Belmondo Stefania
IMMAGINI
Olimpiadi
• 10 medaglie:
- 2 ori (30 km ad Albertville 1992; 15 km a Salt Lake City 2002)
- 3 argenti (inseguimento ad Albertville 1992; 30 km a Nagano 1998; 30 km a Salt Lake City 2002)
- 5 bronzi (staffetta ad Albertville 1992; inseguimento, staffetta a Lillehammer 1994; staffetta a Nagano 1998; 10 km a Salt Lake City 2002)
Mondiali
• 13 medaglie:
- 4 ori (inseguimento 30 km a Falun 1993; 15 km, inseguimento a Ramsau am Dachstein 1999)
- 7 argenti (staffetta a Val di Fiemme 1991; staffetta a Falun 1993; 5 km, 15 km, 30 km, inseguimento a Trondheim 1997; staffetta a Ramsau am Dachstein 1999)
- 2 bronzi (15 km a Val di Fiemme 1991; staffetta a Lahti 2001)
Mondiali juniores
• 4 medaglie:
- 2 ori (a Vang 1989)
- 1 argento (5 km a Saafelden 1988)
- 1 bronzo (staffetta a Saafelden 1988
Coppa del Mondo
• Miglior piazzamento in classifica generale: 1ª nel 1999
• Vincitrice della Coppa del Mondo di sprint nel 1997
• 72 podi (54 individuali, 18 a squadre):
- 21 vittorie (18 individuali, 3 a squadre)
- 27 secondi posti (21 individuali, 6 a squadre)
- 24 terzi posti (15 individuali, 9 a squadre)
Campionati italiani
• 35 ori
Carriera
Stefania Belmondo è stata una campionessa di sci di fondo, detto anche sci nordico. È stata la prima donna italiana a vincere un Olimpiade ed è una delle atlete più titolate della storia per questa disciplina.
Nasce a Vinadio, in provincia di Cuneo, il 13 gennaio 1969, da mamma Alda, una casalinga e da papà Albino, un dipendente dell’ENEL. Crescendo in una località di montagna, inizia a sciare sin da piccola, all’età di tre anni. I primi sci furono di legno costruiti direttamente dal padre.
Comincia a frequentare vari corsi di sci e partecipa a qualche gara ottenendo risultati positivi. Nel 1982 entra a far parte della Squadra Regionale del Piemonte, e nel 1986 in quella Nazionale giovanile.
Esordì in Coppa del Mondo nella stagione 1986/1987, classificandosi 64a e la stagione seguente entra a far parte della Nazionale Italiana. Il 1988 fu l’anno delle prime medaglie: ai Campionati Mondali Juniores si classifica 2a nella 5 km e 3a nella staffetta. Nello stesso anno, grazie ai suoi buoni risultati, viene chiamata come riserva alle Olimpiadi Invernali di Calgary, in Canada; a causa dell’infortunio di un’atleta, vi partecipa classificandosi 19a nella 10 km, 29a nella 20 km e 10a nella staffetta.
Nella stagione 1988/1989 partecipa ai Mondiali di Lahti, in Finlandia, piazzandosi 10a e 11a; partecipa ai Mondiali Juniores vincendo due medaglie d’oro (prima donna italiana a vincere un oro a un Mondiale giovanile); nella stessa stagione vince tre titoli italiani.
Il 12 dicembre 1989 vince la sua prima gara in Coppa del Mondo a Salt Lake City, negli USA, nella 15 km a tecnica libera (prima donna italiana a vincere un oro in Coppa del Mondo).
Negli anni 1990/1991 vince alcune gare di Coppa del Mondo e i Mondiali 1991 a Val di Fiemme ottiene un bronzo nella 15 km e un argento nella staffetta. Alle Olimpiadi Invernali del 1992 ad Albertville, ottiene il tanto atteso oro olimpico nella 30 km; alle stesse olimpiadi si classifica 5a nella 15 km, 4a nella 5 km, 2a nella 10 km e 3a nella staffetta. Nello stesso anno partecipa anche alla Coppa del Mondo conquistando un 2° posto.
Nel 1993 partecipa ai Mondiali vincendo 2 ori nella 10 km e nella 30 km.
Partecipa ai Giochi Olimpici del 1994 di Lillehammer, in Norvegia, vincendo due medaglie di bronzo. Nello stesso anno subisce un intervento chirurgico al piede destro che le causa quattro anni di difficoltà, infatti dal 1994 al 1997 ebbe scarsi risultati. Nonostante l’operazione subita e nonostante i consigli dei medici di porre fine alla carriera agonistica, decise di continuare lo stesso.
Nel 1997 partecipa ai Mondiali e vince quattro medaglie d’argento e ricevette anche la Medaglia Holmenkollen, uno dei riconoscimenti più importanti dello sci di fondo.
Poi nel 1988 partecipa alle Olimpiadi Invernali di Nagamo, in Giappone, arrivando terza nella staffetta 4x5 km e seconda nella 30 km. L’anno successivo partecipa ai Mondiali in Austria, vincendo due ori e un argento nella staffetta; in quell’anno gli viene consegnata la coppa di cristallo grazie al primo posto nella classifica generale della Coppa del Mondo.
Nel 2002 partecipa alle Olimpiadi di Salt Lake City, dove, a distanza di 10 anni, vince una medaglia d’oro, nella 15 km a tecnica libera, oltre ad una medaglia d’argento nella 30 km a tecnica classica e una medaglia di bronzo nella 10 km a tecnica classica, ripetendo così la tripletta. Dopo quest’ultima Olimpiade annunciò il suo ritiro.
L'esperienza da Teodofora
Un ultimo successo è stato quando, alla cerimonia d’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino nel 2006, fu chiamata a ricoprire il ruolo di tedofora, la persona che con la fiaccola olimpica accende il braciere olimpico.
Curiosità
- Dal 1992 Stefania fa parte del Corpo Forestale dello Stato con cui collabora tutt’ora.
- Il 26 aprile 2002 a Roma ebbe il riconoscimento di Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica; mentre il 10 dicembre 2010 ha ricevuto una Medaglia d’Oro al Valor Atletico.
- La Gazzetta dello Sport l’ha eletta “Sportiva Italiana dell’Anno” nel 1993, 1999 e 2002.
- Nel 2003 è stato pubblicato il suo libro dal titolo “Più veloci di aquile i miei sogni”.
- Dal 2010 lavora per la Rai come commentatrice televisiva dello sci di fondo.
- Stefania Belmondo oggi è mamma di Mathias, nato nel 2003 e collabora con la Federazione Sportiva Sport Invernali, oltre a impegnarsi nel sociale in alcune associazioni sportive e di volontariato.
Vedere anche
- Regolamento : Sci Nordico
- Sci Nordico - Origini