italiano. Inoltre, il 17 dicembre mette a segno la sua prima doppia-doppia contro i Golden State Warriors con 18 punti, 10 rimbalzi e 6 stoppate. Nel gennaio 2007 e anche nel mese seguente viene eletto matricola del mese della Eastern Conference. Sempre a gennaio viene selezionato per la partita tra i rookie e i sophomore nell'ambito dell'All Star Game 2007 a Las Vegas, in cui realizza 12 punti nella sconfitta 114-155.Il 21 marzo viene operato per un'appendicite, e l'intervento lo tiene fuori dal parquet per circa un mese. Conclude la regular season con una media di 25,1 minuti giocati, 11,6 punti e 3,9 rimbalzi a partita, raggiungendo anche il secondo posto nella classifica di miglior matricola dell'anno, dopo Brandon Roy. Durante i play-off, Bargnani totalizza una media di 30,2 minuti giocati, 11 punti, 4 rimbalzi e 1 assist a partita, insufficienti però a consentire il passaggio del turno ai Raptors, che vengono battuti nella serie dai New Jersey Nets per 4-2. Viene inoltre nominato nel miglior quintetto Rookie dell'anno assieme al compagno di squadra Jorge Garbajosa.
Nella stagione 2007-2008 gioca spesso nel quintetto titolare della squadra, prevalentemente in posizione di centro. L'inizio della sua stagione da sophomore è stato condizionato prima dalle scelte di coach Sam Mitchell, con il quale ha avuto sempre un rapporto difficile, e dopo da un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per alcune partite impedendogli di trovare la forma ideale. Come l'anno precedente, viene convocato per la sfida tra i sophomore e i rookie dell'All-Star Game di New Orleans nella quale segna 8 punti in 17 minuti di gioco.
All'inizio della stagione 2008-09 Bargnani viene nuovamente escluso dal quintetto di partenza dei Raptors, a causa dell'ingaggio di Jermaine O'Neal, centro di grande esperienza. Successivamente, tuttavia dopo le prime otto gare, durante le quali il minutaggio di Bargnani cala sensibilmente, Bargnani torna nel quintetto iniziale di Toronto, questa volta però nel ruolo di ala piccola, giocando accanto a Bosh e O'Neal. In seguito a un infortunio di O'Neal diventa il centro titolare, ruolo che mantiene dopo la cessione di quest'ultimo e l'arrivo di Shawn Marion.
Il 16 marzo 2009 contro i Charlotte Bobcats supera per la prima volta i 1.000 punti in una stagione. Il 12 aprile 2009 contro i Philadelphia 76ers eguaglia il suo record di 6 stoppate in una partita, aggiungendo 17 punti e 4 assist.
L'11 gennaio 2010 a Indianapolis contro gli Indiana Pacers fa registrare il suo career high nei rimbalzi con 17 (13 difensivi e 4 offensivi).
Nella stagione successiva con la partenza di Chris Bosh, Bargnani diventa il capitano e leader offensivo della squadra e inizia la stagione con un rendimento abbastanza costante e una media superiore ai venti punti. Il 9 dicembre 2010 mette a segno al Madison Square Garden il suo career high, con 41 punti, conditi da 7 rimbalzi e 6 assist. A causa del lockout la stagione 2011-12 parte solo il 25 dicembre e prevede 66 partite (invece delle 82 tradizionali). Bargnani parte con buone medie realizzative, 21,3 punti nelle tre partite giocate a dicembre. Tuttavia, l'annata sarà caratterizzata da vari infortuni che lo costringeranno a chiudere la stagione in anticipo nella partita del 25 gennaio contro Phoenix Suns, nella quale Bargnani realizzò 36 punti.
La stagione 2012-13 comincia con buoni risultati personali per Bargnani che chiude il mese di novembre con 17.1 punti di media in 34.1 minuti, da sottolineare i 34 punti contro i Pistons, la squadra però non è competitiva e si ritrova in fondo alla classifica già dopo le prime partite con appena 4 vittorie e 13 sconfitte. Il 10 dicembre nella partita contro Portland è costretto a lasciare il parquet dopo soli 8 minuti a causa di un infortunio che lo terrà lontano dai campi per circa due mesi. Sempre a causa di un infortunio la sua stagione finisce a marzo. L'annata risulterà sfortunata sia per lui, che chiude con sole 35 partite e 12.7 punti di media, sia per i Raptors, che arriveranno molto lontani dai Playoff.
Nel mentre dati i problemi con l'ambiente di Toronto, venendo fischiato in più occasioni dal pubblico canadese, il 10 luglio 2013 passa in quel della grande mela sponda Knicks. Il 30 ottobre debutta al Madison Square Garden nella prima sfida contro i Milwaukee Bucks partendo dalla panchina e chiudendo con 6 punti, 2 rimbalzi e un assist in 17 minuti. Ben presto entra in maniera regolare nel quintetto base dei Knicks e il 13 novembre firma una doppia doppia contro Atlanta (20 punti e 11 rimbalzi). Il 22 gennaio dopo un infortunio rimediato contro Philadelphia chiude anticipatamente la stagione con Knicks, che sfiorano i Playoff. L'infortunio lo costringe a saltare l'inizio della sua seconda stagione a New York; il lungo calvario per Bargnani finisce solamente a marzo ma la regular season dei Knicks è negativa.
Il 12 luglio 2015 firma un contratto biennale al minimo salariale con i Brooklyn Nets. Esordisce dalla panchina il 28 ottobre nella prima partita della Regular season giocata contro i Chicago Bulls, mettendo a referto 17 punti in 22 minuti. Il 20 febbraio 2016 rescinde il suo contratto con i Nets, diventando così free agent, e criticando in seguito pubblicamente la società, accusandola di non avergli dato i minuti promessi.
Nel 2016 ritorna in Europa per un biennale al Saski Baskonia ma dopo l’ennesimo problema fisico decide di rescindere consensualmente il suo contratto.
Dopo alcuni mesi di silenzio, a gennaio 2018 con un post sul proprio profilo Facebook rende noto che, nonostante si trovi in buone condizioni fisiche, non sta cercando nuovi ingaggi per motivi personali, ufficializzando quindi di fatto, a 32 anni, la fine della sua carriera agonistica.
La sua carriera in nazionale inizia il 29 luglio 2007 in amichevole contro la Turchia. Lo stesso anno viene convocato all'Europeo di settembre in Spagna, campionato in cui non gioca particolarmente bene, seppur totalizzando una media di 12,7 punti e 5 rimbalzi a partita; il suo contributo non basta a portare l'Italia ai quarti di finale. Nel 2008 rinuncia alla chiamata in nazionale in seguito a pressioni dei Toronto Raptors. Il suo team ritiene infatti che per Bargnani sia più importante lavorare per migliorare individualmente che partecipare alle attività della nazionale italiana. Nell'agosto del 2009 partecipa invece con l’Italia all’Additional Round che mette in palio l'ultimo posto disponibile per i Campionati Europei; l'esperienza non è però felice sia per gli azzurri, che chiudono all'ultimo posto nel girone a tre con Francia e Finlandia con una sola vittoria all'attivo, sia per Bargnani, che rende al di sotto delle aspettative dei tifosi e delle sue potenzialità. Durante l'estate 2010 gioca con l'Italia le qualificazioni per l'Europeo di basket 2011. Il 20 agosto 2010 a Bari contro la Lettonia stabilisce un nuovo career high in azzurro: 30 punti e 13 rimbalzi, oltre a 4 stoppate. Pochi giorni dopo, il 26 agosto nella vittoria per 72-71 contro il Montenegro, Bargnani ha ulteriormente migliorato il suo primato di punti in nazionale segnandone 34. Chiude la fase a gironi con una media di 24,1 punti, 6,6 rimbalzi e 2 stoppate a partita. Nell'agosto 2011 viene convocato per la fase finale degli Europei. Il 2 settembre 2011 nella terza partita del girone Italia-Lettonia, conclusasi 71-62, Bargnani realizza 36 punti, stabilendo il suo record personale con la maglia azzurra. Nel giugno 2016 viene convocato per il torneo di Qualificazione Olimpica FIBA 2016 di Torino ma il 9 luglio viene battuto in finale dalla Croazia.

Sitografia


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