Barshim Mutaz Essa

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IMMAGINI

Mutaz Essa Barshim (Doha, 24 giugno 1991) è un altista qatariota. È detentore dei record asiatici della specialità, con la misura di 2,43 m all'aperto (seconda miglior misura di sempre) e 2,41 m al coperto. In carriera è stato campione mondiale a Londra 2017 e Doha 2019, campione mondiale indoor a Sopot 2014 e campione mondiale juniores nel 2010. Può inoltre vantare tre medaglie olimpiche (il bronzo vinto a Londra 2012, l'argento di Rio de Janeiro 2016, l'oro a Tokyo 2020 a pari merito con Gianmarco Tamberi), gli argenti mondiali conquistati a Mosca 2013 e Birmingham 2018 (indoor) e diversi titoli continentali.

CARRIERA

È cresciuto sportivamente sotto la guida di Stanisław Szczyrba dal settembre 2009 e nel 2010, a 19 anni, ha iniziato a raccogliere i suoi primi successi, stabilendo il primato indoor del Qatar (con la misura di 2,25 metri) e vincendo poi i campionati asiatici indoor.Nel 2011 debutta tra i senior ai Mondiali outdor di Taegu dove chiude al settimo posto saltando a 2.32 perdendo la medaglia di bronzo soltanto per aver commesso un numero maggiore di errori rispetto al terzo classificato Trevor Berry delle Bahamas. Ma la sua crescita è costante: un anno dopo, alle Olimpiadi di Londra vince la medaglia di bronzo con la misura di 2,29 metri, arriva poi un argento ai mondiali di Mosca del 2013 dove salta a 2,38 metri.Nel 2014 vince invece l’oro ai mondiali indoor di Sopot vincendo tutte le gare e arrivando sino a 2,42 m, a un solo centimetro dal record del mondo indoor di Sotomayor, che resiste da oltre 20 anni. Il 5 settembre, Barshim migliora ulteriormente il record asiatico superando la quota di 2,43 m al meeting di Bruxelles, ultima tappa della Diamond League 2014. Questa misura gli vale la gara e il primo posto nella Diamond Race (classifica a punti del circuito Diamond League), e rappresenta la seconda miglior prestazione di sempre, oltre ovviamente al primato mondiale stagionale. Alle Olimpiadi di Rio l’atleta del Qatar ha conquistato la medaglia d’argento con 2.36m nella gara vinta da Derek Drouin con 2.38m. Il canadese aveva condiviso il terzo gradino del podio insieme a Barshim quattro anni prima a Londra.Nel 2017 Barshim è stato eletto Atleta mondiale dalla IAAF al termine di una stagione memorabile nella quale ha vinto il titolo mondiale outdoor a Londra e il terzo trofeo della Diamond League dopo i successi del 2014 e del 2015.Barshim concluse il 2017 con nove dei migliori undici risultati e due misure oltre i 2.40m. Ai Mondiali di Londra ha vinto la gara superando tutte le misure al primo tentativo fino a 2.35m precedendo il russo Danil Lysenko e il siriano Majd Ghazal. Barshim è diventato il primo atleta asiatico e il primo saltatore in alto a vincere il riconoscimento di Atleta Mondiale dell’Anno in occasione del tradizionale Gala della World Athletics al Grimaldi Forum di Montecarlo.Dopo le vittorie del 2018 della Diamong League in casa a Doha e ad Oslo, si presenta al meeting Gyulai Memorial di Albareale (Székesfehérvár), Ungheria. Vince la gara superando ancora i 2,40 m, e porta l'asticella a 2,46 m per un nuovo assalto al record mondiale: il primo dei tre tentativi è talmente vicino al successo che Barshim stava già esultando dopo l'atterraggio sul materasso, beffato poi dall'asticella che ha deciso di cadere dopo una lunga oscillazione sui ritti. I restanti due tentativi non saranno altrettanto validi, e con l'ultimo salto l'atleta qatariota si procura un infortunio alla caviglia, che lo terrà fuori dalle competizioni per tutto il resto della stagione. L'infortunio di luglio 2018 si rivela molto più serio del previsto. Il lento recupero, che gli ha fatto saltare l'intera stagione indoor e gareggiare solo tre volte all'aperto con una miglior misura di appena 2,27 m, non sembra promettere bene per l'appuntamento più atteso da Barshim e dai suoi compatrioti e tifosi: i Campionati mondiali di Doha (Qatar). Già dalle qualificazioni, tuttavia, l'idolo di casa fa un'ottima impressione, lasciando intuire una ritrovata condizione. Sono inoltre assenti, per varie ragioni, molti degli avversari più accreditati per il titolo. La finale inizia come meglio non potrebbe, con tutti salti validi fino a 2,30 m. Non è tuttavia il solo ad ottenere questo risultato: insieme a lui restano senza errori anche Mikhail Akimenko (Ucraina) e Ilya Ivanyuk (Russia, atleta neutrale autorizzato). A 2,33 m Akimenko supera di nuovo l'asticella al primo tentativo, mentre Barshim inanella due errori. Sospinto dal tifo casalingo, ritrova il ritmo e realizza 2,33 m, 2,35 m e 2,37 m senza più sbagliare. Akimenko e Ivanyuk proseguono il loro percorso fino a 2,35 m, ma lo step successivo è per entrambi il capolinea, e Barshim corona il suo sogno di vincere la medaglia d'oro di fronte al pubblico di casa. Il 1º agosto 2021, ai Giochi olimpici di Tokyo, Barshim vince la medaglia d'oro a pari merito con Gianmarco Tamberi, con la misura di 2,37 m. Conclusa la gara con una serie di risultati identici, il giudice ha avvicinato i due saltatori spiegando che potevano proseguire la finale con uno spareggio, ma su richiesta di Barshim ("Can we have two golds?") i due concordano per una vittoria ex aequo.


SITOGRAFIA

https://sprintnews.it/rubriche/grandi-campioni-contemporanei/mutaz-barshim-orgoglio-qatar/ https://it.wikipedia.org/wiki/Mutaz_Essa_Barshim https://www.donnaglamour.it/chi-e-mutaz-barshim/curiosita/