Bassino Marta

Da Wikisport.
Jump to navigation Jump to search

IMMAGINI

Marta Bassino nasce a Cuneo nel 1996, sin da piccola comincia a muovere i suoi passi nello sci alpino insieme a suo padre. Il suo primo esordio fu nelle competizioni della Federazione Internazionale Sci, nelle specialità di slalom gigante, slalom e nel super-G.
Nella stagione 2013/2014 fu convocata nella squadra italiana di Coppa del Mondo inseguito alla partecipazione alla Coppa Europa dove vinse lo slalom gigante a Sestriere e ottenendo altri cinque piazzamenti tra le prime dieci, chiudendo al 17° posto nella classifica genarle e 4° nella classifica dello slalom gigante. Sempre in questa stagione conquistò il suo primo titolo mondiale assoluto nello slalom gigante a Livigno. Per di più vinse i Mondiali Juniores a Jasnà.
Nel 2016 ha partecipato alla Coppa del Mondo a Sölden guadagnandosi la medaglia di bronzo, che vinse anche nello slalom gigante di Plan de Corones e di Aspen.
Partecipa per la prima volta alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang nel 2018 nello slalom gigante classificandosi quinta, decima nella combinata e non riuscì a completare lo slalom speciale.
Partecipò aiMondiali di Åre nel 2019 vincendo la medaglia di bronzo nella gara a squadre (partecipando come riserva). Nello stesso anno vinse la Coppa del mondo nello slalom gigante a Killington.
Nel 2020 nella Coppa del Mondo a Bansco ottenne il secondo posto nella discesa libera e nel super gigante in più si classificò terza a Sestriere nello sci parallelo.
Nel 2021 vinse la medaglia d’oro alla Coppa del Mondo a Cortina D’Ampezzo nella specialità slalom gigante ex aequo con l'austriaca Katharina Liensberger.
Partecipò anche alle Olimpiadi invernali di Pechino nel 2022 classificandosi diciassettesima nel supergigante, ottava nella gara a squadre e non riuscì a completato lo slalom gigante e la combinata.
Con i suoi risultati Marta Bassino fu la prima sciatrice italiana a conquistare il podio in cinque diverse specialità.
L’atleta sin da piccola non si cimenta soltanto nello sci ma praticò anche atletica leggera, tennis e ginnastica artistica che portò avanti fino ai 13 anni. Ad oggi è appassiona alla lettura, al trekking, amante della natura e profondamente legata alla famiglia.
Inizialmente lo sci non sembra essere la sua prima scelta vista la sua avversione per il freddo ma con il tempo l’atleta e gli istruttori di sci sulle piste di Cuneo si resero conto del suo enorme potenziale, doti fisiche, tecnica raffinata e attenzione e dedizione al lavoro.
In un’intervista ha rilasciato alcune informazioni sulla sua preparazione riguardanti la sua terza Coppa del Mondo, lei dichiara che il suo primo allenatore fu suo padre che oltre a ricoprire questo ruolo fu il suo primo sostenitore. L’atleta sostiene che bisogna “lavoraresu tutte le espressioni di forza: massimale, resistente ed esplosiva per saperle utilizzare al meglio in ciascuna disciplina”, afferma che ogni curva ha bisogno della sua forza e che questa deve essere contrastata. Secondo la Bassino la caratteristica fondamentaladello sciatore deve essere la resistenza, non solo per poter affrontare una singola gara ma l’intera stagione, questo insieme ad: agilità, forza, rapidità nei movimenti, coordinazione e il sapersi adattare alle diverse tipologie di neve. Nel suo allenamento da spazio alla componente aerobica che esercita della prima fase dell’allenamento (in primavera ed estate),affermando che “permette di creare la base per affrontare il lungo periodo di gare”. L’atleta ha dichiarato che negli ultimi tempi si è avvicinata alla meditazione sostenendo che “Gli atleti devono imparare ad alimentare e allenare anche la mente, oltre ai muscoli”. L’azzurra per la sua preparazione adopera il metodo heartfulness che si basa su tecniche di rilassamento e meditazione, dichiara che queste tecniche hanno abbasto la sua ansia e cancellato la fobia dei ragni in più la meditazione prima di una gara l’aiuta a rilassarsi e aumenta la concentrazione. Pironti Paola

Sitografia